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.: Discussione: VivereMilano: Lista Civica Indipendente

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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 26 Feb 2006 - 10:39
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da www.vivere.milano.it

http://www.vivere.milano.it/blog/articolo.asp?articolo=926

DESTRA , SINISTRA O IMPEGNO DIRETTO?

In questi giorni è uscito il programma del centrodestra per le politiche nazionali. Il programmma del centrosinistra era già uscito. A parte la diatriba sul numero di pagine, come se la questione contenuti non contasse, si possono osservare alcune cose interessanti. Nel suo programma il centrosinistra propone delle politiche di sostegno alla natalità con un assegno di 2500 euro per ogni figlio. E' curioso che durante l'attuale legislatura, alle proposte del centrodestra di analoghe politiche, il centrosinistra abbia sollevato critiche pesanti sostenendo che quegli aiuti non servivano , che era meglio utilizzare i soldi in altro modo, che una coppia non fa figli solo perché riceve un migliaio di euro in più . Esce il programma del centrodestra e, sorpresa, la politica di sostegno alla natalità parla di una cifra di 2500 euro !. Altro punto. Il centrosinistra propone il cuneo fiscale al 5%. Il centro destra grida alla farsa: è impossibile realizzare tale obiettivo. Poi esce il programma del centrodestra e, sorpresa, anche lì compare la proposta del cuneo fiscale al 5% ( corriere 25/02/06 ) . A questo punto chi deve votare questi signori, inizia a non capire e qualche domanda se la deve pur porre.
Da quanto sopra, superando la cortina fumogena della demagogia, inizio a concludere che:
1. Nessuna delle due parti riconosce le buone cose dell'altra parte, salvo poi adottare la medesima soluzione ;
2. Per alcuni ( o molti ? ) problemi della nazione, le alternative possibili non ci sono: le soluzioni sono più o meno quelle e vanno attuate. Vedi appunto le politiche di sostegno alla famiglia o la riduzione del cuneo fiscale.

Guardando ancora i programmi si nota che in quello di centrodestra ci sono politiche che una volta sarebbero state attuate solo dalla sinistra ( gli aiuti agli ultrasentantenni, ecc....). Nel programma di centrosinistra, parimenti, vi sono provvedimenti che piacciono agli industriali ovvero ai nemici storici dell'antica concezione di sinistra.

Insomma a leggere i due programmi, mi viene da dire: "Bellissimi. Perchè non li facciamo tutti e due ?" Ma faccio anche le seguenti considerazioni:
1. Le cose importanti da fare per il paese sono ben precise e le vogliono fare sia la destra che la sinistra. Non sono dunque più cose di destra o di sinistra.
2. Esistono ancora delle differenze, ma siamo molto lontani dall'avere programmi tra loro agli antipodi.
3. Se veramente tali programmi fossero attuati, potremmo tranquillamente sottoscrivere uno dei due a caso, "ad occhi bendati".
4. Quanto finora fatto osservare dimostra che oggi parlare di sinistra o destra non ha più senso. VivereMilano dice che parlare di destra e sinistra non ha più senso.
5. Oggi ha senso parlare di politiche attuabili (corrette) e di politiche non attuabili ( non corrette). E' in sostanza il resto del mondo che ti costringe a fare determinate scelte, quasi come strada obbligata. Se non lo fai , andrai male ( e non basta averlo detto nel programma....). E’ quindi importante fare quello che si annuncia nei programmi.
6. Oggi ha senso parlare di capacità di attuare le politiche corrette o di incapacità di attuarle. E’ quindi importante agire nell’interesse del paese, ma la sinistra è sempre lacerata dai contrasti fra le sue mille anime, mentre la destra attuale è un miscuglio di demagogia ed interessi in conflitto con quelli del paese.
7. Oggi ha senso parlare di etica nella politica, nell'economia e di impegno nell'interesse della nazione prima di tutto. Ecco perché oggi sono , più che in passato, importanti gli uomini ( e le donne) che si dedicano alla politica, la loro serietà, il loro sapere essere uomini delle istituzioni, eticamente onesti e competenti.
8. Oggi ha senso parlare di fiducia nella politica, fiducia che gli elettori devono rinnovare se i programmi annunciati sono stati rispettati e se gli elettori sono soddisfatti di come vanno le cose.

Credo che l'attuale classe politica sia totalmente mancata negli ultimi 4 punti, chi in un punto , chi nell'altro. Credo che l'attuale classe politica abbia avuto tanto tempo per dimostrare di sapere essere all'altezza degli ultimi 4 punti, ma io dico che non ci è riuscita. La seconda repubblica si è dimostrata peggiore della prima.
Mi pare anche che la maggior parte degli italiani sia che voti a destra, sia che voti a sinistra , lo fa con ampia sfiducia e pensando di votare il meno peggio ( e non il migliore). Molti parlano di declino e chi non ne parla, a destra, non lo fa solo per non dare sponda alla parte politica avversaria.

Quando il clima è quello descritto, quando senti sfiducia nei confronti dei politici ma ugualmente senti il dovere di andare a votare, che scelte ti rimangono ? Direi solo due scelte: voti il meno peggio e poi te ne freghi, oppure cominci a pensare che ti devi impegnare direttamente.
Vivere Milano è nata proprio in questo modo: tante persone pensavano che avrebbero dovuto fare qualcosa direttamente ma non si conoscevano. Un evento casuale ha consentito loro di conoscersi e di scoprire un comune sentire. E’ vero , avrebbero potuto impegnarsi nei tradizionali schieramenti, ma con quali spazi per le idee nuove ? E lo avrebbero fatto con la stessa sfiducia con cui andavano a votare il meno peggio e con una efficacia nulla, perché sarebbero capitati dentro ideologie, logiche , situazioni ormai assoluamente bloccate. Preferisco sinceramente pensare, con VM, di potere iniziare una utopica rivoluzione di idee, che impegnarmi nella politica tradizonale per vedere annullati i miei sforzi. E sinceramente non capisco chi ci critica in questo momento , a questo punto. Ci dia fiducia se crede e poi ci critichi se non è soddisfatto. Oppure non ci dia fiducia e si rivolga ai tradizionali schieramenti. E se la critica è costruttiva allora sia la benvenuta, ma attendiamo anche l’aiuto concreto da parte di chi tale critica la porta, per il tempo e le competenze che è in grado di mettere a disposizione. Ogni contributo è importante.
Abbiamo il coraggio di sognare un futuro migliore e non ci vergognamo di sognare anche se siamo adulti. Se c’è una condizione che è necessaria, anche se non sufficiente, per avere un futuro migliore, è la capcità di riuscire ad immaginarlo. Perché arrivino anche le condizioni sufficienti abbiamo lasciato la porta aperta sig. Aleotti. Le nostre idee non saranno fermate da quella che lei chiama sconfitta elettorale. Noi abbiamo osato e scelto la strada più difficile, la meno comoda, la meno banale e questo è ormai un esercizio che la politica italiana non fa più da molto tempo. Ed è forse un esercizio che tanti altri italiani dovrebbero fare molto più spesso. In questi giorni c’è un spot carino di Valentino Rossi che dice “pensa se non ci avessi provato! “ . Speriamo di dirlo anche noi un giorno.
Chi afferma che non dovevamo presentare la nostra lista, afferma che dovevamo non avere coraggio.

Noi aspettiamo gente coraggiosa, visionaria e con competenze. Venite ad aiutarci, anzi ad aiutarvi.
Di  Roger B.  ( 25/02/2006 @ 21:56:35)
In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 21 Feb 2006 - 00:01
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