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.: Discussione: Milano Expo 2015 e la definizione della sua governance

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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 5 Set 2008 - 09:53
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Da Milano 2.0:

"Basta lezioni da Roma", tuona la Moratti. In attesa del decreto continuano gli scontri su Glisenti
Pubblicato da Arianna, Blogosfere staff alle 09:35 in Milano cronaca

Moratti Furens: il sindaco di Milano è stufa delle "lezioni di Roma" e rilascia dichiarazioni al vetriolo. Pietra dello scandalo sempre lui, Paolo Glisenti (foto Sole24Ore): sembra che nessuno lo voglia realmente a capo dell'Expo 2015 e si tenti perciò di tergiversare e portare per le lunghe il decreto. La prova? Il ministro Roberto Calderoli la settimana scorsa aveva annunciato il provvedimento per questa settimana. Oggi è venerdì e del decreto neanche l'ombra. Perchè Calderoli deve ancora scontrarsi con Giulio Tremonti e l'incontro avverrà solo settimana prossima.

Con un grosso rischio per le infrastrutture, che richiedono tempo. Come sottolinea IlGiornale fornendo qualche cifra sulla linea 4 della metrò tanto per fare un esempio:

Un'opera in due tranche, da Lorenteggio al Policlinico e dal Policlinico a Linate. Problemi quasi risolti per la prima con 590 milioni di euro di finanziamenti già concessi sui 789 totali, anche se al saldo continuano a mancare 199 milioni. Ben più preoccupante la situazione della seconda tratta da 910 milioni di euro, con i finanziamenti disponibili fermi alla miseria di 10. Meno 292 milioni e progetto è ancora alla fase «preliminare» con l’Avvocatura di Palazzo Marino che sta decidendo sul da farsi, mentre il cronoprogramma prevedeva cantieri aperti già nel 2007 e chiusura nel 2014

Anche la linea 5 non è in condizioni migliori

Non va molto meglio alla linea 5 da Garibaldi a San Siro, con un costo totale fissato a 657 milioni di euro e i finanziamenti fermi a 6. Nemmeno l'uno per cento. Avvio previsto dell’opera nel 2010, ma a questo punto è più che lecito dubitare

Per non parlare della BreBeMi e la Pedemontana

Sia BreBeMi, la direttissima Milano-Brescia e la tangenziale Est esterna sono già state interamente finanziate (1.420 e 1.742 rispettivamente i milioni di euro previsti), ma mentre per la prima il progetto è «definitivo» per la seconda è al livello «preliminare». Con il taglio del nastro previsto nel 2014 che rischia di rimanere solo un miraggio. Così come per la Pedemontana.

Vi ricordate invece il tunnel? Quello "che consentirebbe di andare dalla Fiera di Rho-Pero, sede dell’Expo, a Linate in appena 12 minuti, invece degli attuali 50. Sotterrando traffico e smog. Un sogno contenuto nel dossier presentato dalla Torno, una galleria che attraversi completamente Milano togliendo dalle strade 100mila vetture al giorno, 170 milioni di veicoli km/anno e dall’aria il 18 per cento dell’inquinamento"

Sono a rischio anche la "connessione ferroviaria Lugano-Varese-Malpensa, il Raccordo X a Busto Arsizio che doveva essere pronto per il giugno 2008, l’accessibilità stradale alla Fiera, l’attivazione dei servizi sulla tratta Porta Vittoria-Rogoredo del passante ferroviario, gli otto raggi verdi, 72 chilometri di piste ciclabili e 50mila nuovi alberi da piantare lungo i tragitti dal Duomo ai confini della città"

Insomma, la questione è preoccupante. E la Moratti parte all'attacco su molti temi. Specialmente quello caro al centrodestra e a Berlusconi: Alitalia.

"La Cai è legittimata a parlare di Alitalia quando si tratta di parlare di Alitalia, quando si tratta di parlare degli aeroporti milanesi è la Sea che parla e decide"

Il significato recondito dell'affermazione del sindaco è chiarissima.

Ma non è solo il governo che non riesce a farsi andare giù Glisenti, "l'uomo giusto al posto giusto" come dice la Moratti. Nonostante personaggi come Giuseppe Scaraffia e Jas Gawronski lo ritengano un uomo dalle grandi capacità e un manager di buon senso, un altro sindaco, di un paesino siciliano, tuona pro domo sua:

"Glisenti è un un sopravvalutato, è il vero mistero della Moratti. Quello che mi ha offeso e che ancora non mi spiego è perchè il sindaco, avendo a disposizione me, che sono un Expo vivente, abbia scelto lui, che è l'immagine della depressione, l'elaborazione intellettuale del nulla"


Da ViviMilano:

http://www.corriere.it/vivimilano/cronache/articoli/2008/09_Settembre/05/scontro_glisenti_letizia_guerra.shtml

Sgarbi: è sopravvalutato. Scaraffia e Gawronski: no, ha grandi capacità
 
Scontro su Glisenti. E Letizia va alla guerra
 
Expo: sfida con il governo sull'accentramento di poteri nelle mani del braccio destro del sindaco. Decreto bloccato da 5 mesi

Federalismo e Linate, lo strappo
La Moratti spiazza Berlusconi

Il Pincio di Milano si chiama Paolo Glisenti. Spacca e divide più della colata di cemento nel cuore della Capitale. Tutta colpa (o merito) dell'Expo. Il sindaco Letizia Moratti lo vuole a tutti i costi al comando della società che gestirà la grande Esposizione del 2015. A dispetto dei santi e dei fanti, leggi Silvio Berlusconi, Giulio Tremonti e gran parte di Forza Italia e An. Proprio ieri, in un'intervista alla Stampa, il sindaco non ha esitato ad attaccare il premier sul piano Alitalia pur di difendere il ruolo centrale di Glisenti nell'Expo: «È l'uomo giusto al posto giusto».
 
Ma è anche l'ostacolo che sta bloccando da cinque mesi il decreto della presidenza del Consiglio su Expo. Per tutta risposta e in tempo reale, la Moratti si è ritrovata un editoriale su il Giornale della famiglia Berlusconi che la esorta a «uscire dal tunnel». L'«uomo giusto» della Moratti ha 57 anni, è romano, sposato in seconde nozze con l'attrice Eliana Miglio e braccio destro di Letizia Moratti fin dalla presidenza della Rai. Giornalista, manager dal piglio decisionista, è stato tra i protagonisti indiscussi della vittoria dell'Expo.
 
A Milano (che non ama molto) si è fatto subito molti nemici. Modi sbrigativi e spicci. Celebre la frase con cui liquidò le aspirazioni assessorili di un consigliere: «Nella vita non c'è solo il mestiere d'assessore. E ora scusi, ho un impegno, arrivederci ». Diventato sempre più forte, chiacchierato per un contratto da 900 euro al giorno a Palazzo Marino, Glisenti si trasforma nell'uomo Expo. La Moratti lo ha indicato fin dall'inizio come candidato indiscutibile alla carica di amministratore unico. Ed è subito guerra: con le altre istituzioni, con i soggetti privati e le fondazioni coinvolte nella vicenda. Troppi, questi poteri, nelle mani di uno solo.
 
Roma non si preoccupa più di tanto del carattere spigoloso di Glisenti. Quanto dell'accentramento dei poteri. Per di più affidati ad un uomo di non stretta osservanza berlusconiana: di Glisenti si ricordano le amicizie radical chic di Capalbio, la frequentazione con Luca Cordero di Montezemolo (con cui ha lavorato a lungo) si ricorda suo padre, Giuseppe Glisenti, ai vertici dell'Iri, gran democristiano, vicino alla nomenclatura dc. Detto in sintesi: non è un uomo di fiducia del centrodestra. Eccolo, il Pincio di Milano. Amato ed odiato con pari intensità. «L'aspetto preminente di Paolo — attacca il letterato e francesista Giuseppe Scaraffia — è l'energia. Riesce a essere se stesso e di ottimo umore solo quando lavora tantissimo. Una volta, in barca, è stato dalle 7 fino a mezzanotte al telefono con la Moratti. In più è uno che sa fare squadra, ed è molto attento alle esigenze delle persone che lavorano con lui. L'unica che riesce a fermarlo qualche secondo è sua moglie Eliana che gli consiglia un libro, un film, un concerto...».
 
Barca e mare fanno pensare a Capalbio. Ma non sarà proprio questo a destare sospetti nel centrodestra? «Paolo - continua Scaraffia - l'ho sempre visto come una persona indipendente e di buon senso. E in Italia questo si traduce subito in un'etichetta di destra o di sinistra. Ma lui non segue gli schieramenti». Visione diametralmente opposta a quella di Vittorio Sgarbi: «Glisenti è un sopravvalutato, è il vero mistero della Moratti. Quello che mi ha offeso e che ancora non mi spiego è perché il sindaco, avendo a disposizione me, che sono un Expo vivente, abbia scelto lui, che è l'immagine della depressione, l'elaborazione intellettuale del nulla». Sgarbi è l'unico dei politici che hanno lavorato con Glisenti a non limitarsi a critiche off records: «Chi è Glisenti? Che cosa ha lasciato al Mondo? Che cosa ha scritto, detto o fatto di importante? La difesa continua, con una tenacia quasi puerile, di questo insignificante è la prova dell'inadeguatezza della Moratti rispetto alla città e al suo ruolo».
 
A Capalbio, Glisenti prende il sole anche con Chicco Testa: «È una persona colta, ha scritto un libro sull'Europa niente male, ha un curriculum di prim'ordine. Credo paghi le colpe del fatto che la Moratti ha dato un impronta un po' manageriale e decisionista al suo mandato. Quando uno fa, decide, è uomo d'ordine, inevitabilmente si attira le antipatie dei partiti, dei politici e dei poteri, perché la politica non sopporta la disciplina della decisione razionale». Perplesso Nando Dalla Chiesa: «Non conosco e non giudico l'uomo. Di certo quando si dice che le persone contano più delle leggi, c'è un fondo di verità se si guarda questa vicenda». Il sociologo parla di una «evidente anomalia»: il fatto che «una persona non eletta e non scelta abbia così tanto potere da diventare motivo di un conflitto dichiarato addirittura con il Governo. Questa anomalia si carica di implicazioni politiche enormi ».
 
Tra gli amici di Glisenti, «non ricordo neppure da quando, direi da sempre», c'è Jas Gawronski, che vede così la faccenda Expo: «Credo sia utile concentrare il potere organizzativo in una persona, se questa è effettivamente capace. E credo che Paolo Glisenti abbia già dimostrato le sue capacità». «Sì - replica il sociologo Guido Martinotti - ma indipendentemente dalla capacità di Glisenti, per un incarico così importante e con così tanto potere bisogna cercare prima il consenso. E poi Milano non è come Torino dove comandano in 4. A Milano ci sono pesi e contrappesi, un pluralismo di forze. Per governare una città come questa bisogna avere la capacità di creare consenso e non di imporre».

Maurizio Giannattasio ed Elisabetta Soglio
05 settembre 2008


In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 2 Set 2008 - 13:25
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