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Elisabetta Pellarin

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Inserito da Elisabetta Pellarin il 18 Gen 2006 - 15:22
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Cara Fiorella, credo che la ricchezza di cui parli - più ancora che nella diversità in se stessa - si generi e si nutra nell’incontro tra le diversità. Mi viene in mente il processo che si può generare sulle linee di "confine" (pensa al fisico, al biologico, al sociale…) variamente connotate, quando sviluppano turbolenze sane, ovvero, nel nostro caso, confronti dialettici che producono pensiero. Condivido in generale quanto osservi sulla qualità dell’approccio concreto che una donna è in grado di offrire ai vari problem solving che si trova ad affrontare. E che noi donne viviamo nel nostro quotidiano!| Non so ancora se alle prossime elezioni ci sarà veramente una maggiore quantità di candidate donna, e un’attenzione - anche indipendentemente da specifici provvedimenti in materia - sulla questione quote rosa: premesso questo, e non certo per motivi di sconforto, ma di un’analisi realistica che ti proporrò, ritengo che potrebbe anche essere del tutto indifferente.

Non è l’essere donna, secondo me, che fa differenza, ma la volontà e gli obbiettivi di un approccio politico, che, a sua volta, può avere connotazioni di centro, di destra, di sinistra. In questi anni abbiamo potuto osservare, per esempio, tutto quello che è riuscita a fare il Min. Moratti alla scuola italiana: il suo essere donna non ha portato valori aggiunti, lo sfascio deprimente è sotto gli occhi di tutti quelli che vivono quel mondo o perché studenti, o genitori o in quanto docenti di vario ordine e grado, fino alle università boccheggianti.

In questa campagna pre primarie milanesi, d’altra parte, se c’è un candidato sindaco che sta emergendo per simpatia, capacità di analisi, e di puntare dritto al cuore delle vicende e delle persone, senza mai alzare toni scorretti nei confronti degli altri candidati, è l’altra Moratti, ovvero la Milly. Teniamocela stretta, nel caso riuscissimo con Ferrante a portare a casa un sindaco finalmente di centrosinistra!

Che dire? Moratti ministro lavora (e nessuna lista civica ci potrà incantare) per il centrodestra. Moratti la Milly si spende con una generosità- che sinceramente apprezzo - per l’Unione.

Se la prima diventerà sindaco, non potendo lei cambiare forma mentis e parte politica….mi vien voglia di dire che cambierò io città.

O che, fuori, dalla battuta, in città ci resterò, per tentare di cambiarla con la mia testa di donna, e di donna di sinistra.

Elisabetta

p.s. oggi sui giornali è raccontata l’amara conclusione della vicenda del sindaco di Cosenza, Eva Catizone, che ha resistito fino a che ha potuto alle scorrettezza (politica) e allo strapotere (politico) . Ha dovuto dare le dimissioni.

p.p.s. ora una domanda a te: Letizia Moratti è donna. Ma la sua campagna elettorale superpatinata com’è a tuo parere? Io, ritengo, maschile nei modi e nei contenuti.

p.p.p.s. Parlavi di Capi di Stato al femminile...ci si dovrà porre il problema del dopo Ciampi....considerato che la squisita sig.ra Franca potrebbe J non accettare una eventuale sua personale candidatura, anche se sarebbe una meravigliosa e autorevole Presidente Franca, che dici di pensare ad una Rosy Bindi for President?

In risposta al messaggio di Fiorella De Cindio inserito il 18 Gen 2006 - 12:12
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