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.: Discussione: Strisce blu, proteste e petizioni: scoppia la polemica parcheggi

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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 16 Ott 2009 - 22:28
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Da milano.corriere.it:

parcheggio a pagamento presto lungo gli assi delle linee del­la metropolitana

Rivolta sulla sosta in centro
Il Comune: via alle strisce blu


I residenti: per noi pochi posti. Intanto la Moratti accelera sulle zone a pagamento in periferia

MILANO - L’accelerazione è arrivata giovedì dal sindaco Moratti: regolamen­tare la sosta anche in periferia. Il prima possibile. Le strisce blu ai bordi delle strade arriveran­no lungo gli assi delle linee del­la metropolitana, da viale Mon­za a Molino Dorino. «Rivedre­mo il piano dei lavori per fare prima», annuncia l’assessore al­la Mobilità Edoardo Croci. Così vuole il sindaco. Dentro la cerchia della 90-91 la sosta a tariffa oraria è arriva­ta quasi ovunque. Il parcheggio è a doppio regime: strisce gialle per i residenti (79.603 posti au­to), blu per chi viene da fuori (28.640 quelli a rotazione). I re­sidenti, quelli del centro, sono in rivolta.

All’Arco della Pace, per esempio. «Di giorno la pau­sa pranzo, di notte la movida. Un’invasione continua di auto e moto». Alla fine, la soluzione si trova. Pagando. «Molti si so­no comprati il box privato», rac­conta Mario Cogliati, vicepresi­dente del Comitato di quartie­re. Nella città più motorizzate d’Europa, 63 auto ogni 100 abi­tanti (dati Legambiente), la pro­testa e il mugugno abbattono i confini dei quartieri. «Nei mesi estivi il parcheggio è impresa impossibile. Non ci sono altri aggettivi», attacca dai Navigli Gabriella Valassina, presidente del comitato locale. Il Codacons qualche anno fa aveva tentato la via dei ricorsi ai giudici di pa­ce. «Avevamo già pronta un’al­tra azione legale. Era già notifi­cata — spiega il presidente Mar­co Donzelli —. Ma poi il Comu­ne promise che avrebbe rivisto il regime della sosta. L’impe­gno era che le strisce gialle sa­rebbero progressivamente scomparse. Solo strisce blu. Ta­riffa oraria per tutti, gratis per i residenti. In alcune zone è stato anche fatto, ma manca la chia­rezza».

Versione dell’assessore: «In quelle zone si è ridotto il traffico 'parassitario'. In ogni caso negli ultimi ambiti regola­mentati abbiamo messo solo le blu. E così faremo anche in peri­feria. In centro, la situazione è diversa. Non possiamo elimina­re la sosta a pagamento per i non residenti». La «svolta» è dietro l’angolo. Parcheggi sot­terranei. «Piazza Meda, San­t’Ambrogio e tutti gli altri in programma. Quando apriran­no, l’intenzione è proprio quel­la di riservare più posti agli abi­tanti ». Anche il verde Enrico Fe­drighini è ottimista: «La strada è quella giusta. Per la prima vol­ta c’è una strategia omogenea che punta anche alla periferia». Meno posti a rotazione, più stalli per i residenti. In corso Buenos Aires, al Lazzaretto e in Washington è già così.

Risulta­to? Si lamentano i commercian­ti. «Che non hanno più parcheg­gi per i loro clienti», spiega Pao­lo Uguccioni, del comitato Ve­nezia — Baires. Anche lì la spe­ranza è affidata a un box sotter­raneo «a rotazione», in Benedet­to Marcello, che chissà se e quando aprirà. Claudia Buccel­lati, dell’associazione di via di Montenapoleone, lavora al Qua­drilatero e vive in porta Vene­zia. Duplice testimonianza: «È questione di controlli. In Mon­tenapo ci sarebbe posto solo per i disabili e per il carico e sca­rico. Le auto, inutile dirlo, sono ovunque e la sosta è un caos senza regole». Mancano vigili, controlli, multe. E in porta Ve­nezia come va? «Dopo le 19 be­nissimo, si parcheggia in un se­condo. Negli orari d’ufficio il posto è un miraggio». La logica non fa sconti: «Qualcuno fa il furbo».

Andrea Senesi

16 ottobre 2009


In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 15 Gen 2008 - 10:16
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