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Inserito da Oliverio Gentile il 9 Gen 2006 - 09:22
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2006, un anno arancione

Di Cesare Fracca ( 08/01/2006 @ 19:33:15, in Generale, letto 32 volte)

Cari amici,

innanzitutto l’augurio di un felice 2006 a tutti.

Le cronache di questi giorni di festa confermano la riflessione che ci accompagna da ormai più di un anno.

A livello nazionale è evidente a tutti che i politici attuali sono sempre meno capaci di capire, spiegare ed interpretare le esigenze dell’Italia nel XXI secolo: autoreferenzialità, difesa dei poteri, discutibili intrecci fra politica e affari, inerzia.

E’ da questo senso di delusione e di sfiducia verso la politica attuale che si è formato per aggregazione spontanea VivereMilano: un movimento di cittadini che non si conoscevano, che hanno deciso di occuparsi meglio di Milano, e hanno deciso di farlo nel modo ritenuto più incisivo: presentarsi direttamente alle elezioni comunali, in maniera indipendente.

Non sarà facile, lo sappiamo, ma tutti noi sentiamo che dobbiamo provarci, spenderci in prima persona, riprendere in mano il nostro futuro!

Questo non significa "scendere in campo" per ambizioni personali o, peggio ancora, per impantanarsi nelle attuali regole della politica, per finirne stritolati e snaturati.

Lo spirito che ci accompagna è quello della speranza, della fiducia e della progettualità: ridare alla Politica una P maiuscola, farla tornare vicino ai cittadini, farla tornare a ragionare intorno alla città ed ai suoi abitanti, e non ai rapporti di forza e a logiche d’interesse. VivereMilano come una scintilla, un virus, una voce crescente in grado di smuovere ciò che sembra inamovibile e perpetuo.

Anche le recenti cronache milanesi evidenziano questo bisogno di aria nuova, pulita (in tutti i sensi), di nuovi slanci, di un nuovo modo di intendere la gestione della cosa pubblica.

Abbiamo avuto il taglio dei duecento alberi del Bosco di Gioia, avvenuto "a tradimento", quasi di nascosto, nel periodo delle festività, nonostante 20.000 cittadini avessero firmato per opporsi. Indipendentemente da quello che ognuno di noi potesse pensare in merito al taglio, è questo il modo giusto di governare ? E’ questo il modo per rapportarsi con i cittadini e con i problemi ?

Abbiamo avuto poi l’ennesima giornata di blocco del traffico; ancora una volta la città viene presa in ostaggio dalla cronica incapacità di costruire un progetto articolato per affrontare il traffico e l’inquinamento.

Per questo auguro a tutti noi che il 2006 possa essere un luminoso anno arancione; Albert Einstein diceva " ho capito che spesso tutti sono convinti che una cosa sia impossibile, finche arriva uno sprovveduto che non lo sa e la realizza".

Un abbraccio

Cesare

In risposta al messaggio di Paolo Ramella inserito il 20 Dic 2005 - 11:11
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