.: Login

Hai dimenticato la password?

.: Newsletter


.: Chi è online

Ci sono attualmente 0 utenti e 19 ospiti collegati
.: Discussione: Milano Expo 2015 e la definizione della sua governance

Opzioni visualizzazione messaggi

Seleziona la visualizzazione dei messaggi che preferisci e premi "Aggiorna visualizzazione" per attivare i cambiamenti.
:Info Utente:

Oliverio Gentile

:Info Messaggio:
Punteggio: 0
Num.Votanti: 0
Quanto condividi questo messaggio?





Inserito da Oliverio Gentile il 13 Giu 2008 - 14:36
Leggi la risposta a questo messaggio Discussione precedente · Discussione successiva

Da Milano 2.0:

Expo, Tremonti congela il decreto legge e la Moratti attacca Roma: i nostri soldi dell'Expo andranno nella capitale?
Pubblicato da Matteo, Blogosfere staff alle 10:02 in Milano cronaca, Milano eventi

Ci risiamo, ormai l'Expo è al centro dei pensieri della giunta milanese, ma ovviamente anche del governo con sede a Roma, che a quanto pare sta alzando la voce sui finanziamenti in arrivo. Per il decreto legge sull'Expo bisogna aspettare. E' stato lo stesso Giulio Tremonti, Ministro dell'Economia, a dare lo stop. E la Moratti non l'ha presa bene, e a questo punto immaginiamo anche Paolo Glisenti, suo braccio destro per la pianificazione dell'Expo.

Sono due i punti che non vanno a genio a Tremonti: gli investimenti al di fuori dela patto di stabilità e la copertura finanziaria. Però il contentino è arrivato: con tutta probabilità il Comitato di Pianificazione, che aveva una "data di scadenza" al 30 giugno, potrà operare fino al 31 luglio. Giusto in tempo per sistemare le cose.

Su tutto aleggia un sospetto, quello che ha fatto infuriare Letizia Moratti: per farla breve parte dei soldi da destinare a Milano per l'Expo potrebbero essere utilizzati per finanziare Roma. Per questo Letizia Moratti ha detto: "I problemi di Roma li deve risolvere Roma e non il governo".  

E Maurizio Giannattasio, nel suo articolo sul Corriere Milano, si pone domande che condividiamo e che vorremmo girare anche a voi per poterne discutere in questo post.

Tremonti, scrive Giannattasio, ha posto due problemi. Il primo: il rispetto dela patto di stabilità. La bozza, invece, prevede che gli investimenti milanesi su Expo non entrino nel patto. Ma, questo, per Tremonti significa mettere a rischio i conti dello Stato. Sorge ineviatabile la domanda: ma Roma non ha avuto lo steso trattamento per il Giubileo e per gli investimenti sui trasporti?

Il secondo è un problema più tecnico: come reperire nella Finanziaria, che ha andamento triennale, investimenti per sette anni, tanti quanti mancano alla realizzazione dell'Expo?

E in tutto questo si infila Roberto Formigoni, presidente della Regione, che come ben sapete non ha gradito la pianificazione dell'Expo così come è stata pensata fino ad oggi (Glisenti-Moratti e fuori tutti gli altri).

Saranno mesi cruciali quelli estivi, tanto quanto i prossimi anni lo saranno per tutti noi cittadini. Il problema è che ognuno sta pensando ai propri interessi. Ognuno per i fatti suoi, ad oggi non si vede grande unione tra coloro che dovranno impegnarsi per l'Expo 2015.