.: Login

Hai dimenticato la password?

.: Newsletter


.: Chi รจ online

Ci sono attualmente 0 utenti e 67 ospiti collegati
.: Discussione: Annunci e buone intenzioni non moltiplicano le biciclette

Opzioni visualizzazione messaggi

Seleziona la visualizzazione dei messaggi che preferisci e premi "Aggiorna visualizzazione" per attivare i cambiamenti.
:Info Utente:

Oliverio Gentile

:Info Messaggio:
Punteggio: 0
Num.Votanti: 0
Quanto condividi questo messaggio?





Inserito da Oliverio Gentile il 16 Mar 2009 - 22:45
accedi per inviare commenti
Da milano.corriere.it:

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_marzo_16/piste_ciclabili-1501091249154.shtml

«Via ai cantieri dal centro alla periferia. Entro l'anno prima tranche della nuova rete»

Expo, 200 km di piste ciclabili antismog


La ricerca: sei automobilisti su 10 guidano per fare solo 5 chilometri. «Poca sicurezza, più fondi per le bici»

Chi pedala. E chi guida ma potrebbe pedalare, altroché, risparmiando tempo, benzina e smog. Uno studio dell'Istituto superiore di formazione e ricerca per i trasporti dice che oltre la metà degli automobilisti urbani percorre tragitti comodamente sostituibili con la bicicletta. Il 60 per cento dei milanesi su quattro ruote avvia il motore, fa meno di sei chilometri, spegne, parcheggia e paga. I cittadini (inutilmente) al volante sono l'ultimo obiettivo del Comune: l'utenza «nuova», «più larga». Da convincere. Ci prova con un pacchetto di interventi per la mobilità a impatto zero. Il piano è fresco di progettazione e cantieri: 6,5 chilometri di piste saranno finiti nel 2009; nuove «aree pedonali ciclabili» ridisegneranno il campus Bocconi, Brera e Navigli. Il programma delle opere 2009-2001 prevede altri percorsi protetti e itinerari in sede promiscua dal Duomo a Villa Pizzone. Con l'Expo dovrebbero arrivare infine gli otto raggi verdi dal centro alla periferia: i primi lavori partiranno quest'anno (Porta Nuova-Martesana).

Il borsino delle piste è destinato a salire a 120 chilometri nel 2011 e 195 nel 2015. Possibile? A Palazzo Marino assicurano di sì. Del resto, è una risposta, pur tardiva, a una richiesta crescente: gli spostamenti in bicicletta sono aumentati del 75 per cento in dieci anni e il 20 per cento dei movimenti nella Cerchia dei Navigli viene coperto sui pedali. C'è un nervo scoperto, però: «La sicurezza stradale ». Ancora «insufficiente». Itinerari lunghi e protetti, corsie riservate o quanto meno segnalate e difese dal parcheggio selvaggio, marciapiedi da condividere con i pedoni, e poi nuove zone a traffico lento (30 chilometri orari), bicistazioni, stalli e rastrelliere. Le richieste dei ciclo ambientalisti milanesi sono emerse ieri all'assemblea della Federazione italiana amici della bicicletta (Fiab), che ha festeggiato i vent'anni. Tra gli ospiti, gli assessori alla Mobilità di Comune e Provincia, Edoardo Croci e Pietro Mezzi (premiato per il progetto MiBici). Sul tavolo, la richiesta di un cambio di prospettiva. Così nella sintesi di Eugenio Galli, presidente di Ciclobby: «Bisogna passare dalle promesse ai fatti. Gli investimenti sulla bici non erano prioritari in tempi di vacche grasse e non lo sono oggi con la crisi. Gli amministratori dicono "non ci sono soldi". E ieri? E in tutti questi anni? Si è perso tempo». Mercoledì sarà votata in commissione regionale Trasporti la nuova legge regionale per le bici. Andrà all'esame dell'aula in primavera.

Milano può pedalare su 73,5 chilometri di piste, per lo più «disunite» e «non protette». La sola Helsinki ne ha 1.500. E a Copenaghen, dove va in bici al lavoro un danese su tre, i chilometri di ciclabili sono 320. Si diceva, allora: il 60 per cento degli automobilisti milanesi si ferma sotto i 6 chilometri fra andata e ritorno. Stando all'Isfort e al Comune, su queste distanze la bicicletta sarebbe una soluzione migliore: basta un quarto d'ora per fare tre chilometri ad andatura tranquilla, compreso il tempo per slegare e legare la bici al primo palo libero. In viale Cassala sta nascendo la prima pista in sola segnaletica. Un sottopasso ciclo pedonale sta nascendo per collegare via Molinetto da Lorenteggio all'itinerario lungo il Naviglio Grande. Qualcosa si muove. E il successo del bike sharing spinge il cambiamento: gli abbonati al sistema di trasporto pubblico in condivisione sono oltre settemila e ai totem elettronici registrano picchi di 1.200 mezzi prelevati al giorno. Le 68 stazioni attive diventeranno 77 entro il 18 marzo. Le bici saliranno a 5 mila entro l'anno.

Armando Stella
16 marzo 2009

 

In risposta al messaggio di Maurizio Baruffi inserito il 9 Mar 2009 - 16:54
[ risposta precedente] [ torna al messaggio] [risposta successiva ]
[Torna alla lista dei messaggi]