.: Login

Hai dimenticato la password?

.: Newsletter


.: Chi è online

Ci sono attualmente 0 utenti e 151 ospiti collegati
.: Discussione: La maggioranza di centrodestra in Cdz 3 contro i piu' deboli e...

Opzioni visualizzazione messaggi

Seleziona la visualizzazione dei messaggi che preferisci e premi "Aggiorna visualizzazione" per attivare i cambiamenti.
:Info Utente:

Alberto Farina

:Info Messaggio:
Punteggio: 14
Num.Votanti: 3
Quanto condividi questo messaggio?





Inserito da Alberto Farina il 17 Mar 2008 - 16:57
Leggi la risposta a questo messaggio Discussione precedente · Discussione successiva
Quale sia il substrato culturale che anima la maggioranza di centrodestra del Consiglio di Zona 3 è ben esemplificato da due fatti accaduti negli ultimi giorni.

Primo: nella seduta del consiglio di Zona di giovedì scorso 13 marzo era in discussione una mozione presentata da alcuni consiglieri di opposizione (prima firmataria la Consigliera Fachin della Lista Fo) che chiedeva all'Assessore Moioli il ritiro della circolare che impediva l'iscrizione nelle scuole materne comunali dei figli degli immigrati irregolari. Come è noto, infatti, tale circolare, evidentemente discriminatoria, (e anche un po' vendicativa visto che se la prende con coloro che non hanno nessuna colpa se non quella di essere figli di immigrati irregolari) era stata rigettata dal Ministro della Pubblica Istruzione, Fioroni, e dichiarata illegittima da una sentenza emessa dal Tribunale di Milano. Nonostante sia il buon senso sia gli organi terzi rispetto al Comune di Milano avessero preso una posizione chiara rispetto alla vicenda, quando si è arrivati al voto della mozione, senza che per altro nessuno dei Consiglieri della maggioranza avesse, forse per un senso di pudore e di vergogna, preso la parola, il risultato del voto è stato negativo.

Secondo: oggi nel primissimo pomeriggio in Commissione Servizi Sociali si discuteva la programmazione delle iniziative del secondo trimestre; fra di esse ve ne era anche una del CEAS (Centro Ambrosiano di Solidarietà) che consisteva nell'organizzazione di un torneo di calcio a cinque: non un torneo di calcio qualsiasi, ma tale da vedere contrapposta ad altre squadre quella formata da disabili psichici creata nell'ambito delle attività svolte dal CEAS a favore delle persone svantaggiate. Nonostante l'iniziativa fosse rivolta a persone in una situazione di evidente difficoltà e mirasse a creare una maggiore consapevolezza nella cittadinanza delle problematiche che vedono coinvolti i malati psichici, la maggioranza dei Consiglieri presenti alla Commissione dei gruppi della Lega, di An e Forza Italia (i consiglieri Ancona, Angeloni, Borrelli, Cagnolati, Di Vittorio, Negri, Vescovi) hanno votato negativamente, nonostante il finanziamento proposto dal Presidente della Commissione Berti fosse del tutto irrisorio rispetto alla cifra richiesta (1000 euro in luogo di 6900 ). Le motivazioni addotte per gisutificare tale presa di posizione erano legate al fatto che il CEAS a suo tempo aveva ospitato i rom provenienti da Opera (si veda a riguardo la precedente discussione La presenza dei Rom al Ceas: la vera storia) e che l'azione del Centro è difforme dalla sensibilità politica su questi argomenti della maggioranza che governa Milano.

Che dire di tutto cio? Si prova una grande tristezza nel vedere che siano tratti così proprio gli "ultimi", coloro i quali invece dovrebbero godere delle maggiori attenzioni da parte delle istituzioni. La tristezza diventa ancora più grande quando ci si rende conto che questo atteggiamento si colora di cinismo come nei due casi citati. Il diritto all'educazione e all'istruzione è fondamentale e dovrebbe valere la considerazione che, prima che di fronte a figli di immigrati irregolari, siamo di fronte a persone a cui tale diritto va riconosciuto. Perché poi far pagare al figlio la colpa dei genitori (ammesso che colpa vi sia)?

Il Ceas ha ospitato dei Rom, (per altro su richiesta del Comune di Milano!). E' forse una colpa questa? E se anche lo fosse, che c'entrano con essa i malati psichici ospitati e seguiti nel centro? E la sensibilità politica del Ceas (ma la solidarietà dovrebbe essere un valore prepolitico) ha qualcosa a che fare con questi soggetti più deboli, la cui condizione non viene assolutamente tenuta in considerazione?

Alberto Farina - Consigliere di Zona 3 - Partito Democratico

N.B. Per conoscere meglio le attività del Ceas si veda il sito http://www.ceasmarotta.it/