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.: Discussione: Un parco all'ex scalo Farini.

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Lorenzo Cerati

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Inserito da Lorenzo Cerati il 2 Mar 2008 - 17:04
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 Vorrei approfittare della visibilità di questo forum per lanciare, seriamente,  una proposta , augurandomi sia recepita se non dall'amministrazione,  dalle opposizioni, o da una cittadinanza sensibile. 
 L' area dismessa dell'ex scalo Farini,  di proprietà fs, è vasta circa 60 ettari, la mia idea è, nella sua sistemazione,  di non procedere secondo lo schema che si è usato per fiera milano e per porta nuova,  costruendo  e ricavando un parco solo da una parte dell'area a disposizione, ma di fare dell'intera area un parco, dopo aver fatto gli interventi di miglioramento della viabilità, con percorsi coperti, che nella zona sono necessari. Il parco sarebbe grande circa come il parco Sempione.
 La proposta non risponde direttamente a una visione di ordine pratico, almeno non a breve termine, consiste infatti nel modificare l'approccio verso gli spazi utilizzabili a Milano.
 Propongo di considerare un 'area attualmente di proprietà pubblica come una risorsa di per se e non solo come un patrimonio che si può convertire in denaro per opere pubbliche.
E' chiaro che si tratta di una proposta, nella sua linearità, estremamente problematica, ma io non credo sia impraticabile.
Immagino un parco da città europea, sul quale non incombano dei grattacieli come succederà negli altri in costruzione, nel quale si potranno costruire dei padiglioni pubblici, per fare concerti o mostre o per ospitare musei. Rispetto ad altre città si tratterebbe comunque di un parco relativamente piccolo.
Il disegno del parco, arredato ad esempio con una grande fontana con spettacolari giochi d'acqua, disegnata da un artista, potrebbe renderlo oltre che un ambiente piacevole per i milanesi, anche un'attrazione turistica.
Quello che immagino non sarebbe solo un giardino, ma una grande opera di architettura naturale, raggiungibile come coronamento di una passeggiata dalla vicina zona di Porta Nuova. E' vicina al cimitero monumentale, vista dall' alto dei nuovi grattacieli della città della moda apparirebbe come un largo spazio verde, un abbellimento per un panorama disordinato e prevalentemente grigio. 
Se Milano è dominata da spazi stretti, con poche piazze, un intervento di questo genere ne cambierebbe profondamente la fisionomia, arricchendola di un luogo dove sia piacevole sostare. Il turismo richiede questo genere di ambienti, per cui credo che il tornaconto economico indiretto per Milano sarebbe superiore rispetto a quello che potrebbe avere un nuovo quartiere di grattacieli.
Al momento questa occasione è aperta,  una proposta simile è una sfida, anche culturale,    ma vorrei convincervi della sua pragmaticità. La sfida è al modo di gestire le opportunità che si creano dalle riqualificazioni di aree urbane, ed è una sfida anche al modo di immaginare il tipo di città che Milano dovrà diventare.  Spero qualcuno la raccolga.