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.: Discussione: La Benemerenza Civica (Ambrogino d'oro) a Oriana Fallaci?

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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 7 Dic 2005 - 17:04
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http://www.corriere.it/vivimilano/speciali/2005/12_Dicembre/07/ambrogini.shtml

Proteste e applausi per il premio alla Fallaci


Fo: «Non lo merita, Sant'Ambrogio era aperto a razze diverse». Riconoscimenti ad Allam, alla Cantoni, ai lavoratori della Scala

Contestazioni e applausi si sono alternati alla consegna dell'Ambrogino d'oro a Oriana Fallaci, al Teatro Dal Verme. «Giornalista e scrittrice tra le più apprezzate e amate del mondo» si legge nella motivazione che ha giustificato l’attribuzione della benemerenza alla scrittrice fiorentina. Al momento del ritiro del premio da parte di Riccardo Mazzoni, direttore del Giornale della Toscana che ha sostituito la scrittrice, rimasta a New York per motivi di salute, tra il pubblico si è registrato qualche fischio e il grido, ripetuto, «vergogna». Due donne, un'operatrice culturale italiana già impegnata nella scuola islamica di via Quaranta e una studentessa universitaria di origine egiziana, hanno esposto un cartello con scritto «Il Comune premia Oriana Fallaci e Magdi Allam (vicedirettore del Corriere della Sera, ndr) per incitamento all'odio razziale e religioso: vergogna». Allam è stato premiato con questa motivazione: «Ha sempre dimostrato un’attenzione speciale verso Milano e la sua dimensione internazionale unendo all’analisi rigorosa dei fenomeni un approccio divulgativo apprezzato dal grande pubblico». Non sono mancati tra il numeroso pubblico in sala gli applausi per il premio alla Fallaci. Alcuni esponenti della Lega Nord si sono alzati in piedi applaudendo con decisione.

FO: «PREMIO A CHI NON LO MERITA»
- A parlare di «indignazione» per l'Ambrogino a Oriana Fallaci è Dario Fo, candidato sindaco alle primarie dell'Unione. E davanti al Teatro Dal Verme si è radunato un gruppo di persone per protestare. «Questo è un premio a chi non lo merita - ha detto Fo -, non perché la Fallaci non sia intelligente, ma perché esprime concetti razzisti, mentre Sant'Ambrogio era aperto a razze diverse e aveva ammonito: "guai a voi che non prendete in considerazione il diverso"». Quindi, secondo Fo, «il premio alla Fallaci significa che chi lo dà non sa nemmeno chi era Ambrogio». Ancora più duro il commento di don Gino Rigoldi, che parla di «ennesimo episodio di vergogna della politica». A Fo ha replicato il capogruppo della Lega Nord, Matteo Salvini, che ha proposto il premio alla Fallaci. «Fo lasci Sant'Ambrogio dove sta - ha detto -. Con l'Islam oggi non è possibile il dialogo e molti milanesi la pensano come la Fallaci».

GLI ALTRI PREMIATI - Riconoscimento pure al Reggimento dei Bersaglieri, al Rotary Club International e alla Squadriglia Collegamenti e soccorso di Linate, a Clementina Cantoni (proposta dal sindaco Albertini), la volontaria sequestrata in Afghanistan, il vicedirettore del Corriere della Sera Magdi Allam, il giornalista dell'Espresso Fabrizio Gatti, l'ex rabbino capo di Milano Giuseppe Laras, l'ex rettore della Bocconi Carlo Secchi, Michele Perini, presidente di Fiera Spa e già numero uno di Assolombarda, i fondatori di Smemoranda e autori di programmi televisivi, Gino e Michele. La Grande medaglia d'oro, massima onorificenza civica è andata all'Istituto dei ciechi per i cento anni della sua fondazione, mentre alla memoria sono stati premiati Aldo Aniasi, ex sindaco di Milano, l'esploratore Ambrogio Fogar, Fiorella Ghilardotti, ex presidente della Regione Lombardia, e gli scrittori Leo Longanesi (a 100 anni dalla nascita) e Giulio Bedeschi. Premiati anche i lavoratori della Scala, ma è stato Stephan Lissner, attuale sovrintendente del Teatro, a ritirare l'Ambrogino. Ma i lavoratori, che avevano annunciato di rifiutare il premio, hanno fatto sentire la propria voce e, all'uscita del Dal Verme, hanno distribuito volantini in cui proseguono la loro protesta: «I lavoratori - si legge nel testo - auspicano per il futuro che l'onorificenza più importante della città torni alle sue origini e sia simbolo di solidarietá e pace e non di lottizzazione. In questi ultimi mesi il teatro alla Scala e il suo personale hanno subìto attacchi frontali mai visti».

AMBROGINO A CAPITAN ZANETTI
- Dopo Giacinto Facchetti, che venne premiato al termine della carriera di calciatore, oggi un altro giocatore dell'Inter ha ricevuto l'Ambrogino d'oro. «Si tratta - spiega il sito internet del club nerazzurro - di un attestato molto importante e significativo, storico, attribuito a personaggi e associazioni che si sono distinti per il loro impegno. L'attestato è stato consegnato a Javier Zanetti dal sindaco Gabriele ed è stato scelto per le attività della Fondazione P.U.P.I. che, partendo da Milano e con il primo sostegno da parte di tutto l'ambiente nerazzurro, è diventata in poco meno di tre anni un punto di riferimento internazionale e altamente credibile per il sostegno dei bambini più bisognosi d'Argentina».

NIENTE PREMIO A ZORO - Niente Ambrogino invece a Marco Zoro, il difensore della squadra del Messina che è stato vittima di attacchi razzisti. «L'Ambrogino bisogna meritarselo, è una cosa seria nonostante lo si voglia utilizzare come uno straccetto per lucidare qualsiasi ottone» ha detto il sindaco Albertini al termine della cerimonia di consegna dei premi, rispondendo al rappresentante milanese dei Ds, Emanuele Fiano, che aveva proposto di assegnare il riconoscimento anche a Zoro. «Se si vuole dare un segnale diverso da quella che è stata una manifestazione di razzismo - ha aggiunto Albertini - lo si faccia utilizzando un altro mezzo. Non si pensi all'Ambrogino come qualcosa da dare anche a chi si mette in mostra per motivi che non hanno nessuna attinenza con la benemerenza civica».
In risposta al messaggio di Vincenzo Giudice inserito il 1 Dic 2005 - 17:51
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