.: Login

Hai dimenticato la password?

.: Newsletter


.: Chi รจ online

Ci sono attualmente 0 utenti e 43 ospiti collegati
.: Discussione: Centri estivi materne e graduatorie nidi: una vergogna!

Opzioni visualizzazione messaggi

Seleziona la visualizzazione dei messaggi che preferisci e premi "Aggiorna visualizzazione" per attivare i cambiamenti.
:Info Utente:

Oliverio Gentile

:Info Messaggio:
Punteggio: 0
Num.Votanti: 0
Quanto condividi questo messaggio?





Inserito da Oliverio Gentile il 2 Lug 2008 - 10:12
Leggi la risposta a questo messaggio accedi per inviare commenti
da ViviMilano:

http://www.corriere.it/vivimilano/cronache/articoli/2008/07_Luglio/02/asili_rivolta.shtml

La Questura ha chiesto ai commissariati di vigilare sulle 138 scuole

Asili estivi «blindati», genitori in rivolta

Il Comune fa lavorare anche in luglio le educatrici: scatta la protesta e molte non si presentano al lavoro

MILANO - Incertezza e rabbia. In alcuni casi anche disperazione. E genitori che chiamano le forze dell'ordine: «Vi prego almeno dateci un supporto morale». Già perché in molti si sono ritrovati a dover fare i conti con asili ad orario ridotto oppure chiusi. E nessuno a cui lasciare i propri figli. Minacciano esposti alla procura e denunce. Se la prendono con il Comune, le maestre, con tutti: «Non stanno garantendo il servizio che abbiamo pagato». Ma non solo: «Ce l'avessero detto prima avremmo avuto il tempo di organizzarci». Il primo giorno dei centri estivi parte male. Anzi, per dirla come i genitori «malissimo ».

Educatori sul piede di guerra. Un braccio di ferro, quello tra Comune e sindacati, che dura da più di un mese. Cioè da quando Palazzo Marino ha annunciato di non voler affidare il servizio alle cooperative (con l'aiuto di volontari) e precettare le educatrici. «Per una questione di qualità», racconta Adriano Sgrò, segretario Fp Cgil. Ma è proprio il sindacato a mettersi di traverso: «Non si può chiedere di rientrare in servizio solo pochi giorni prima. Aiuteremo chi è in difficoltà legale». La senatrice Marilena Adamo e il consigliere David Gentili attaccano: «L'amministrazione è irresponsabile». Andrea Mascaretti, assessore al Lavoro, respinge le accuse, e anzi ribatte: «Il risultato è positivo. La maggior parte delle strutture sono rimaste aperte. Viste le premesse questo è un successo».

L'assemblea, indetta dai sindacati, ha però causato molti disagi: «Al lavoro si è presentata un'insegnante su quattro, cioè il 25 per cento». Per il Comune, invece, sono andate a scuola 592 persone sulle 1.137 richieste. Certo, quasi la metà dei bambini è rimasta a casa perché non accettata. «Siamo troppo pieni». Genitori esasperati. «Non è possibile che succeda una cosa del genere». E incertezza sui prossimi giorni. «Non ci dicono cosa succederà ».

All'asilo in Quinto Romano c'è stata una vera e propria rivolta. «È dovuta intervenire la polizia per calmare gli animi», raccontano i presenti. Sono volate parole grosse e «qualcuno era già pronto alla rissa». La questura ha chiesto a tutti i commissariati di vigilare sui 138 istituti, tra nidi e scuole dell'infanzia, per cui era prevista l'apertura. In via Forze Armate e in viale Affori le situazioni più a rischio. «Si è alzata la voce anche davanti ai bambini. Non è ammissibile», afferma una mamma. Per oggi è prevista un'altra giornata difficile. Ma già in mattinata una riunione tra sindacati e dirigenti dell'Assessorato potrebbe sbloccare la situazione. Le famiglie avvertono: «Siamo pronti a denunciare per interruzione di servizio».

Benedetta Argentieri
02 luglio 2008


http://www.corriere.it/vivimilano/cronache/articoli/2008/07_Luglio/02/moioli_scuse.shtml

L'assessore alle Politiche Sociali respinge tutte le accuse

Moioli: chiediamo scusa, puniremo maestre

«Interverremo con provvedimenti disciplinari». «Solo 6 su 138 centri chiusi, 86 hanno funzionato e 46 in maniera parziale»


MILANO - Linea dura. Perché innanzitutto «bisogna pensare al bene dei bambini». E si annunciano provvedimenti nei confronti di chi «non si è presentato a scuola» visto che «secondo le leggi regionali il servizio deve essere garantito fino al 30 luglio». L'assessore alle Politiche Sociali, Mariolina Moioli, respinge tutte le accuse mosse dai sindacati e ci tiene a chiedere «scusa per i disagi patiti dalle famiglie». I servizi estivi «devono essere garantiti». Prima di tutto, però, c'è il bene dei piccoli che «se devono andare a a scuola anche d'estate, lo devono fare con le loro insegnanti. Quelle che conoscono dopo un anno passato insieme».

E per quel che riguarda la posizione delle educatrici
che non si sono presentate al lavoro, l'assessore non lascia dubbi: «Interverremo con provvedimenti disciplinari nei confronti di chi non ha garantito il servizio». E anzi, per i posti rimasti scoperti si è provveduto alla nomina di insegnanti precari. C'è in ogni caso soddisfazione per come sono andate le cose. «C'è stata comunque una buona risposta. Solo 6, su 138, i centri chiusi, 86 hanno funzionato regolarmente e 46 in maniera parziale». Ma non solo: per oggi è prevista una riunione per «quantificare l'incentivo di chi lavora». Cioè per chi ha pensato al bene dei bambini.

Benedetta Argentieri
02 luglio 2008

P.S.
Segnalo questo ulteriore articolo La lotta fra le insegnanti dei centri estivi e il Comune forse vicina alla svolta, oggi l'assemblea su Milano 2.0.

P.S.2
Segnalo questo ulteriore articolo Asili estivi, non si trova l'accordo su ViviMilano.
In risposta al messaggio di Silvana Poloni inserito il 23 Giu 2008 - 10:54
[ risposta precedente] [ torna al messaggio] [risposta successiva ]
[Torna alla lista dei messaggi]