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.: Discussione: Road map per la Darsena.

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Angelo Valdameri

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Inserito da Angelo Valdameri il 22 Gen 2009 - 15:56
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Darsena: un parcheggio che non s'ha da fare
Ieri, mercoledì 21 gennaio, c’è stato l’ennesimo sopralluogo della commissione Infrastrutture del Comune di Milano sull’area del cantiere Darsena.
Presieduta dal consigliere Giudice con la presenza di numerosi consiglieri di maggioranza e di opposizione, consiglieri di zona 6, rappresentanti dei comitati di quartiere e degli esercenti.
Il presidente della commissione ha brevemente ripercorso l’iter procedurale dall’assegnazione del cantiere, alla concessionaria Darsena S.p.A., ai giorni nostri, auspicando una soluzione della questione e/o si metta una pietra sopra.
Sono passati oltre 5 anni e nulla si è mosso. I lavori della soprintendenza sono andati avanti fino a scoprire, oltre alle mura del 1850, un pavimento ligneo del ‘400, opera unica in Europa.
Il cantiere da alcuni mesi è stato praticamente abbandonato dall’impresa appaltatrice -salvo che per alcuni lavori archeologici che sono proseguiti - e giace in uno stato di degrado pietoso, con uno spettacolo indecoroso per questa zona del centro città.
La recinzione in più punti è stata divelta - non solo dopo la curva di viale D’Annunzio, dove spesso accadono incidenti senza che sia stato posto un guard-rail - ma anche in altri punti vicino al mercato rionale di piazza XXIV Maggio. Macerie sono presenti ovunque e le mura sono coperte da una fitta vegetazione che ha preso il sopravvento. Topi, siringhe, bottiglie di vetro la fanno da padrone ovunque. L’acqua del bacino della darsena è stata interrotta nel suo deflusso con le chiuse, vicino al mercato.
Negli interventi di diversi consiglieri di opposizione è emersa l’esigenza che il Comune metta una pietra sopra al progetto del parcheggio interrato. Qualcuno ha anche avanzato la richiesta che l’avvocatura comunale intervenga e valuti gli eventuali danni derivati dall’immobilismo dopo oltre 6 anni dalla gara.
Inoltre è stata avanzata la richiesta che l’impresa metta in sicurezza l’area e assolva gli obblighi concessionari.  Di contro il Comune preme sull’acceleratore affinché si sblocchi la situazione e il cantiere riparta dal progetto iniziale che prevedeva 700 posti a rotazione, oltre alla richiesta di 300 box per residenti. Occorre che il Comune valuti il progetto definitivo presentato dalla concessionaria, dopo le indicazioni della Soprintendenza ai Beni Archeologici.
La considerazione che facciamo è che in questa brutta vicenda c’è stata un’inerzia del Comune che non ha saputo affrontare la situazione per tempo e decidere cosa andava fatto dell’area ascoltando tutte le parti in causa, residenti e commercianti compresi.
Non ultimo rifacendo la gara, visto che i presupposti si sono modificati, anche  e soprattutto alla luce delle scoperte archeologiche.
Noi siamo stati sempre contrari e lo siamo tuttora. Quest’area è troppo importante per la città per stravolgerla con un parcheggio interrato, che sarà attrattore per ulteriore traffico e vista la vicinanza del parcheggio pubblico di via Valenza di oltre 500 posti vuoto, sminuendo le caratteristiche storico-monumentali ed ambientali di tutta la zona circostante, togliendo all’acqua la funzione principale che Leonardo aveva voluto significare per Milano, anche alla luce delle importanti presenze archeologiche venute alla luce.
Angelo Valdameri, consigliere di zona 6 Lista Fo

In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 20 Gen 2009 - 22:12
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