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.: Discussione: A Ponte Lambro un piano antidegrado

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Antonella Fachin

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Inserito da Antonella Fachin il 28 Maggio 2010 - 13:39
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Un altro mostro di degrado che è in questo stato da oltre 10 anni: 40 appartamenti che ALER ha ceduto al Comune .... e il Comune che fa?!?! NIENTE da 10 anni!!!

Condivido il giudizio espresso dalla giornalista: E’ diventato il simbolo dell’incapacità delle Giunte che hanno governato Milano negli ultimi dieci anni.

Per essere più esatti è UNO DEI TANTI SIMBOLI dell'incapacità.

Cordiali saluti a tutte/i
Antonella Fachin
Consigliera di Zona 3
Capogruppo Uniti con Dario Fo per Milano
Facebook: Antonella Fachin
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dal notiziario settimanale ChiamaMilano del 28 maggio 2010

PER IL LABORATORIO NON SI "LABORAT"
A Ponte Lambro si attende ancora la realizzazione del Laboratorio di quartiere promesso 10 anni fa

Avrebbe dovuto essere una “cura omeopatica” per il quartiere, un centro di aggregazione in cui i cittadini di una zona periferica ed allora degradata della città avrebbero potuto riunirsi, praticare sport, organizzare iniziative e dibattiti,  dar vita a iniziative sociali e ricreative.

E’ diventata il simbolo dell’incapacità delle Giunte che hanno governato Milano negli ultimi dieci anni.

Ponte Lambro, via Ucelli di Nemi, civici 23 e 26.
Due palazzine vuote, sgangherate, con le finestre murate a scoraggiare l’ingresso di abusivi, anche se qualcuno, in qualche modo, è riuscito a costruircisi una specie di spartano “monolocale” (vedi foto).
Esattamente 10 anni fa il Sindaco Albertini inaugurava in pompa magna insieme all’ideatore allora Assessore alle Periferie Paolo del Debbio il progetto di Renzo Piano “Laboratorio di Quartiere”.
40 alloggi Aler
sarebbero stati utilizzati per costruire un grande centro di incontro per i cittadini.
Di comune accordo, i residenti degli appartamenti vennero sistemati in altri palazzi della zona: tutti erano entusiasti all’idea di veder rinascere una zona che negli anni Settanta e Ottanta era stata ”in ostaggio” di famiglie malavitose  e spaccio e che da tempo richiedeva un poderoso intervento di riqualifica. “E’ stata una cosa condivisa, i cittadini sono stati coinvolti, sembrava cosa fatta secondo le parole di Del Debbio” ricorda Antonio Tonani, cittadino di Ponte Lambro.
Ma mentre attraverso il Contratto di Quartiere stipulato nel 2004 tra Comune, Ministero delle Infrastrutture e Regione Lombardia, la zona conosceva importanti interventi per circa 40 milioni di euro -la realizzazione di nuovi nuclei abitativi, un asilo, il mercato comunale, la ristrutturazione del centro sociale- il Laboratorio di Renzo Piano rimaneva lì: nella lista dei buoni propositi degli uffici comunali.
Non solo dopo 10 anni del progetto non vi è traccia: sono anche stati spesi un mucchio di quattrini inutilmente.
Ad esempio tra il Novembre del 2000 e Ottobre 2001 per realizzare di un mini pre-laboratorio nel salone del centro sociale di via Parea, mai utilizzato dai cittadini perché del tutto disorganizzato e totalmente privo di appeal.
Nel 2006 per la realizzazione di alcuni alloggi protetti previsti per gli anziani in un primo tempo progettati ed appaltati a parte: si cominciò a costruirli al quarto piano, poi l’impresa stessa propose la risoluzione del contratto: si resero conto che si trattava di uno stabile troppo fatiscente per poter assegnare a persone anziane alloggi al quarto piano. Chissà come mai la brillante intuizione è venuta solo a lavori iniziati… Soldi buttati: 300 mila euro. Il progetto degli alloggi protetti venne modificato e fatto rientrare all’interno del progetto complessivo del Laboratorio.
Da allora tutto tace.
Il primo progetto preliminare del laboratorio è firmato 22 dicembre 2002, il progetto esecutivo 31 marzo 2010.
“Il bando di gara dovrebbe essere pronto tra poco, ma prima di fine anno i lavori non inizieranno -spiega Marco Cormio, consigliere Comunale del Pd- Intanto nel bilancio comunale da 4 anni sono bloccati i 7 milioni di euro previsti per l’intervento. Se all’interno della Giunta Albertini evidentemente non c’era una volontà comune di realizzare quest’opera, l’Amministrazione successiva ha dimostrato una totale mancanza di tempismo nell’intervenire in un progetto che ha dichiarato di voler portare avanti”.
Meno diplomatico il capogruppo del Pd ( ascolta audio) “Quando c’è da pensare agli interessi dei poteri forti della città le decisioni vengono prese rapidamente, quando c’è da guardare agli interessi dei cittadini di un quartiere popolare ci si dimentica delle promesse fatte”.

Giulia Cusumano
In risposta al messaggio di Antonella Fachin inserito il 1 Maggio 2010 - 18:30
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