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.: Discussione: La cultura del verde e il rispetto dell'ambiente

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Stefano Peverelli

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Inserito da Stefano Peverelli il 22 Ago 2007 - 11:20
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Sono tanti anni che mi occupo di costruzione di giardini e riqualificazione di grandi aree, e più passa il tempo più mi accorgo che nel nostro Paese manca totalmente una cultura del verde e il conseguente rispetto dell'ambiente.
Per cultura del verde intendo quello che normalmente viene dato per scontato e che corrisponde in una oggettiva conoscenza e rispetto delle esigenze che ruotano intorno alla costruzione ed al mantenimento di un'area a verde. Innanzi tutto evidenzio l'improvvisazione con la quale molti progettisti o presunti tali, creano progetti che di fatto contengono incongruenze agronomiche e botaniche, con l'inserimento di essenze che nulla hanno a che vedere con il nostro microclima e disposte senza una precisa logica che è determinata dalla stessa crescita dell'essenza.
Le imprese presenti sul territorio, non sono regolamentate da un albo o da certificazioni che possano identificare la competenza specifica; in più se aggiungiamo un illogico sistema di aggiudicazione delle gare di appalto seppur nel rispetto delle Norme vigenti, i risultati sono quelli che vediamo tutti noi cittadini di Milano(vedi di recente Viale Famagosta con piantumazione di filare alberato solo su un lato della strada).
Il rispetto del verde da parte di alcune tipologie di cittadini, può essere tranquillamente considerato un eufemismo; esiste ancora troppo vandalismo nella Città di Milano e a volte manca semplicemente la conoscenza, l'informazione, la formazione.
Per questo occorre che L'Amministrazione Comunale si impegni attraverso i Consigli di Zona, a colmare questa enorme lacuna attraverso un impegno educativo che deve partire dalle scuole elementari, a quei ragazzi e ragazze che dovranno rappresentare il futuro soprattutto in questo ambito. E' banale e retorico forse affermare che quello che si sta progettando ed eseguendo adesso, dovrà essere mantenuto dalle generazioni future, altrimenti ogni sforzo da parte nostra sarà stato inutile e paradossalmente controproducente. In Zona 6, qualcosa è stato pianificato da parte della Commisione Scuole, anche con il coinvolgimento del sottoscritto, ma ritengo che sia ancora troppo poco e quel troppo poco sempre e comunque condizionato dalle solite problematiche burocratiche. Occorre far capire alle nuove generazioni, che il rispetto delle regole e quindi dei patrimoni a verde, non sono delle banali imposizioni, ma una precisa scelta di libertà. La libertà di aver scelto il rispetto nei confronti di loro stessi e degli altri.
Insegniamo qiundi ai ragazzi l'importanza che il verde ha e che potrà avere in futuro, non banalmente come valore aggiunto, ma come priorità assoluta per una qualità della vita decisamente migliore.

Stefano Peverelli