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.: Discussione: Residence Via Cavezzali

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Marco Righetti

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Inserito da Marco Righetti il 14 Gen 2008 - 13:40
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Ripropongo all'attenzione della comunità la situazione in cui versa il Residence di Via Cavezzali riportando integralmente il testo pubblicato dal parroco di San Giovanni Crisostomo. Non so come in una Milano civile si possa tollerare tutto ciò. Se qualche autorità si degnasse di prendere in mano la cosa una volta per tutte...   

VIA CAVEZZALI 11 - UNA EMERGENZA UMANA

Ho poco più di settantuno anni, da quarantasei sono prete e da poco più di undici anni sono parroco in via Padova. Sono un pastore e da una vita mi spendo, come so e come posso, per il bene spirituale e materiale di coloro che mi sono affidati.

Proprio in questo contesto mi sono occupato e mi occupo della gente del mio Quartiere, in particolare di quanti soffrono.

Tra novembre e dicembre mi ero reso gradualmente conto, attraverso contatti personali con singole persone e famiglie, del crescente disagio in cui versavano gli abitanti di via Cavezzali 11, privati della luce e del riscaldamento.

Più volte in precedenza, anche per l’esperienza diretta di situazioni seguite ed aiutate, avevo incontrato la complessità di una realtà nella quale interagivano, accanto a situazioni normali e regolari, fattori di speculazione immobiliare, di illegalità, di traffici illeciti e di intimidazione, culminati con un omicidio. I diversi interventi di ordine pubblico e giudiziario non mi sembra siano stati efficaci più di tanto, perché con altri nomi e volti la situazione di degrado è andata avanti.

In fine è sopraggiunto il taglio delle forniture di luce e gas da parte dell’Azienda Elettrica Municipale, dovuto agli ingenti debiti accumulati dalle gestioni immobiliari precedenti.

Lo scorso 15 dicembre, percorrendo tutti i piani e i corridoi dello stabile per la visita di benedizione natalizia, ho toccato con mano in modo drammatico la gravità della situazione disumana (freddo, buio, ecc.) e pericolosa (candele, rischiose stufe con bombole di gas, per i più fortunati, fornelletti da campeggio, ecc.) nella quale vivevano persone della mia parrocchia, anche bambini e anziani, italiani e non, regolari e non, corretti e non, ma pur sempre esseri umani, meritevoli di essere riconosciuti titolari di dignità umana.
Ho segnalato l’emergenza umanitaria alle Messe di domenica 16 dicembre, al solo scopo di favorire possibili interventi di solidarietà da parte di parrocchiani e azioni di sensibilizzazione presso le Istanze Pubbliche competenti, in vista di interventi di sollievo immediato e di una soluzione più radicale dei problemi.

Ci sono state risposte generose di vario tipo, tutte preziose, da parte di persone diverse. A tutti mi sento di esprimere un vivo ringraziamento. Anche alcuni media hanno offerto un supporto di sensibilizzazione prezioso.

Con l’inizio del nuovo anno si sono aperti alcuni spiragli, anche se una adeguata soluzione positiva dell’emergenza appare ancora assai lontana.

Di fatto: c'è un po’ di luce sui corridoi; non c'è luce sulle scale; uno degli ascensori a volte funziona; c'è qualche tentativo di riscaldamento: però chi non ha un proprio allacciamento elettrico non lo può far funzionare e rimane tagliato fuori... c'è stato in qualche periodo l’erogazione di acqua tiepida; si è profilata la possibilità di chiedere una fornitura elettrica singola, con una spesa di circa 500,00 euro... i contatori sarebbero però collocati in un locale comune al quale non potrebbero accedere gli inquilini... con rischi di poca chiarezza.

Perché vi sia un ulteriore seguito positivo, ritengo che un primo passo da compiere sia quello di fare chiarezza sulla situazione, sollecitando la possibilità di sapere con precisione quali interventi in favore delle persone di via Cavezzali 11 stiano predisponendo le Autorità competenti e con quali tempi si preveda di istaurare condizioni di vivibilità più normali.

Per parte mia continuerò, insieme a chi collabora con me, a offrire aiuti umanitari, secondo le possibilità, e a mantenere viva l’attenzione finchè l’emergenza non sia pienamente risolta.

don Piero

In risposta al messaggio di Marco Righetti inserito il 31 Ott 2007 - 14:13
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