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Giovedì, 6 Settembre, 2007 - 11:10

Global cities: i cambiamenti delle megalopoli

Global Cities alla Tate Modern  Global Cities. Turbine Hall, Tate Modern  Global Cities: una mostra alla Tate Modern 
20 giugno - 27 agosto 2007

 http://www.labiennale.org

Global Cities è una mostra che esamina i recenti cambiamenti avvenuti in dieci città di interesse globale: Il Cairo, Istanbul, Johannesburg, Londra, Los Angeles, Città del Messico, Mumbai, San Paolo, Shangai e Tokyo. L’esposizione apre dal 20 giugno al 27 agosto 2007 e presenta una spettacolare installazione nella Turbine Hall della Tate Modern.

Global Cities, aperta all’intero pubblico della Tate, è organizzata in collaborazione con la Fondazione La Biennale di Venezia e grazie alla partecipazione di Land Securities e al supporto di Savills e Derwent London.

La mostra comprende i lavori di architetti e artisti di fama internazionale come Zaha Hadid, Rem Koolhaas, Herzog e de Meuron, Nigel Coates, Nils Norman, Richard Wentworth, Fritz Haeg, Hillary Lloyd, Celine Condorelli e Can Atlay.

Global Cities nasce dalla sezione centrale della 10. Mostra Internazionale di Architettura, che, tra settembre e novembre 2006, ha registrato la presenza di oltre 130.000 visitatori: la mostra di architettura più visitata fino a oggi tra quelle della Biennale di Venezia. L’esposizione alla Tate Modern ha Londra come punto di riferimento per un percorso comparativo tra le città analizzate. L’allestimento della mostra nella Turbine Hall sarà a cura di Pentagram.

L’esposizione si concentra sulle problematiche più importanti che i grandi centri urbani si trovano ad affrontare: dai flussi migratori alla mobilità, dall’integrazione alla crescita sostenibile. L’analisi delle cinque tematiche principali analizzate - velocità, dimensione, densità, diversità e forma – trae spunto da uno studio socio-economico e geografico condotto da ricercatori della London School of Economics.

Oltre a questi dati, la mostra alla Tate Modern presenta una vasta gamma di opere artistiche sotto forma di video e fotografie che offrono interpretazioni soggettive delle condizioni urbane in ognuna delle dieci città. Le commissioni di artisti e architetti hanno focalizzato la loro attenzione sul contesto londinese e su problematiche specifiche come la sostenibilità e l’integrazione; questi lavori, appositamente realizzati, saranno esposti sia nella Turbine Hall che nell’area di Southwark.

Metà della popolazione mondiale vive oggi in aree urbane; per questo le città sono sempre più al centro del dibattito pubblico, della speculazione culturale e dell’attenzione dei media. Un secolo fa solo il 10% degli abitanti del pianeta viveva in città, mentre entro il 2050 si prevede che il 75% degli 8 miliardi di persone che popolano la Terra vivrà in aree urbane, in particolare nel Sud del mondo. La forma, le dimensioni e la struttura di megalopoli esplosive come Mumbai, Shangai, Città del Messico, Istanbul o Il Cairo influenzano non solo la vita dei milioni di nuovi abitanti ma anche la salute e la sostenibilità dell’intero pianeta, visto che da esse dipende il 75% del totale delle emissioni di CO2. La crescente importanza economica, sociale e culturale fa sì che le città siano oggi più importanti che mai e che diventino il crocevia della creatività, della crescita economica e dei conflitti sociali.

La mostra costituisce inoltre l’occasione di avviare un dibattito allargato che si svilupperà attraverso una serie di incontri pubblici. Il programma prevede anche film e dibattiti che avranno luogo durante il weekend tra il 22 e il 25 giugno alla Architecture Foundation di Londra.

Informazioni
Helen Beeckmans/Daisy Mallabar, Tate Press Office
Tel. 0044 20 7887 8731, e-mail pressoffice@tate.org.uk
Erica Bolton, Bolton and Quinn
Tel. 0044 20 7221 5000, e-mail erica@boltonquinn.com