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Paolo Ramella

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Inserito da Paolo Ramella il 3 Mar 2006 - 11:26
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Destra e Sinistra, nella vecchia concezione, non esistono più da parecchio. O meglio,  sono marginali ma determinanti. I nostalgici dell'essere 'di sinistra' hanno almeno due partiti di riferimento (Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani). Aggiungo che troppo spesso i Verdi sono praticamente incollati ai due citati. Dall'altra parte è più nebuloso l'esser 'di destra'. Buona parte di AN cerca di esserlo il meno possibile, la LEGA è troppo trasversale e non ha proprio una vera storia di destra e ciò che rimane dei mini partiti di destra (dalla Mussolini in poi) sembra più folkloristico.
In effetti la Germania forse ci insegna che l'Europa è in una fase delicata e occorre assolutamente che chi governa faccia le scelte anche dolorose che occorre fare pena il vero ridimensionamento dell'Europa come l'abbiamo conosciuta e ci è stata tramandata. In un momento così delicato, non mi scandalizzerei affatto di un Governo trasversale, concentrato sulle effettive priorità del nostro Paese, non poche, e meno ideologizzato di fronte all'entrata di nuovi Paesi sulla scena economica mondiale. Le misure simili nei programmi forse già suggeriscono questo nuovo assetto. D'altronde non possiamo dimenticare che l'Europa unita non è ancora attiva e ogni Paese deve guardare il proprio cortile. E l'Italia non è messa benissimo. Ha un enorme debito pubblico che nessuno sembra avere intenzione di correggere fortemente dato che si trattarebbe di pagarne le conseguenze in fase di elezioni. E abbiamo assoluto bisogno di ridiventare un paese trasformatore (oggi spesso le nostre aziende trasformano in Paesi con costi più bassi e riesportano in Italia). Gli attuali partiti politici sono troppo presi a parlarsi addosso e spesso ciò che accade a quei piani poco interessa la gente comune che cerca nella semplicità di ogni giorno un'azione di buon governo. In silenzio e senza urlare. Riportando il discorso sulla nostra città, forse stiamo meglio di tanti altri comuni italiani per tante cose. I grandi problemi della nostra città sono sempre gli stessi, ma sembra che la volontà politica da una parte e le leggi dall'altra siano tali da impedirci di cambiare rotta. Penso al traffico. Un problema così conosciuto (quindi 'facile') eppure con scarsissimo impegno da parte di tutti nel volerlo affrontare e correggere. Gli anni passano, ma sarà mai possibile che non si riescano a mettere paletti sui marciapiedi per impedire la sosta selvaggia? Forse la risposta più semplice è che manca la volontà di farlo altrimenti non saprei cos'altro pensare.
In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 26 Feb 2006 - 10:39
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