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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 15 Ott 2008 - 17:05
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Da ViviMilano:

Il caso in consiglio

E Giudice «congela» la Zincar

Il presidente vieta la diffusione di informazioni. Nell'ultimo anno non ha avuto nuove commesse, ma ha affidato svariate consulenze


Documenti vietati. Il presidente del cda della Zincar, Vincenzo Giudice, ha spedito ieri, con data 12 ottobre, un fax a tutti i consiglieri, i rappresentanti del collegio sindacale, il personale e i collaboratori della Zincar, per stabilire che «nessun documento avente ad oggetto Zincar e le attività ad essa afferenti può essere duplicato, asportato o diffuso senza la mia autorizzazione esplicita». Questo, in relazione alle notizie pubblicate domenica e ieri dal Corriere, a proposito del disavanzo da 2 milioni di euro che avrebbe la società (i dati non sono ufficiali perché non si è ancora riusciti ad approvare la semestrale), delle consulenze d'oro su cui anche i soci di minoranza stanno chiedendo conto e sull'indagine interna che il sindaco Letizia Moratti ha già avviato.

Il tema è stato affrontato ieri sera in aula consiliare. Il consigliere Basilio Rizzo, che nei giorni scorsi ha presentato un'interrogazione urgente insieme al Pd, ha chiesto, ricordando un pronunciamento del Tar sul un caso analogo, che in vista dell'assemblea del 20 ottobre prossimo, si possa «accedere a tutti i documenti relativi alle riunioni del cda, ai verbali e a tutte le carte necessarie». Quanto al fax spedito da Giudice, Rizzo commenta: «Mi pare molto singolare e in controtendenza rispetto ai doveri di trasparenza di un'amministrazione pubblica». Sempre in aula, l'assessore Edoardo Croci ha ribadito le rassicurazioni già date dal sindaco: «Stiamo lavorando da tempo per trovare una soluzione a questa vicenda», ha garantito, precisando inoltre che «dall'inizio della nostra legislatura non abbiamo dato alcun affidamento a questa società».

La Zincar, quindi, in questo anno non ha avuto nuove commesse. Eppure ha affidato svariate consulenze: uno di questi contratti era stato firmato per Fabio Ghioni, già coinvolto nella vicenda Telecom- intercettazioni. Ghioni ha però precisato che «il progetto per dotare la società Zincar srl dei modelli imposti dal decreto legislativo 231 non ha avuto alcuna attuazione e quindi nessun esborso per Zincar».

E.So.

14 ottobre 2008

In risposta al messaggio di Antonella Fachin inserito il 15 Ott 2008 - 13:56
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