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.: Il Blog di Alessandro Rizzo
Martedì, 21 Agosto, 2007 - 11:01

Da Milano Libera un filmato di Piero

Vi rendete conto a che punto siamo arrivati? Ho visionato il filmato (http://guerrillaradio.iobloggo.com/) dove Piero Ricca, un caro amico che conosco da tempo, da sempre battutosi per la tutela della giustizia e della legalità, dell'operato della magistratura, attaccata da coloro che, nella scorsa legislatura di centrodestra, in primis l'ex presidente del consiglio Berlusconi, ne volevano asservire l'azione per promuovere un'impunità diffusa per reati commessi e a loro contestati, contesta come libero cittadino il suo diritto di critica e di dissenso verso la scelta dell'amministrazione comunale di avere nominato assessore alla cultura Vittorio Sgarbi, in quanto pregiudicato e "condannato nel 1996 a 6 mesi e 10 giorni definitivi con sentenza della Pretura di Venezia per il reato di falso e truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, per produzione di documenti falsi e assenteismo mentre era dipendente del Ministero dei Beni culturali, con la qualifica di funzionario ai Beni artistici e culturali del Veneto, e condannato a pagare un indennizzo fissato dalla corte". Piero volantinava nel filmato davanti a Palazzo Marino, alla sede dell'assessorato alla cultura, e rendeva informata la cittadinanza di questo precedente penale che riguarda un uomo che amministra il Comune, il cui profilo personale dovrebbe essere trasparente per la popolazione, soprattutto la propria fedina penale, data la funzione pubblica che esso esercita. L'assessore Sgarbi, sceso in piazza, invece di chiarire e ribattere con metodo urbano ai fatti a lui imputati, certi dato che sono scritti in sentenze di tribunali, ha incominciato a dileggiare con violenza verbale Piero Ricca, con attributi che evidenziano l'arroganza e la prepotenza del soggetto. Sgarbi ha incominciato a considerare Ricca un pregiudicato in quanto aveva dato del "buffone" a Berlusconi nel giorno dell'udienza al processo sul caso SME, causa per la quale Berlusconi avrebbe dovuto dimettersi dalla carica di presidente del consiglio per sottoporsi al giudizio della magistratura, invece di proseguire nella propria funzione cercando di eludere l'azione giudiziaria a suo carico. Sappiamo tutte e tutti che Piero che non è stato condannato per un reato non commesso e per il quale aveva ricevuto la denuncia del cavaliere nero. Penso che questo comportamento sia intollerabile e che dimostri come il potere venga esercitato in modo arbitrario considerando la città al proprio servizio, aumentando il numero di collaboratori stipendiati con lauti guadagni, scialaquando il patrimonio pubblico per propri interessi, attaccando con costanza, come nel caso di Sgardbi, i servitori dello Stato, ossia i Giudici e i Magistrati che hanno posto, ai tempi di tangentopoli, la propria professione e il proprio operato per una moralizzazione dei costumi nell'Italia vituperata da una classe di briganti. Sgarbi nel filmato oltre a negare quanto scritto nella sentenza attacca la figura del Giudice Caselli e del pool di Mani Pulite, in quanto "hanno incarcerato degli innocenti", che sono stati tutti considerati, invece, rei di aver commesso i più gravi reati amministrativi e penali ai danni dello stato e, quindi, del contribuente, della struttura democratica. Vogliamo ritornare alla nostra memoria "Sgarbi quotidiani", ossia quella trasmissione condotta da Sgarbi in cui attaccava costantemente e pesantemente persone al servizio dello stato e della Magistratura nel loro operato?
Ricordiamo tutti che la corruzione che si annida nelle istituzioni è fonte di pregiudizio alla democrazia di un Paese.
Penso che quanto mai sia doveroso considerare come necessaria una norma che vieti a persone pregiudicate o con pendenze in giudizio di assumere funzioni amministrative e istituzionali, in quanto chiaramente la propria attività e la propria funzione sarebbe utilizzata per assicurare a sè stessi un'area di impunità e chiaramente reati di questo tipo, quali quelli verificati come sussistenti a carico del soggetto, non possono essere visti come propedeutici all'esercizio di una funzione pubblica quale quella di assessore.
Dico questo con cognizione di causa, e con una certa sicurezza, forte di una pronuncia insindacabile quale quella del Tribunale, il terzo organo per eccellenza del nostro Stato costituzionale e repubblicano, autonomo, indipendente, e soprattutto evidenziando la persistenza di un comportamento arrogante da parte di un soggetto che, per l'attività esercitata amministrativa, dovrebbe quanto mai rendere edotta la cittadinanza del proprio precedente giudiziario, soprattutto se i reati di cui è stato condannato, sono di tipo penale amministrativo.
Povera Patria, la canzone di Battiato, fa da cornice a questo filmato: dileggiata e vituperata da coloro che ancora manifestano un comportamento medioevale nell'esercizio del proprio potere.

Penso che Milano abbia bisogno di cambiare e voltare pagina, pena la caduta totale in un'epoca di barbarie e di inciviltà irreversibile.

Alessandro Rizzo