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Antonella Fachin

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Inserito da Antonella Fachin il 7 Nov 2008 - 15:49
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Per opportuna informazione e riflessione riporto l'articolo pubblicato oggi su ChiamaMilano.
Attiro l'attenzione sui dati comparati tra 2002 e 2008:
Nel 2007 l’ecopass non c’era, eppure nell’ottobre dello scorso anno si sono registrati meno superamenti della soglia dei 50 microgrammi per metrocubo (16 contro 19 dello scorso ottobre), meno picchi oltre i 100 microgrammi (3 contro 5) e una media giornaliera inferiore (56,9 μg/m3 ad ottobre 2007 contro 62,5μg/m3).

Cordiali saluti a tutte/i
Antonella Fachin
Consigliere di Zona 3
Capogruppo Uniti con Dario Fo per Milano
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LA FORZA DEI NUMERI E LA GRACILITA’ DELL’ECOPASS
Entro la fine dell’anno bisognerà analizzare i risultati e capire che lo strumento va rafforzato

Entro la fine dell’anno Palazzo Marino dovrà decidere che ne sarà della sperimentazione dell’Ecopass. Il nodo è politico e ne abbiamo dato conto due settimane fa. Lo scenario più probabile, confermato dai capigruppo di Forza Italia e AN, è che la sperimentazione venga confermata così com’è, poiché da una parte il Sindaco non può permettersi di sconfessare uno dei provvedimenti cardine della prima metà del proprio mandato, dall’altra, nonostante i dati dovrebbero indurre ad un ripensamento in senso estensivo, questa ipotesi provocherebbe troppi attriti tra il primo cittadino e la sua maggioranza.
Eppure, i risultati dell’ecopass meriterebbero un’analisi approfondita, capace di superare il piano degli equilibri all’interno della maggioranza e di toccare invece il merito dell’efficacia di uno strumento che, nonostante i troppi limiti, il Comune ha avuto il coraggio di adottare.
Ma il coraggio non basta, poiché di fronte ad un problema reale, misurabile e persistente come l’inquinamento atmosferico è la rispondenza tra efficacia del mezzo e fini a fare la differenza.
E a proposito di differenze possiamo confrontare i dati relativi al PM10 misurati dal laboratorio di Chiamamilano situato in via Vico nel mese di ottobre di quest’anno e quelli dello stesso mese dell’anno scorso.
Nel 2007 l’ecopass non c’era eppure nell’ottobre dello scorso anno si sono registrati meno superamenti della soglia dei 50 microgrammi per metrocubo (16 contro 19 dello scorso ottobre), meno picchi oltre i 100 microgrammi (3 contro 5) e una media giornaliera inferiore (56,9 μg/m3 ad ottobre 2007 contro 62,5μg/m3).
Ciò significa che l’ecopass non serve?
L’ecopass, come abbiamo detto, è uno strumento in sé né buono né cattivo, come tutti gli strumenti, ma utile o meno a seconda di come viene utilizzato.
Si dovrà quindi discutere di numeri –e non solo quelli relativi agli introiti molto scarsi– per comprendere davvero cos’è stata questa sperimentazione e soprattutto per evitare che le letture interessate si affrettino a certificare che le uniche possibilità siano quella di buttare il bambino con l’acqua sporca o farlo rimanere gracile qual è.

E.P.
In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 14 Ott 2008 - 11:59
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