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Pierfilippo Pozzi

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Inserito da Pierfilippo Pozzi il 4 Maggio 2008 - 08:48
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Anche io sono colpito dall'indifferenza dei credenti verso la propria religione. Che uno sia guidato dalla carità o dalla sete di giustizia, l'isirazione cristiana dovrebbe suggerire strade alternative a quella indicata dal Boari. Le sue debolezze mi fanno riflettere sulle mie: Boari privilegia il cittadino elettore impaurito apparentemente dai clandestini e sembra farebbe qualsiasi cosa pur di compiacerlo. In particolare amplifica il senso di smarrimento per utilizzarlo come leva. Ma lo smarrimento dell'uomo contemporaneo è ben più profondo della paura di essere rapinato (in una società che della rapina ha fatto un sistema finanziario...). Io invece privilegio la sofferenza degli indifesi, ma sbaglio talvolta a sminuire i soprusi che talvolta gli stessi indifesi compiono. Dovremmo venirci incontro, forse, per comprenderci meglio, almeno. Non è facile dialogare con il Boari, tanto diverso lo sento da me: credo però che entrambi vorremmo vivere in pace. Qualcosa in comune, oltre all'umanità, ce l'abbiamo. Solo che la destra propone soluzioni semplici per problemi complessi. Soluzioni che sembrano promettere effetto immediato, soluzioni miracolose, soluzioni involutive. Ma attraenti, pare.

Io purtroppo non ho la certezza della fede, per quanto la desideri. Ma sono sconcertato dall'inconsistenza dei valori cristiani che vengono pervertiti fino a diventare irriconoscibili. Vi affido una 'piccola' riflessione di Abraham Heschel:

"Si è soliti incolpare la scienza laica e la filosofia antireligiosa dell'eclissi della religione nella società moderna. Sarebbe invece più onesto incolpare la religione dei suoi propri insuccessi. La religione è decaduta non perché sia stata confutata, ma perché è divenuta trascurabile, noiosa, oppressiva, insipida. Quando la fede è interamente sostituita dalla credenza, il culto dalla disciplina, l'amore dall'abitudine; quando la crisi del giorno d'oggi è ignorata a causa dello splendore del passato; quando la fede diviene un bene ereditario invece che una sorgente viva; quando la religione parla solo in nome dell'autorità piuttosto che con la voce della compassione, è proprio allora che il suo messaggio diviene privo di significato". Tratto da Dio alla ricerca dell'uomo.

Quali principi ci possono guidare in questi tempi bui? Il PIL? La SICUREZZA? Lo SCHERMO PIATTO?

Alle volte sembra che per mettere d'accordo Dio con le proprie opinioni si preferisca mutare Dio nel proprio notaio. A pagamento.

Pierfilippo Pozzi. 

In risposta al messaggio di Alberto Farina inserito il 3 Maggio 2008 - 13:03
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