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.: Discussione: Storia e cultura del popolo Rom

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Stefano Peverelli

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Inserito da Stefano Peverelli il 13 Dic 2007 - 16:29
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Cara Germana, io sono spinto dal desiderio che i Rom rispettino le Leggi che noi tutti cerchiamo di rispettare.
Non sono oltremodo ne ansioso ne curioso di conoscere la storia di persone che in Italia delinquono per il 70% dei reati commessi.
So solo che in Romania(loro patria di adozione), i Rom non sono bene accetti, anzi vengono creati dei distinguo precisi e netti.
Ora con la Romania, come sappiamo tutti, nell'ambito della Comunità Europea i Rumeni sono ben contenti del flusso emigratorio creatosi, scrollandosi di dosso un gran problema.
La scelta di essere itineranti è solo, per quasi tutte le etnie Rom, una scelta voluta per sottrarsi alla giustizia di quello o di quell'altro Stato.
Conosco dei capi famiglia Rom nella zona Giambellino, che nulla hanno a che fare con i vari furti, scippi etc. etc., ma sono una assoluta minoranza.
Non scordiamo poi che il Comune di Milano nell'ambito dei vari campi Rom, elargisce un emolumento a tutti i capi famiglia(mi pare Euro 35,00/ giorno).
Forse ci si aspetterebbe che queste persone portassero un po' più di rispetto per una cittadinanza che li ospita, loro malgrado, e che ormai vive nel TERRORE.
Come già dissi in passato, proviamo per un solo secondo a metterci nei panni di quei Cittadini che hanno subito varie forme di violenza e sono sempre più(grazie mass media).
Se vogliamo parlare di persecuzioni, io preferisco riferirmi a quanta gente ancora oggi nel mondo subisce tale violenza psicologica e fisica, altrimenti occorrerebbe parlare degli Ebraici che nonostante tutto quello che il passato gli ha riservato, hanno scelto uno stile di vita ben diverso.
Concludo dicendo che non temo quello che non conosco, ma ho la sensazione di conoscere chi devo temere.

Stefano Peverelli  

In risposta al messaggio di Germana Pisa inserito il 1 Dic 2007 - 18:41
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