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.: Discussione: Ci riasiamo con la cittadella della salute

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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 4 Apr 2008 - 11:02
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Da ViviMilano:
http://www.corriere.it/vivimilano/cronache/articoli/2008/04_Aprile/03/cittadella_salute.shtml

La giunta regionale approva l'accordo per il nuovo polo sanitario milanese

Via libera per la «Cittadella della salute»

Saranno accorpati l'Ospedale Sacco, l'Istituto Neurologico Besta e l'Istituto dei Tumori. Il complesso costerà 400 milioni di euro

MILANO - La giunta regionale della Lombardia - su proposta del presidente Roberto Formigoni, di concerto con l'assessore alla Sanità, Luciano Bresciani - ha approvato l'ipotesi di Accordo di Programma per la realizzazione del nuovo polo sanitario milanese, la «Cittadella della salute», che porterà all'accorpamento di alcune delle più prestigiose strutture sanitarie nell'area dell'ospedale Sacco e sarà dedicato alla ricerca e alla cura. Della Cittadella della salute faranno parte lo stesso ospedale Sacco, l'Istituto Neurologico Besta e l'Istituto dei Tumori. Sono nove i soggetti coinvolti nell'Accordo di programma: Regione Lombardia, Ministero della Salute, Comune di Milano, Comune di Novate Milanese, Fondazione Irccs Istituto Carlo Besta, Fondazione Irccs Istituto dei Tumori, Azienda Ospedaliera Sacco, Inail e Università degli Studi di Milano.

POLO DI ECCELLENZA - Il nuovo complesso costerà complessivamente 400 milioni di euro (360 dall'Inail e 40 dai fondi per l'edilizia sanitaria) e disporrà di 1.405 posti letto, un centinaio in più del totale disponibile oggi presso i tre istituti: 650 del Sacco (contro gli attuali 604), 250 del Besta (dai 223 attuali) e 505 dell'Istituto Tumori (oggi ne ha 482). «Oggi abbiamo compiuto un passo in avanti decisivo - ha commentato Formigoni - verso la costruzione di questo nuovo Polo pubblico di assoluta eccellenza per quanto riguarda sia le malattie infettive sia quelle neurologiche sia i tumori, e dove si realizzerà una forte sinergia tra i tre Istituti e l'Universita. A questo si aggiunga il risparmio economico e la coerenza con la programmazione sanitaria regionale. Un altro effetto positivo sarà quello di trattenere cervelli nella ricerca e nella sanità pubblica italiana. La prospettiva è quella di esaltare le peculiarità di ciascuno dei tre Istituti coinvolti e di offrire nel contempo le migliori garanzie anche sotto il punto di vista della programmazione sanitaria regionale». «In questo modo - spiega Bresciani - sarà possibile sfruttare al massimo le potenzialità dei laboratori clinici e di infettologia del Sacco e fruire allo stesso tempo delle tecnologie biomedicali dei tre Istituti in modo condiviso, riducendo i costi della logistica ed evitando duplicazioni di reparti di eccellenza, come ad esempio neurochirurgia. Senza contare i vantaggi che ne deriveranno dal punto di vista della formazione, della didattica e della ricerca».

03 aprile 2008

 

In risposta al messaggio di Marco Morandi inserito il 3 Apr 2008 - 21:36
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