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.: Discussione: Blitz della GDF alla Clinica Santa Rita

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Carlo Ippolito

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Inserito da Carlo Ippolito il 18 Set 2007 - 02:49
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Vedo che i ricordi del consigliere di Forza Italia Boari sono molto imprecisi, provvvedo a rinfrescargli la memoria. La Santa Rita presentò al consiglio di Zona 3 un progetto di ampliamento che prevedeva la trasformazione di un terzo di un isolato di villette e case di civile abitazione in un ospedale destinato a servire “il nord di Milano e l’hinterland”. Per fare questo occorreva una modifica al piano regolatore; in questo modo villette e giardini vincolati (e quindi comprati a poco prezzo) potevano trasformarsi in un edificio di sette piani più tre interrati, con un rilevante aumento di valore. Si trattava di una operazione speculativa, che utilizzava la funzione ospedaliera per rimuovere vincoli ambientali, urbanistici e volumetrici. Mancavano infatti il verde e i parcheggi previsti dalla legge, non c’erano aree di rispetto né distanze di sicurezza (tanto è vero che oggi un serbatoio che contiene 500 litri di ossigeno sorge in mezzo all’isolato senza che siano rispettate né le distanze di sicurezza dalle case dei vicini, né quelle dall’ospedale né addirittura quelle da altri serbatoi di gas comburenti o pericolosi per la salute). Il Comitato di cittadini che studiò i progetti presentati dalla Santa Rita segnalò subito questi e altri problemi, tutti legati alla localizzazione sbagliata del progetto, che costringeva a costruire un edificio di dubbia qualità sanitaria, con enormi problemi di sicurezza, soprattutto in caso di incendio: corridoi strettissimi e pieni di dislivelli anche in curva, estrema difficoltà di evacuazione visto che in alcune aree è addirittura impossibile far uscire un letto dalla porta, scale per l’evacuazione dei sotterranei larghe ottanta centimetri e in curva... Uno dei peggiori difetti, che saltava all’occhio anche di un profano, purché avesse voluto guardare i progetti invece di approvarli a scatola chiusa, era la localizzazione della palestra per la riabilitazione nel terzo piano sotterraneo: pazienti con gravi difficoltà di movimento si sarebbero trovati, in caso di incendio, sepolti 11 metri sottoterra: sarebbe stato impossibile evacuarli. Mentre l’opposizione - sia in Consiglio di Zona che in Comune - prese estremamente sul serio queste denunce e si preoccupò di leggere i progetti e di formulare le sue osservazioni, gli esponenti della maggioranza di cui lei fa parte non ebbero alcun dubbio, rifiutarono di consultare i progetti sui quali dovevano pronunciarsi, e votarono seguendo le richieste di alcuni potenti amici del proprietario della Casa di Cura. Lei si stupisce ora che vengano fuori gravi episodi di malasanità? Cosa pensava che fossero, quelli che volevano spedire sottoterra i pazienti con difficoltà di movimento: benefattori dell’umanità? Se oggi la Santa Rita ha messo la riabilitazioone fuori dai sotterranei è perché ha avuto paura dello scandalo, grazie alle pubbliche prese di posizione del Comitato di cui sono portavoce, dell’opposizione, delle associazioni dei disabili. Lei invece votò a favore, come tutto il centrodestra in Zona e in Comune: tutti disposti a mandare i vostri concittadini ed elettori a rischiare la fine del topo, senza pensarci due volte.  (chi vuole più informazioni sulla Santa Rita può consultare il sito www.controlelefante.it) Carlo Ippolito Comitato contro l'Elefante
In risposta al messaggio di Gianluca Boari inserito il 26 Lug 2007 - 10:06
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