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.: Discussione: Milano Expo 2015 e la definizione della sua governance

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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 30 Set 2008 - 10:14
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Da ViviMilano:

Intervento a margine della presentazione milanese della Festa della libertà

Expo 2015, La Russa: dopo Alitalia è priorità

Il problema della governance sarà affronatato al più presto dal governo. In agenda per il primo consiglio dei ministri di ottobre

Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, si dice convinto che una volta risolta la vicenda del salvataggio di Alitalia, ora la governance dell’Expo 2015 di Milano sia una priorità del Governo. «Le energie di chi doveva sbrogliare questa matassa - ha detto il ministro a margine della presentazione milanese della Festa della libertà - erano occupate per 24 ore al giorno da Alitalia. Da oggi la priorità sarà l’Expo. Settimana più o settimana meno di tempo ce n’è, sarebbe sbagliato partire male». Il ministro ha aggiunto che ritiene difficile la firma del decreto del presidente del Consiglio dei ministri entro il 2 ottobre, data di inizio della festa milanese, ma si è detto fiducioso sul fatto che il tema possa essere risolto durante il primo consiglio dei ministri di ottobre.

La prima «Festa della libertà» si terrà al Lido di Milano dal 2 al 5 ottobre, presenti quasi tutti i leader della maggioranza. Confermato il programma illustrato alcuni giorni fa, con poche variazioni. Tra queste lo spettacolo del giorno di apertura non sarà più di Max Pezzali (assente per motivi familiari, ha spiegato la Russa), ma da Edoardo Bennato. Il presidente del consiglio raggiungerà la festa la domenica pomeriggio e interverrà in un orario ancora da stabilire. La formula scelta è quella di una serie di incontri per parlare di quanto il governo Berlusconi ha fatto finora, attraverso interviste a esponenti della maggioranza affidate ai giornalisti. Ci saranno Paolo Mieli, Vittorio Feltri, Bianca Berlinguer («una delle migliori giornaliste italiane», ha detto la Russa), Enrico Mentana, Bruno Vespa. Inizialmente si era pensato di utilizzare il Palalido. «Ma domenica al Palalido si svolge la Festa dei Nonni - ha detto La Russa - e non abbiamo voluto interrompere la tradizione».
29 settembre 2008


Da Milano 2.0:

Più equilibrato il decreto Expo secondo Berlusconi: niente strapotere di Glisenti e più spazio alla Regione
Pubblicato da Arianna, Blogosfere staff alle 09:42 in Milano cronaca

Giusto il tempo di festeggiare in santa pace il suo compleanno ieri nella sua casa di Lesa sul lago Maggiore e poi subito al lavoro. Ieri Silvio Berlusconi ha promesso che oggi si sarebbe messo a studiare il decreto Expo visto che ormai si è conclusa la vicenda Alitalia dopo mille colpi di scena (foto Corriere).

In sospeso da mesi il decreto "è ormai pronto, a giorni lo pubblicheremo". Son passati però sei mesi dall'assegnazione dell'Esposizione e questo ritardo assurdo (senza contare gli intoppi che le infrastrutture hanno subìto nel corso dei mesi, ultima in ordine di tempo la Tem) causato da lotte intestine e litigi per le poltrone rischia di compromettere il buon esito dell'evento.

Anche il ministro La Russa è convinto che sia giunto il momento giusto per affrontare questo annoso problema. Si parla del primo CdM di ottobre.

"Le energie di chi doveva sbrogliare questa matassa erano occupate per 24 ore al giorno da Alitalia. Da oggi la priorità sarà l'Expo. Settimana più o settimana meno di tempo ce n'è, sarebbe sbagliato partire male"


Berlusconi sin dall'inizio era piuttosto perplesso sulla figura di Paolo Glisenti come amministratore unico (tra l'altro fortemente osteggiato dal governatore della Regione Roberto Formigoni. E siccome la Regione ha l'ultima parola sulle infrastrutture...). Glisenti è sempre stato voluto dalla Moratti che è arrivata ai ferri corti anche con il Governo e con il premier stesso per avere quello che voleva.

Che forse non avrà perchè, nonostante si sia recata ad Arcore per parlare personalmente con Berlusconi, scatenando le ire di Penati, il premier ha stabilito una governance "più equilibrata".

"E' giusto che Letizia Moratti abbia la mano migliore, se Milano ha ottenuto l'Expo è merito suo. Ma è anche giusto che Formigoni, visto che partecipa alla società per il 20% possa esprimereuna persona di sua fiducia nel consiglio d'amministrazione"

E quindi Glisenti?

"Sarà l'amministratore delegato, nell'ambito del consiglio di amministrazione"

Quindi non sarà l'unico amministratore di una vera e propria fortuna che ammonta a 4 miliardi di euro. Come voleva il sindaco e commissario straordinario dell'Expo.

Il deputato del Pd Vinicio Peluffo ha commentato sarcastico che l'Expo rischia di diventare "il più grande ingorgo della storia dell'umanità", come conferma ad Affaritaliani in un'intervista.

Non bisogna scordarsi prima di tutto delle infrastrutture, che hanno bisogno di soldi e tempo per essere realizzate, ma soprattutto del pericolo di infiltrazioni mafiose negli appalti per costruirle e per edificare anche le altre strutture necessarie all'Expo. Su quest'ultimo punto, nonostante l'interrogazione parlamentare in merito di qualche giorno fa, non c'è ancora una commissione di vigilanza.

Basteranno sei anni e mezzo per fare tutto?

Penati ovviamente denuncia il grave ritardo dovuto a scelte sbagliate "che generano pasticci istituzionali".


Da ViviMilano:

Il presidente del Consiglio
 
Berlusconi, pronto il decreto per l'Expo
 
«Daremo più spazio alla Regione. Glisenti ad nell'ambito del consiglio». «Candidato Pdl per la Provincia? Il primo è Podestà»

Silvio Berlusconi siede in pieno relax nel giardino della spettacolare villa Campari, a Lesa, sul lago Maggiore. La famiglia è già arrivata quasi tutta, e Gianni Letta gli ha appena comunicato che anche le assistenti di volo hanno sottoscritto la proposta Cai. «Sapete – spiega – in questi giorni non abbiamo potuto staccarci dalla vicenda Alitalia, ma ora siamo pronti a ripartire». Peraltro, la soluzione prospettata per la governance della società al premier sembra quella «più equilibrata. È giusto che Letizia Moratti abbia la mano migliore, se Milano ha ottenuto l'Expo è merito suo. Ma è anche giusto che Formigoni, visto che partecipa alla società per il 20%, possa esprimere una persona di sua fiducia nel consiglio d'amministrazione». Risolta anche la questione legata al nome di Paolo Glisenti: «Sarà l'amministratore delegato, nell'ambito del consiglio d'amministrazione».

Il premier dà un giudizio positivo sull'operato del sindaco. Anche quando «licenzia» qualche assessore: «Sapete come è: Letizia Moratti ha una storia da imprenditrice, è benestante, se sceglie di stare lì è perché vuole fare bene. E se sorgono dei problemi...». Ma parlando di Milano, il premier già si proietta sulle prossime elezioni. Per la provincia, il Pdl non ha ancora un candidato: «Il primo è Guido Podestà, ma la decisione non è ancora stata presa, ci son parecchie cose di cui tenere conto e da incastrare». Smentita invece la voce che circola negli ultimi giorni: la candidata alla Provincia di Milano non sarà la bresciana Laura Ravetto. «È molto brava — spiega Berlusconi — ma ancora deve farsi un po'. In un partito, è importante anche riconoscere il lavoro svolto».

A proposito di candidati. Già ora si parla parecchio del possibile successore di Roberto Formigoni alla guida della Regione: «Non è certo il momento di parlarne» si ferma il premier. Ma la possibilità di una staffetta tra l'attuale governatore e il ministro Mariastella Gelmini è reale? Il premier si rilassa: «Mariastella è non brava, bravissima, e attenzione: lei si è fatta tutta la gavetta». E dunque? «Dunque, non se ne è neppure iniziato a parlare». C'è ancora il tempo per parlare di elezioni europee. Ma al premier sarebbe piaciuta la formula in uso in parecchi Paesi europei, quella di un'unica grande circoscrizione «ma alla fine — dice — credo che le circoscrizioni rimarranno cinque. Con lo sbarramento al 5 per cento e niente preferenze. Abbiamo bisogno di mandare a Bruxelles le persone con le giuste competenze».
 
Marco Cremonesi
30 settembre 2008

In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 23 Set 2008 - 15:02
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