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.: Discussione: Milano Expo 2015 e la definizione della sua governance

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Antonella Fachin

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Inserito da Antonella Fachin il 30 Set 2008 - 13:53
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In occasione del dibattito pubblico "A 100 passi dal Duomo. La mafia a Milano", Basilio Rizzo, consigliere comunale della lista civica Uniti con Dario Fo per Milano, ha esposto nel suo intervento alcune considerazioni  su EXPO 2015 e ha fatto una proposta concreta per garantire trasparenza e correttezza nella governance dell'evento: la proposta di costituire una autorità di controllo, sulle spese Expo, terza rispetto alla società di gestione ma dotata di poteri reali ed istituzionali che dia garanzia ai cittadini che i propri denari siano spesi bene ed a fin di bene. Affidata a personalità di prestigio e di sicura, indiscussa credibilità a 360°. 

Riporto qui di seguito stralcio del suo intervento.

Cordiali saluti a tutte/i
Antonella Fachin
Consigliere di Zona 3
Capogruppo Uniti con Dario Fo per Milano
www.lasinistrainzona.it
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L’EXPO 2015
Non è questa la sede per una riflessione generale sulla desolante lotta tra i leader del centro destra per l’occupazione di posizioni di potere negli organismi che controlleranno il flusso e la gestione di risorse –sottolineo prevalentemente pubbliche- legate all’Expo.
Ma è difficile accettare –senza indignarsi- che ci si ostini a presentare l’Expo all’opinione pubblica (con la gran cassa dei mass media –tranne lodevoli eccezioni-) come un’occasione di orgoglio e di prestigio dell’Italia a livello internazionale (e dunque è delitto avere riserve o dubbi), mentre in realtà quelli che contano, pur occupando importanti cariche istituzionali, non si fanno scrupolo di manifestarsi come interessati prevalentemente agli affari ed ai miliardi in gioco.
Ma se l’essenza dell’Expo è la dimensione affaristica, come non pensare che su di essa piomberà l’attenzione della Mafia SpA, una delle più liquide, floride potenti imprese del sistema economico.
In un momento come questo in cui la grave crisi di liquidità dei mercati e del sistema bancario consegna a chi ha capitali a disposizione (ed il sistema mafioso ovviamente ne ha) occasioni ed opportunità straordinarie.
Proprio ieri indiscrezioni giornalistiche hanno dato alle considerazioni che ho svolto il crisma dei primi riscontri in indagini giudiziarie che lambiscono Palazzo Marino!

Sorprende allora che a tutto si pensi meno anche a creare una struttura autorevole, credibile, adeguatamente attrezzata che vigili sulla modalità d’impiego dei denari per l’Expo.
Anzi sembra prevalere la ricerca di creare condizioni per avere meno controlli possibili. (società ristrette, amministratori unici, etc.).
Rinnovo quindi –e mi “approprio” dell’autorevolezza di questa nostra assise per rafforzare il peso della richiesta- la proposta di costituire una autorità di controllo, sulle spese Expo, terza rispetto alla società di gestione ma dotata di poteri reali ed istituzionali che dia garanzia ai cittadini che i propri denari siano spesi bene ed a fin di bene. Affidata a personalità di prestigio e di sicura, indiscussa credibilità a 360°.   (e se proprio si è a corto di idee a chi pensare, gettare uno sguardo-a questo tavolo, ovviamente me escluso, potrebbe tornare utile…).
Ho indicato questioni, ve ne sarete accorti, che rimandano a cose che noi possiamo fare in prima persona come pubblici amministratori, come società civile, nella quotidianità del nostro impegno.
Non mi fermerei tuttavia qui. Non meno indispensabile penso che sia appoggiare sostenere il lavoro della magistratura rafforzandola con la ricostruzione di una diffusa opinione pubblica favorevole, in un momento così delicato come questo in cui altri poteri dello stato tentano di attentarne all’autonomia, al prestigio, all’indipendenza.
In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 30 Set 2008 - 10:14
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