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.: Discussione: E' veramente libero Stato? Lo Stato, la Chiesa, i Cittadini, i Fedeli.

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Luca Nittolo

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Inserito da Luca Nittolo il 20 Dic 2005 - 13:22
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Gentile sig. Paolo, penso che lei abbia centrato la questione: il bombardamento mediatico cui siamo sottoposti sposta le questioni etiche dai soggetti (i bambini, ad esempio) verso gli oggetti (i pannolini, per dirne una). A questo punto, il raggiungimento della felicità è affidata non più alla famiglia, alla salute o al proprio benessere interiore, ma all’appagamento del bisogno di “possedere” oggetti o persone, indifferentemente.

Purtroppo, invece, non sono convinto che viviamo in un paese libero in cui le persone possano decidere a quali messaggi “salvifici esporsi”: consumismo e valori etici non hanno pari diffusione sui media. Le pubblicità scrosciano ad ogni angolo della strada, su qualunque sito web e in qualsiasi istante degli interminabili palinsesti televisivi: differentemente, per sentire un’omelia (per portare solo un esempio) bisogna sintonizzarsi su un determinato canale ad una certa ora di uno specifico giorno della settimana. E’ la differenza tra ciò che è “push” e ciò che è “pull”: l’uno ti raggiunge, che ciò si desideri o no, l’altro bisogna cercarlo; allora, proprio per questo, penso che la nostra libertà sia comunque, in qualche modo, limitata. Non è una società libera dove c’è chi desideri sottoporsi a bombardamenti ormonali per avere, sostanzialmente, un bambolotto cui applicare accessori e vestitini graziosi e c’è chi considera, alla stessa stregua, la creatura che ha in grembo qualcosa di cui disfarsi perché d’intralcio alla carriera.

Le Chiese e tutte le altre realtà religiose extra-chiesistiche sono realmente rese libere dal nostro Stato: talmente libere da essere abbandonate al loro destino; che urlino, ma nel deserto e sottovoce per favore! Talmente libere, che per rappresentare tutte le confessioni si decide di non rappresentarne nemmeno una: ecco sparire crocifissi da aule e uffici e che i cristiani, maggioranza nel paese, si vergognino anche dei loro simboli silenziosi che rappresentano la sofferenza di tutte le persone che sono state perseguitate per le proprie idee!

Io penso che le menti delle persone siano spontaneamente disponibili ad essere libere, ma essere liberi è un atto di coraggio e, attualmente, vuol dire vivere controcorrente: pensare con la propria testa superando gli schemi del consumismo, rinunciare quindi al superfluo e comprendere ed aiutare invece il prossimo. Tutte cose che, istintivamente le persone sono predisposte a fare se, però, vengono a conoscenza di questi modelli: differentemente, se il prototipo proposto sarà quello della famiglia media degli spot televisivi, prevarrà l’omologazione in nome dei pannolini superassorbenti!

In risposta al messaggio di Paolo Ramella inserito il 20 Dic 2005 - 11:23
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