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.: Discussione: Milano Expo 2015 e la definizione della sua governance

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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 7 Ott 2008 - 15:25
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Da Milano 2.0:

Il decreto Expo arriva, ma per la Regione non è la strada giusta. Continuano gli scontri sulla governance
Pubblicato da Arianna, Blogosfere staff alle 10:36 in Milano cronaca, Milano politica

Non c'è pace per il decreto Expo. Domenica dal palco della Festa della Libertà era arrivata la notizia tanto attesa: Silvio Berlusconi aveva promesso che il decreto arriverà domani o al più tardi giovedì.

Sei mesi di rinvii, litigi, spostamenti, polemiche e critiche: non si risolve il problema Paolo Glisenti. Paolo Glisenti infatti era stato scelto dalla Moratti come amministratore unico dei 4 miliardi di euro del progetto Expo.

Ma contro di lei si sono messi sia Roberto Formigoni che Filippo Penati.Anche Berlusconi era un po' titubante ad assegnare tutto quel potere a una persona sola. Per cercare di sbrogliare il dilemma del decreto che non arrivava la Moratti si era recata ad Arcore per parlare personalmente al premier, anche perchè poco prima aveva criticato il Governo per il ritardo dei lavori.

Berlusconi aveva annunciato una governance "più equilibrata" nel decreto e Glisenti non sarebbe stato l'unico amministratore.

Ma la Regione non dorme sonni tranquilli. Mentre la Moratti aveva dichiarato laconicamente di essere "soddisfatta" dell'arrivo del decreto Formigoni punzecchia

"Soddisfatto? Non si è mai soddisfatti prima, ma solo dopo"

L'unico che ha più voglia di parlare sembra essere Penati

"L'accordo di fondo c'è. E quindi non si capisce perchè non ci sia ancora la firma. Credo che ci sia uno scontro sui nomi. La Provincia si impegna a continuare nel suo lavoro, ma se l'Expo, come dice La Russa, sarà un evento per gli amici degli amici, noi ci tiriamo fuori"

Dal Pirellone però fuoriesce un preoccupante "non siamo sulla strada giusta".

Secondo le indiscrezioni il cda della Soge sarà a cinque. Paolo Glisenti (futuro ad della Soge) sarà nel cda. Gli altri quattro posti si dividono tra i due posti del Tesoro (che si pensa spettino uno a Diana Bracco, Presidente di Assolombarda e l'altro alla Lega o An). Il terzo posto potrebbe essere per la Regione (forse Luigi Roth, Presidente uscente della Fondazione Fiera).

Ne manca uno

Forse per la Provincia? O se no per chi?


Da ViviMilano:

Verso il 2015
 
Expo, conto alla rovescia per il decreto
 
Attesa per il cda dopo l'annuncio di Berlusconi. Penati: c'è ancora scontro. Oltre a Glisenti e Diana Bracco, diversi i nomi in campo

Parte il conto alla rovescia per il decreto Expo. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi ha confermato che firmerà il documento «mercoledì o giovedì» e che si è «trovato l'accordo di tutte le parti». Forse, parole troppo ottimistiche. Le dichiarazioni ufficiali sono improntate a grande prudenza: «Soddisfatto? - attacca il presidente della Regione, Roberto Formigoni -. Non si è mai soddisfatti prima, ma solo dopo». Letizia Moratti si concede qualcosa in più: «Sì, sono assolutamente soddisfatta», ma il suo sguardo sembra smentire le parole. Più tranchant la Provincia con il presidente Filippo Penati: «L'accordo di fondo c'è. E quindi non si capisce perché non ci sia ancora la firma. Credo che ci sia uno scontro sui nomi. La Provincia si impegna a continuare nel suo lavoro, ma se l'Expo, come dice La Russa, sarà un evento per gli amici degli amici, noi ci tiriamo fuori».

Questa l'ufficialità. Dietro si intravedono tanti malumori. Come quelli che circolano al Pirellone: «Non siamo sulla strada giusta». Ed allora, è facile capire che i giorni mancanti serviranno per le ultime grandi manovre. Chi ci sarà? Chi non troverà posto? Partiamo da un punto fermo. Il consiglio di amministrazione della Soge sarà a cinque. E Paolo Glisenti, futuro amministratore delegato della Soge, la società di gestione dell'Expo, siederà nel cda. Restano quattro posti. Uno per il presidente di Assolombarda, Diana Bracco. Che rivestirebbe un triplice ruolo di garanzia. Per il Tesoro, per la Camera di Commercio e per Letizia Moratti. Ci sarà un posto per la Regione. Si parla di Luigi Roth, presidente uscente della Fondazione Fiera. Formigoni non conferma e non smentisce.

Restano due posti. Il Tesoro con il 40 per cento delle quote ha a disposizione due posti. Il primo è per la Bracco. Il secondo? Qualcuno che vada bene ad An o alla Lega. Per An è circolato il nome di Marco Spadacini. Per la Lega si è parlato di un professore universitario. Resta l'ultimo posto. Ci sarà la Provincia che detiene una quota del 10 per cento? O toccherà a una figura super partes? Nelle settimane scorse è circolato con insistenza il nome del rettore della Bocconi, Angelo Provasoli. O si dovranno accontentare i partiti della coalizione? Perché An o la Lega rischiano di restare fuori dal gioco. A meno che il partito di Bossi non si accontenti della presidenza dell'ex Cipem, un organismo chiamato pomposamente di pianificazione, ma molto più simile a una vetrina di rappresentanza. In questo caso, il candidato sarebbe il presidente della Provincia di Como, Leonardo Carioni. Come si vede il puzzle è ancora complicato.
 
Maurizio Giannattasio
07 ottobre 2008
In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 6 Ott 2008 - 14:55
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