.: Login

Hai dimenticato la password?

.: Newsletter


.: Chi รจ online

Ci sono attualmente 0 utenti e 126 ospiti collegati
.: Discussione: Milano Expo 2015: Cittadini condannati alla protesta o coinvolti nelle proposte?

Opzioni visualizzazione messaggi

Seleziona la visualizzazione dei messaggi che preferisci e premi "Aggiorna visualizzazione" per attivare i cambiamenti.
:Info Utente:

Enrico Fedrighini

:Info Messaggio:
Punteggio: 0
Num.Votanti: 0
Quanto condividi questo messaggio?





Inserito da Enrico Fedrighini il 9 Apr 2008 - 17:15
accedi per inviare commenti

L'argomento e' di interesse cruciale per il nostro comune futuro. E la domanda che titola questa discussione riassume in modo molto pertinente il nocciolo del problema. La risposta che riusciremo a dare dipendera' da diversi fattori: capacita' e volonta' della politica di praticare una "governance" forte, in grado cioe' di porre il "bene collettivo" come obiettivo strategico al quale subordinare gli inevitabili interessi (e affari) che Expo e' destinato a muovere; qualita' delle persone che comporranno la cabina di regia dell'intera operazione, per competenze specifiche e profilo culturale; capacita' della citta' (dell'amministrazione comunale e della cittadinanza attiva) di partecipare al percorso appena iniziato rendendolo un'occasione per pensare alla citta' del futuro.

Siccome pero', al di la' delle belle parole, arriveremo presto al momento in cui si dovranno prendere le decisioni sul quando/come/dove, anticipo subito una delle questioni cruciali che dovremo affrontare al più' presto: deve chiudersi definitivamente la stagione dell'edilizia privata senza alcun criterio che non sia il computo delle volumetrie. Cerco di essere preciso: sappiamo tutti quale sara' l'area sede principale dell'area espositiva. Ma sappiamo anche che l'indotto di Expo sara' rappresentato da trasformazioni a catena in diverse parti del territorio urbano. Ora: pensare di affrontare questa sfida utilizzando gli strumenti delle DIA e SuperDIA (procedure velocizzate che consentono al privato di costruire interi palazzi senza il preventivo rilascio di concessione edilizia e senza esame da parte dei consigli di zona), attraverso i quali sono sorti e stanno sorgendo a Milano dei veri obbrobri che rendono più' brutta e incomprensibile la citta', sarebbe un imperdonabile errore strategico.

Se davvero Expo deve essere un'opportunita' per rendere Milano più' bella, iniziamo a sospendere da qui al 2015 l'efficacia -in ambito territoriale comunale - di norme, regole e procedure che producono danni pubblici e sottraggono l'iter procedura e alle assemblee elettive dei cittadini (consigli di zona e comunale).
E' questa la richiesta che intendo rivolgere al sindaco Moratti e all'assessore Masseroli, e che anticipo alla discussione in questo ambito.

Un caro saluto a tutti e grazie dell'attenzione.

Enrico Fedrighini
Consigliere comunale di Milano, gruppo Verdi

In risposta al messaggio di Fiorella De Cindio inserito il 2 Apr 2008 - 10:45
[ risposta precedente] [ torna al messaggio] [risposta successiva ]
[Torna alla lista dei messaggi]