.: Login

Hai dimenticato la password?

.: Newsletter


.: Chi è online

Ci sono attualmente 0 utenti e 30 ospiti collegati
.: Discussione: Controlli anticlandestini sui mezzi pubblici

Opzioni visualizzazione messaggi

Seleziona la visualizzazione dei messaggi che preferisci e premi "Aggiorna visualizzazione" per attivare i cambiamenti.
:Info Utente:

Germana Pisa

:Info Messaggio:
Punteggio: 5
Num.Votanti: 1
Quanto condividi questo messaggio?





Inserito da Germana Pisa il 9 Giu 2008 - 20:48
accedi per inviare commenti
Sono uomini come lei e donne come me, e ragazzi e ragazze come potrebbero essere sua sorella, sua figlia o mio figlio o mia nipote.... Sono più sfortunati di lei e di me, se devono lasciare la loro terra, che non si lascia a cuor leggero (ne' a cuor leggero vi si torna sconfitti e respinti ...); sono di noi più derelitti infinitamente se, per fame o per guerra o per persecuzione, devono attraversare il mare e in quali condizioni
E li' nel mare muoiono a centinaia, li raccolgono a pezzi i pescatori. I pescatori dei nostri mari lasciano il lavoro e la preda e corrono a dare aiuto - per quel che possono - ai vivi disperati, o raccolgono con orrore nelle reti i morti di questo esodo tragico.
Le migrazioni ci sono sempre state, noi tutti siamo il risultato di infinite trasmigrazioni, di incontri di uomini provenienti da ogni punto cardinale, sin dalla preistoria. La nostra civilta' occidentale, questo scorcio di secolo e la seconda metà di quello passato verranno ricordati dai posteri nel bene, o nel male e nella infamia, a seconda di come noi avremo accolto questa richiesta di aiuto disperato che ci viene dalle terre attorno alle nostre o anche oltre.
Coi nostri nipoti ci qualificheremo oggi, a seconda di come risponderemo alla migrazione storica in corso, inarrestabile perche' inevitabile per il meccanismo distorto e crudele della ripartizione delle risorse della terra.
Questa Europa che alza il ponte levatoio e munisce le torri di armi sempre più sofisticate per respingere si avvia ad essere non l'Europa che sognavamo (anzi forse non lo è già più): quella delle liberta', del trionfo dei diritti umani, della accoglienza e della condivisione, condivisione in senso ampio (anzi, questa Europa miope ed egoista alza barriere di natura diversa, di cui quella economica, a tagliare le gambe e le speranze del Terzo e del Quarto Mondo)
Sono uomini come lei o donne come me, che, come lei o me, sono meno degni del nome uomo in quanto essere dotato di ragione, di morale di sentimento, di discernimento...quando si abbassano a compiere gesti che violano l'altro, che lo umiliano, che lo percuotono.



. Sii attento mentre parli: con le tue parole tu crei il mondo attorno a te (detto navajo)
In risposta al messaggio di Antonio Marino inserito il 3 Giu 2008 - 10:42
[ risposta precedente] [ torna al messaggio] [risposta successiva ]
[Torna alla lista dei messaggi]