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.: Discussione: Case, edilizia, gestione del patrimonio comunale ecc.

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fabrizio radaelli

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Inserito da fabrizio radaelli il 26 Gen 2006 - 19:35
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Fabri

beh, è un bel pò più complicato di così direi...
innanzitutto la stragrande maggioranza di aree citate non è di proprietà del Comune, nè del pubblico, ma del privato che tende a massimizzare la rendita ( e non può certo essere accusato di ciò, finchè rimane nei limiti della legge...).
Poi il collocamento di determinate funzioni nel centro città non è frutto del caso, ma della mancanza di servizi, trasporti, ambienti culturalmente e strutturalmente adatti a riceverle in periferia. carenze che pesano sull'intero sistema urbano, e che non scompariranno nel breve periodo; quindi rilancio provocatoriamente dicendo: che senso ha decentrare se non si creano condizioni di efficienza in via preliminare ( citiamo il caso Bicocca? dove un teatro di livello internazionale è stato smembrato e praticamente abbandonato per mancanza di programmazione, dove non ci sono attività commerciali se non speculazioni tipo europlex ecc.)? l'edilizia convenzionata, in seguito, come dice il nome, usufruisce di convenzioni con il pubblico, in particolare tramite il soggetto ALER, ex Iacp, l'agenzia che gestisce il patrimonio di edilizia residenziale pubblica lombarda. Beh, più del 50% degli alloggi sono occupati abusivamente e nessuno si sogna di farli sgomberare, troppo politically uncorrect, quindi i conti non tornano, i soldi non ci sono, tantomeno per dell'edilizia popolare in centro: tra l'altro moltissimi alloggi del centro città sono di proprietà pubblica, ma guarda caso assegnati ad alti dirigenti e rispettivi figli e cugini della tecnocrazia, quindi non c'e' garanzia che la situazione possa migliorare.

Io credo che un buon futuro sindaco dovrebbe impegnarsi a fondo nel raccogliere finanziamenti europei, nell'attuare i programmi di sviluppo regionale e locale già delineati negli ultimi dieci anni: troppi soldi si sono sprcati, troppe occasioni, come il programma europeo Urban, sono state perse. i soldi non mancano, ma bisogna saperli prendere nel momento giusto e farli fruttare, ora più che mai, tant'è che intere aziende si occupano oggi solo di questo tipo di attività.

parallelamente un buon sindaco dovrebbe permettere al privto di sviluppare i propri interessi mantenend però un timone, una regia complessiva delle operazioni, così come pretendendo contropartite urbanistiche per le operazioni immobiliari più importanti. per fare questo è però necessario, innanzitutto creare un patrimonio di aree pubbliche all'interno della città molto più ingente di quello attuale.

un buon sindaco dovrebbe sapere la differenza tra città centrifuga e città policentrica 

 
In risposta al messaggio di Dario Fo inserito il 29 Dic 2005 - 12:22
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