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.: Discussione: Blitz della GDF alla Clinica Santa Rita

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Antonella Fachin

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Inserito da Antonella Fachin il 17 Giu 2008 - 15:44
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Riporto qui di seguito un articolo apparso sul notiziario ilponte.it - libri e altro - n.209 - giugno 08.
Cordiali saluti a tutte/i
Antonella Fachin
Consigliere di Zona 3
Capogruppo Uniti con Dario Fo per Milano
www.lasinistrainzona.it

CLINICA SANTA RITA: REGIONE VEDE UN AGO NEL PAGLIAIO DOVE C¹È UN TORRENTE IN PIENA.

LA POLITICA NON PUÒ CHIAMARSI FUORI - a cura di Prc news

Le ipotesi di accusa configurate dai magistrati nei confronti di dirigenti e medici della clinica Santa Rita di Milano fanno davvero rabbrividire.

Gli episodi di truffa ai danni del Sistema sanitario nazionale da parte di strutture accreditate sono in Lombardia ormai ricorrenti. Ma qui, ora, si parla addirittura di omicidio. Di cure, cioè, non necessarie, prestate a danno della vita dei pazienti con l'unico obiettivo del profitto.

E se le colpe, che toccherà alla magistratura accertare, sono imputabili a operatori senza scrupoli, la politica, in tutta questa vicenda, non può certo chiamarsi fuori.

Il sistema sanitario della Lombardia registra al suo interno un numero altissimo di indagati e rinviati a giudizio, compreso il Direttore Generale dell'Assessorato regionale. Le prestazioni inappropriate o inutili si attestano sul 30-40% del totale e sono per lo più ascrivibili agli squilibri di un modello che, attribuendo a ogni intervento un valore economico che viene tariffato e incassato dalle strutture, trasforma di fatto la salute in un business, non legittimando ma sicuramente favorendo molte forme di illecito.

E questa situazione, rapportata alla retorica dell'eccellenza e alla richiesta del federalismo differenziato in nome di un presunto primato della sanità lombarda in quanto ad efficienza e rigore, farebbe sorridere se non stessimo parlando della vita e della morte delle persone.

I cittadini lombardi non possono accontentarsi delle chiacchiere dell'assessore Bresciani, il quale tenta di difendere e di rilanciare caparbiamente un sistema che sul versante della legalità e della trasparenza fa acqua da tutte le parti.

La sua relazione in Consiglio è stata persino indisponente, per il tono di netto ridimensionamento e anche autoassolutorio rispetto a questa vicenda sconvolgente. Abbiamo ascoltato una serie di cifre snocciolate a dimostrazione che non c'è stato danno erariale e nemmeno una parola sulle vite perse, sui danni alle persone, sul panico che ne sta scaturendo. Con Formigoni che è arrivato in Aula solo nel pomeriggio, dopo nostro sollecito, e che se ne è andato nel mezzo del dibattito.

Appare evidente ciò che ripetiamo da tempo: gli illeciti nella sanità lombarda sono ormai un fatto fisiologico e lo sono perchè il sistema li rende possibili.

Del resto non può che essere così se il privato non integra semplicemente il pubblico, ma lo sostituisce per intero, peraltro in un rapporto impari che lo vede sempre avvantaggiato. Bastino un paio di dati: il privato in Lombardia è pari al 22%, ma fattura il 40% del totale; e in capo al privato è l'80% dell'incremento delle prestazioni ambulatoriali. Si smantellano i servizi territoriali che si occupano della salute dei cittadini e si investe tutto nella cura, ben più redditizia.

Per quanto poi riguarda i controlli - tanto efficienti quelli della Regione che, per ammissione dello stesso Bresciani l'inchiesta sulla Santa Rita è partita da una denuncia anonima - da sempre rileviamo che se pagatore ed erogatore delle prestazioni sono separati, come la riforma formigoniana ha imposto, la capacità di autocontrollo del sistema ne esce pregiudicata.

Occorre quindi intervenire subito, con una Commissione d'inchiesta che prepari il pieno coinvolgimento della Commissione Sanità e, soprattutto, con un cambio netto di azione e di indirizzo. Perché del malaffare diffuso nella sanità lombarda la maggioranza che da tredici anni governa la Lombardia ha tutta la responsabilità politica.

E non dimentichiamo, in questo disastro, un ulteriore dramma: quello dei 700 dipendenti della clinica Santa Rita che rischiano ora di ritrovarsi senza un lavoro. La Regione è chiamata a dare risposte urgenti anche a loro."

In risposta al messaggio di Antonella Fachin inserito il 17 Giu 2008 - 09:01
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