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.: Il Blog di Alessandro Rizzo
Martedì, 29 Maggio, 2007 - 12:28

Pieve Alegre non ride più

Pieve Alegre non ride più.
Drammatica sconfitta nella città simbolo del Bilancio Partecipativo
Siamo in preda a tanta amarezza e tanta rabbia, per poco meno di 100 voti perdiamo le elezioni amministrative a Pieve Emanuele, città simbolo del Bilancio Partecipativo, città della rinascita a partire dalla sinistra, da un esperienza di politica, viva, innovativa, coraggiosa, dalla partecipazione dei cittadini.
Vince il candidato del centro-destra, che è stato un vecchio notabile democristiano ai tempi della tangentopoli locale negli anni '80, vince perchè il centro-sinistra si è presentato diviso e frammentato, arrogante e presuntuoso, chiuso nella logica dei fronti contrapposti,
segnato da una scelta che era troppo lontana dalle  persone, completamente in antitesi con quanto fatto in questi anni, che ha scoraggiato e segnato, il popolo della sinistra, come si ama dire di questi tempi, troppo dentro le logiche "di un fare politica" che vanno cambiate radicalmente, spazzate via, da un profondo cambio generazionale e di genere.
Muore un esperienza che aveva costruito rete, diffusa e orizzontale, con la rete del nuovo municipio, con le reti nazionali e internazionali per la pace, le economie solidali, i laboratori universitari e le realtà delle società autorganizzate, c'eravamo a genova 2001 con il nostro gonfalone, a porto alegre, in africa a Nairobi, in ogni forum dove si faceva pratica, dove si respirava un aria nuova, c'eravamo quando difendevamo con coraggio i nomadi e i nostri fratelli migranti, la qualità del pubblico, l'intervento nei servizi sociali a scapito della sicurezza, avevamo messo al centro il territorio, la salvaguardia, ma anche l'abbandono della parola "crescita" che tanto aveva segnato questo luogo, avevamo lavorato sui beni comuni,
sui diritti intesi come tali e non come favori, sulla trasparenza e il rapporto diretto con le decisioni della nostra comunità, ma con tanta capacità di innovare, di costruire percorsi nuovi,
di dare spazio.
Oggi Pieve Alegre piange e piange come i tanti che anno creduto e ancora credono nella sinistra in questo paese, nella democrazia, nella partecipazione diretta dei cittadini, divisi si perde sempre, in preda a personalismi e incapacità di guardare avanti di dare una speranza al futuro,
ma soprattutto si distruggono le tante sperimentazioni che avevamo lanciato, legato, raccordato, tutto questo è stato distrutto in poche settimane, oggi Pieve Alegre non ride più, ma lancia un grido di dolore che non deve cadere nel silenzio.
un abbraccio a tutti
Salvatore Amura

Pieve Emanuele un esempio
Negativo forse! gonfalone tra gli sfasciavetrine alla Carlo Giuliani a Genova,cittadinanza onoraria ad una terrorista come Silvia Baraldini, aiuti ai dittatori di Cuba e Zimbabwe, e' questa forse la vostra solidarieta'?
Onore a Rocco Pinto di origine Tarantine come me per aver mandato all' opposizione la sinistra dopo 60 anni di dittatura rossa!!!!
Spero di emularlo anch'io qui nelle Marche dato che sono al mio primo mandato di consigliere di opposizione(nelle liste di FORZA ITALIA)

Commento di Utente non registrato inserito Gio, 21/06/2007 23:22
Questo ultimo commento postato da uno sconosciuto si qualifica da solo per la pochezza della sua portata e per il suo tenore ideologico e fortemente avulso dal contesto sociale e culturale di una città. Credo che questo testo sia la sintesi dell'assenza terribile di idee e di progetti che il centrodestra ha, in quanto affossatore in primis delle proposte di partecipazione, in quanto soffocante ogni spirito di municipalità diffusa, come avviene a Milano, dove meno zone ha significato meno servizi e meno poteri. Credo che sia giunto il momento di dire basta a questo approccio alquanto insignificante di analizzare ogni ambito di intervento sociale e politico locale. Le azioni di solidarietà con Paesi vittime di uno sviluppo globale iniquo sono un dovere da parte di amministrazioni democratiche e che vogliono porsi come elementi propulsori di pace e di difesa dei diritti pluriversali. Il localismo non può trovare e giustificare forme di azioni istituzionali autoreferenziali e autarchiche. Viviamo in un mondo e nel mondo le conseguenze di diverse azioni si ripercuotono in ogni dove: anche le azioni di guerra, che il centrodestra ha sostenuto. Che dire, allora, di tanti gemellaggi che vengono fatti, a suo tempo, da amministrazioni di centrodestra con comuni governati dalla destra antieuropea e xenofoba, mi sovviene l'Austria di Haider? Ma che dire, poi, delle vie dedicate a generali fascisti che hanno mietuto vittime innocenti nelle guerre coloniali in Libia e in Eritrea, dove furono sperimentate le prime armi di distruzione di massa, come quelle al fosforo? La sconfitta del centrosinistra è dovuta, in alcuni contesti, al fatto che qualcuno ha reso le ELEZIONI MUNICIPALI E AMMINISTRATIVE ELEZIONI DI MID TERM, ossia ha nazionalizzato con il suo potere mediatico assoluto un voto che doveva solamente esprimersi a favore o contro l'amministrazione uscente. I risultati conseguiti dalle amministrazioni di centrosinistra nella maggior parte dei Comuni della Provincia sono a dire poco ottimali: lo testimoniano studi e ricerche sulle buone amministrazioni condotti da istituti europei di sociologia. Ma di questo sembra che ad alcuni non ineressa: interessa solo la propaganda e il populismo, schermati da un'ideologia accecante e tristemente squallida. I problemi reali della vita quotidiana di un comune sembrano passare in secondo piano, se non addirittura non considerati, da chi nel centrodestra si candida a governare un comune. Testimonia questo elemento il tenore basso di questo commento appostato da un soggetto che neppure si firma. Commento che mantengo su questo mio personal blog, in quanto palesa la pochezza politica e l'atteggiamento infantile e irresponsabile di una parte della cosidetta "classe dirigente" locale.

Amari saluti
Alessandro

Commento di Alessandro Rizzo inserito Ven, 22/06/2007 10:59

Egregio Alessandro Rizzo,
Questa volta come vede mi sono firmato ma temo verro' censurato, poiche' le parlero' di progetti e fatti concreti tanto cari a lei.
Innanzitutto mi spiace per l'amarezza con cui saluta i visitatori del blog,ma mi consenta l'ironia, il peggio, elettoralmente parlando ovviamente,
per la sinistra, soprattutto quella cosiddetta "radicale" e' destinata a continuare ad ogni tornata elettorale nel nord Italia.
Il prossimo anno il centro-destra portera' a casa il municipio di Brescia e gli altri comuni dell'interland Milanese che saranno chiamati alle urne,cio' e' dovuto solo in parte alla politicizzazione dello scontro politico che rispecchia le dinamiche nazionali, meno ancora allo strapotere mediatico che non c'entra nulla, ma scusi ha letto le considerazioni sul voto Lombardo del sociologo Aldo Bonomi, non certo un fervente Berlusconiano,del giornalista Morandi del Giorno,certo di area moderata ma non con il paraocchi messogli dall'odiato Cavaliere.
Quando si perdono non solamente Pieve Emanuele ma comuni come San Donato,Rho,Abbiategrasso,per citarne alcuni, con percentuali plebiscitarie a favore del centro-destra malgrado l'affluenza alle urne e' calata al nord non piu del 3% il fallimento e' soprattutto dovuto alla cattiva gestine degli amministratori locali,gli elettori,in special modo quelli che votavano la Margherita vi hanno tolto la loro fiducia passando a destra, non so quali istituti sociologici consulta ma la tardiva presa di posizione del presidente della provincia Penati in tema di sicurezza e risorse alle forze dell'ordine testimoniano il fatto che l'inquilino di palazzo Isimbardi ha ricevuto l'avviso di sfratto dal popolo elettore,il vero giudice di una democrazia, anche quando non arride a noi moderati.
La realta' locale chi le parla la conosce benissimo avendo una sorella residente nel territorio da ormai 20 anni, una zia residente da ben 40 anni che e' appena andata in pensione dopo ben 40 anni di lavoro come infermiera presso l'ospedale "Niguarda" di Milano, oltre a svariate amicizie personali conosciute durante gli incontri di calcio del mio amatissimo Milan. Guardi che la differenza che c'e' tra la realta' Milanese e quella Marchigiana non e' poi cosi' differente quando si parla di sicurezza  del territori minato dalla prostituzione e del traffico di droghe, soprattutto quelle "leggere" vendute nelle scuole da personaggi abbietti e senza scrupoli che meritano pene dure e certe senza buonismo alcuno.
L' Arrivo di Rocco Pinto "il sindaco di strada" ha dato i primi frutti con le retata alla prostituzione che spadroneggia nella zona e una ripulitura dei rifiuti strdali che era il segnale tangibile del degrado urbano spero sia l'inizio di una opera proficua e costante che nei prossimi 5 anni mi auguro confermi la fiducia nell'attuale primo cittadino.
La gente si attende da i nuovi amministratori l'ammodernamento delle infrastrutture in primis la TAV, la Milano-Brescia non certo la costruzione di mega campi nomadi o  manisestazioni autocelebrative alla Bassolino, alla Veltroni e alla Vendola.
L'unica scusante secondo lei e' la mancata unita' del centro-sinistra ma eccole servito un esempio, qui in provincia di Ancona l'Unione si e' confermata al governo della pprovincia con il 55% (-10% rispetto al 2002) e subito il neo assessore dei comunisti italiani ha bocciato la costruzione della tangenziale ad Ovest del porto, un'opera che i cittadini Anconetani attendono da ben 30 anni!! per non parlare delle varianti in via Conca presso il policlinico marchigiano che per via del traffico dei TIR nella zona e' fonte di un inquinamento tale che i residenti della zona vivono in case che paiono delle ciminiere di un'impianto siderurgico dato che l'unico colore che le ricopre e il nero. Concludendo, la propabile scelta di Veltroni a leader del centro-sinistra non produrra' alcuche', anzi potrebbe sbloccare la leadership della CDL del governatore lombardo Formigoni che vi togliera' per sempre l'alibi del Berlusconismo alla prossima sconfitta elettorale.
I miei piu' distinti saluti e se capitera' l'occasione spero di dibattere con  lei di politica e territorio, me lo auguro.

Commento di Gianluca 69 inserito Ven, 22/06/2007 20:08

Accolgo la sua ultima risposta cercando di risponderle in modo puntuale, senza trascendere in commenti di stampo ideologico e prevenuto, come ha testimoniato di fare nel suo primo post, intriso di parole offensive e alquanto irreali, senza parlare nel merito delle questioni. Ho risposto attenendomi al tono, non certo sono uso utilizzare "amarezza" nel salutare i visitatori: se ogni risposta politica lei la considera amarezza e scortesia è difficile caomprendere che cosa intenda lei per confronto politico, anche acceso. Lei dice che la sinistra "soprattutto quella cosiddetta "radicale" e' destinata a continuare ad ogni tornata elettorale nel nord Italia": francamente non mi sembra viste le ultime preferenze e scelte eelttorali da parte della cittadinanza, in quanto dove la sinistra si presenta unita, in un uncio "cartello" acquista maggiori consensi in termini relativi nell'ambito della coalizione di centrosinistra. Credo anche che a livello nazionale la volontà di ridefinire con le parti sociali la destinazione del tesoretto, voi ci avete regalato i buchi non certo tesori, data la vostra amministrazione creativa, sia una vittoria della sinistra, attraverso i propri ministri all'interno della compagine governativa, i quali hanno chiesto di rispettare il programma de L'Unione vincente in quanto articolato e di prospettiva, non un foglio con un misero contratto senza consenso firmato autoritariamente solamente dal preponente, ossia Berlusconi alla vigilia del 2001. Iniziativa mediatica ma di bassa portata politica. Tant'è che gli elettori del centrodestra nel 2001 dovrebbero convocare in giudizio il contraente Berlusconi in quanto lui stesso ha inadempiuto a ogni punto definito in quel misero contratto.
Noto nella sua seguente frase una certa dose di noncuranza e di poca attenzione rispetto il responso elettorale e la volontà della cittadinanza, che ancora deve manifestarsi. Lei dice "Il prossimo anno il centro-destra portera' a casa il municipio di Brescia e gli altri comuni dell'interland Milanese". Eì veramente singolare che lei già da oggi a urne ancora non aperte, a campagna elettorale ancora non iniziata, sia così deciso e sicuro, senza neppure sentire la volontà delle'elttorato, che lei usa strumentalmente quando più le aggrada.  Io non so cosa succederà il prossimo anno e a Brescia e al resto dei comuni della Provincia penso che saranno le elettrici e gli elettori a dover decidere non lei nella sua certezza cristallina e alquanto disarmante, poco rispettosa del corso democratico della scelta elettorale che spetta a chi ha diritto di elettorato attivo in quei contesti municipali.
Lei considera che lo strapotere mediatico non c'entri nulla con l'influenza del voto: ma io le domando se ha mai visto un paese dove il capo dell'opposizione, che è stato al governo, ha la proprietà diretta di tre reti televisive, connessi i vari media cartacei? Non credo proprio. E come dice Sartori, dato che siamo sull'onda delle citazioni di rispettabile portata, che chiaramente non è un bolscevico, ma un insigne costituzionalista, giustamente addita la causa dell'assenza di un corretto consenso non eterodiretto nè manipolato alla mancanza di un equilibrato e indipendente potere mediatico. E' una normale norma di democrazia liberale, principio a cui voi diovreste ispirarvi ma tradito con continuità nella vostra legislatura. Sono convinto anch'io del fatto che esistano altre cause della sconfitta: ma rendere le elezioni amministrative elezioni di mid term è alquanto ingeneroso e aalquanto discutibile se si chiede alla cittadinanza di andare a votare per il rinnovo dei consigli comunali, dove il referendum, se vogliamo chiamarlo così, dovrebbe attenersi al buon o al cattivo operato delle amministrazioni singole, non a presupposti di ordine nazionale. E sia chiaro che gran parte delle amministrazioni interessate al voto portavano a casa un buon risultato di governo della città. Lei proseguen dicendo "l'inquilino di palazzo Isimbardi ha ricevuto l'avviso di sfratto dal popolo elettore,il vero giudice di una democrazia, anche quando non arride a noi moderati". Non capisco:
a. quando si sono tenute le elezioni per il consiglio provinciale, considerando il fatto che la giunta attuale Penati governa la Provincia dal 2004 a questa parte, cercando di trovare un equilibrio proficuo e positivo a ogni decisione da lei promossa e antipando un rilancio in terminid i protagonismo amministrativo perso nella scorsa consiliatura diretta dalla Colli. Se lei sta parlando della provincia di Milano non comprendo cosa singifichi lo sfratto, se non è giunto nè è stato neppure venitilato. Ma come sempre si nota la volontà di strumentalizzare dati elettorali che interessano singole città, a livello provinciale come a livello nazionale, dove Berlusconi ha cercato di dare una spallata al governo con risultati fortemente fallimentari, non avendo neppure chiesto il voto anticipato a Napolitano, data penso la difficoltà a trovare una tattica comune, non dico linea programmatica, semplice tattica comune all'interno della sua coalizione (qualcuno rimase a casa e non andò al Colle).
Infine lei dice che spetta alle nuove amministrazioni il compito di lanciare l'ammodernamento delle infrastrutture in primis la TAV, la Milano-Brescia, elementi, questi, che come bene sa, spettano a livello decisionale ad altri soggetti istituzionali. E prosegue dicendo che queste amministrazioni non vedranno "manisestazioni autocelebrative alla Bassolino, alla Veltroni e alla Vendola": buon coraggio avete ad accusare di autocelebrazione i sindaci di centrosinistra nel momento in cui qualcuna a Milano si è autocelebrata organizzando una manifestazione parata elettorale per autopromuoversi come futuro possibile di una coalizione ormai in crisi totale e caduta libera anche dal punto di vista mediatico e di immagine. Infine volevo anche dire che mi sembra ancora palesante una sua certa disarmante e alquanto insensata sicurezza, forse dovuta a ingenuità, il fatto che indichi Formigoni come successore alla guida della casa delle libertà, nel momento in cui sa benissimo anche lei che in quella coalizione esiste un primus inter dispares e che non esiste alcun passaggio "condiviso", neppure dalle forze partitiche e dai segretari rispettivi, come avviene per ogni scelta politica da voi fatta. Qualcuno sta minacciando, giustamente, secessioni, e una secessione di fatto dell'UDC è già presente, essendoci due opposizioni. Siete divisi, non riuscite a rappresentare un modello di governo, avete uno strapotere prevaricante del vostro candidato alla presidenza del consiglio, e, nel frattempo, molti scaplitano per essere successori investibili alla guida di un carozzone senza meta. Buona fortuna.

Commento di Alessandro Rizzo inserito Lun, 25/06/2007 14:50

Egregio Alessandro Rizzo,
Torno a farmi sentire, spero non si dispiacera', ad un anno di distanza dai miei due precedenti post in cui si discuteva della situazione politica sia a livello locale che nazionale.
Io non credo di essere un veggente che guarda nella palla di vetro, ma le mie previsioni sul comune di Brescia e sulla vttoria del centro-destra in altri comuni dell'Hinterland Milanese si sono rivelate azzeccate, incredibile ma vero, non sono riuscito a sbagliare un colpo!
Ora il sottoscritto milita nel primo partito italiano e lei si ritrova in un cartello elettorale denominato "sinistra arcobaleno" che ha perso completamente la sua rappresentanza elettorale non essendo riuscito a superare lo sbarramento del 4%.
Dalle urne sono uscite due coalizioni certamente piu' snelle e meno ideologizzate che si alterneranno alla guida dell'Italia.
Certo per il PDL,cui ho partecipato attivamente alla sua formazione, poteva andare ancora meglio, ma una parte dei nostri elettori del nord, temendo un pareggio elettorale e la formazione di un governo di grande coalizione che avrebbe penalizzato il territorio privilegiando interessi della cosiddetta Roma-ladrona hanno preferito dare il proprio voto alla lega, la stessa lega che ha anche pescato nell'elettorato di una sinistra che non e' piu' capace di rappresentare i bisogni della gente comune.
Ma tornando al comune di Brescia esso rappresenta la fine di un epoca, il definitivo tramonto della sinistra cattolica Dossettiana che aveva in Romano Prodi il suo punto di riferimento ed in Bazoli e Passera il suo braccio armato finanziario, Sagunto e' stata espugnata!, la fondazione Cariplo che controlla Banca Intesa vedra' un ricambio, anche generazionale, di gente e avra' referenti poltici diversi che in passato, il riferimento a Roberto Formigoni non e' puramente casuale.
Ora ci aspetta l'onere di governare il paese e porre rimedio ai disastri del governo precedente, governo che vedra' la visibilita' di tutte le sue componenti, specialmente la lega, che qui nelle Marche, ci ha dato un forte aiuto in campagna elettorale contro una sinistra estrema, che ha cercato con qualche suo esponente, minoritario per fortuna, persino lo scontro fisico contro i nostri esponenti e simpatizzanti, segno di un declino che e' diventato oramai irreversibile.
Cordiali saluti.

Commento di Gianluca69 inserito Gio, 17/04/2008 23:43

Gentile Gianluca,

le risponderò con puntualità alle sue osservazioni, legittime, ma da me fortemente obiettabili. Io avrei voluto proseguire in un confronto, anche acceso e vivace, come è stile di un onesto dibattito politico tra posizioni non solo coalizionali ma anche valoriali differenti, come nel nostro caso, e non trovarmi a rispondere ai suoi interventi, che sono assolutamente ben accetti sul presente blog, solamente a vittoria conseguita. Facile riprendere le fila di un discorso a giochi fatti e con una certa dose di orgoglio, nessuno contesta questo sentimento, basta che non ecceda in trionfalismi fini a sè stessi. Quindi le posizioni da cui si parte nel confronto sono alquanto diverse, tra un "vincitore" e un "vinto".

Penso, però, che quello che lei scrive non sempre è fondato: si è un dato chiaro che in una buona parte dei comuni in Italia, soprattutto in lombardia, guidati da 15 anni dal centrosinistra, Brescia in primis, vi sia un cambiamento totale di direzione politica. Ma questo, credo, sia un dato che è del tutto consueto, essendo ormai chiaro che la maggioranza che guida un paese avverte i cascami e le conseguenze di certe scelte nazionali anche sui livelli locali: è successo, le ricordo, che nel 2005 alle ultime regionali alcune roccaforti del centrodestra, la Puglia, il Piemonte, il Lazio, siano cadute e che si siano insediate giunte di centrosinistra che, nella buona parte dei casi, oggettivamente, mi riferisco alla Puglia, stanno lavorando bene, mentre in altre, dove il centrodestra si confermava, il distacco tra le due coalizioni dimuniva consistentemente. Nel 2005 avevamo gli ultimi epigoni del governo nazionale di centrodestra. E' l'alternanza, un gioco ormai presente anche in Italia, in un momento in cui, però, dopo anni, non è più presente in altri contesti europei, dove maggiormente accadeva ci fosse un avvicendamento tra due poli: parlo della Spagna, risultato elettorale che conferma l'andamento delle amministrative iberiche della scorsa primavera, nonchè della stessa Francia, dove, pur essendosi confermata una guida presidenziale di eguale colore, si intravedono, però, le conseguenze delle scelte politiche effettuate dal governo Fillon con un dato elettorale amministrativo a favore del partito socialista.

Con grande trionfo lei asserisce, è un dato di fatto: "Ora il sottoscritto milita nel primo partito italiano e lei si ritrova in un cartello elettorale denominato "sinistra arcobaleno" che ha perso completamente la sua rappresentanza elettorale non essendo riuscito a superare lo sbarramento del 4%."

Le vorrei ricordare che questo stato di cose è dovuto a una legge elettorale che è considerata "porcata" dal suo stesso artefice. Una legge elettorale che non prevede nessun tipo di espressione delle preferenze per l'elettrice e l'elettore, determinando un forte deficit di democrazia, nonchè roccambolesche regole che pongono fuori dal quadro istituzionale le alternative a poli prevalenti, in totale contraddizioni con la tradizione pluralista italiana, nonchè beneficia in modo elevato la coalizione che vince soltanto per un voto in più sull'altra coalizione. Posso dire che una certa dose di illegittimità costituzionale, come asseriscono insigni costituzionalisti, tra cui Onida, permane? Permane anche una certa corrispondenza con un'altra legge, varata nel 1924, la legge Acerbo, che consentiva al partito che superava il 25% il 50% più uno dei seggi: una legge ignobile che è, però, più sostenibile del "porcellum", almeno dal punto di vista della fissazione di un livello minimo di sbarramento da superare per accreditarsi la maggioranza dei seggi. La legge Acerbo favorì, su misura, l'avvento dei fascismo al governo. E' un dato storico non controvertibile. 
Ma a parte questa considerazione, vorrei dirle che le sue parole testimoniano un compiacimento sul fatto che un'alternativa esistente a livello sociale, che attende, nelle pieghe contraddittorie di uno sviluppo umanamente e socialmente non sostenibile, quale quello posto dalla contemporaneità, a livello nazionale e globale, venga annientata dal panorama istituzionale. Non saprei dire oggi quali saranno le conseguenze che deriveranno dall'assenza di una rappresentanza istituzionale di una conflittualità sociale che in Italia aumenterà, date le condizioni salariali inadeguate, dato il livello del costo della vita in continuo aumento, data la tendenza a una forte e costante delocalizzazione delle imprese, che lasciano molte persone senza lavoro, data la volontà di rendere individuali i contratti di lavoro, assorbendo quelli collettvii e nazionali, strumenti che garantivano eguaglianza nei trattamenti e una base più forte e incisiva di tutela sindacale e sociale. Oltremodo i cascami che deriveranno dall'andamento dei mutui negli USA si ripercuoteranno anche in Europa e in Italia, indebolendoci economicamente.

Non esalterei tanto il fatto che la politica parlamentare sia risolta nell'avvicendarsi di due schieramenti pseudopartitici: le ricordo che l'Italia dei Valori ha intenzione di formare un proprio gruppo parlamentare, mantenendo la propria struttura partitica, così come la Lega, che rimane tale e, da come confermano le prime difficili intese compromissorie sulla formazione del nuovo governo, rivendica sempre una propria autonomia pretendendo di dettare le condizioni di formazione della nuova compagine. Da ultimo il caso "Formigoni" che attesta quanto sia il livello di fibrillazione e di scomposizione che l'alleanza da voi fatta presenta in modo chiaro e inequivocabile. Saranno gli interessi di potere e individuali di vario tipo e genere che cercheranno di diventare l'unico elemento collettore di un'alleanza posticcia. Ma presto le falde della vostra coalizione si evidenzieranno. Mi sà dire dove sono i sistemi monolitici bipartitici, qualora le differenze si acuiscono in modo sempre più dettagliato e le tendenze "centrifughe" si evidenziano in modo più forte?

Lei stesso dice che come esperimento PdL potevate auspiace un risulato maggiore a livello elettorale: ed è vero. Berlusconi ha perso consensi rispetto al 2006, mentre le forze che aumentano in senso relativo i propri consensi e peso elettorale sono la Lega, a destra, e l'IDV al centro, nonchè la stessa UDC.

Venendo alla Lega: si è vero ha preso consensi anche a sinistra, soprattutto nell'elettorato operaio, spesso possiamo dire "sottoproletariato", maggiormente vittima delle scelte economiche liberiste che voi, insieme alla lega, andate a propagandare, ma ammaliate dalle sirene di una voce populista inadeguata, plebiscitaria, di venatura poujadista, antipolitica nelle sue accezioni verbali, dai contenuti fortemente esacerbanti una conflittualità sociale tra i soggetti appartenenti alla cosidetta "base di una piramide sociale". La logica è quella: se tu stai male economicamente la colpa non è di coloro che gestiscono le ricchezze e le risorse a vantaggio dei grandi capitali finanziari, le ricordo che le rendite finanziarie sono aumentate 3 volte tanto rispetto ai livelli salariali, avendo oggi retribuzioni più basse d'Europa, e da tempo esiste questa situazione, ma, bensì, di coloro che vengono colpevolizzati, solo perchè disperati fuggono da situazioni terzomondialiste drammatiche e tragiche, essere i capri espiatori di una situazione che vuole essere mantenuta tale, di diseguaglianza sociale ed economica. Questa ricetta facile e immediata viene comunicata in modo più diretto e riesce a fare presa in modo più incisivo: occorre fare comprendere alla classe lavoratrice, mio caro esiste ancora, seppure si sia atomizzata e diversificata, che non è solo classe per sè, ma è classe in sè, come scriveva Gramsci in un'analisi ancora oggi attuale.

Noi abbiamo perso parte di questo elettorato, le ricordo che è dal 1997 che un documento di analisi della CGIL considerava che buona parte delle iscritte e degli iscritti operai lombardi aderivano o vatavano la lega, quindi non è una novità, in quanto non abbiamo saputo comunicare le proposte positive che abbiamno fatto durante l'esperienza di governo, nonchè non abbiamo saputo fare comprendere all'elettorato che la causa di un malessere economico e sociale diffuso è dovuto all'intensificarsi e all'inasprirsi di un sistema e di una logica di mercato che è fallimentare, come testimonia lo stato delle casse negli USA, paese principe della teoria "privato è bello", oppure della metodologia del "lasseir faire".

Infine vedo che la famosa esternazione di Tremonti nel 2001 sulla presentazione di dati economici infondati, cifre paradossali smentite dagli stessi organi di stampa di fede liberista, permane ancora oggi in una logica di faziosità cieca e fortemente pretestuosa.

In economia i dati sono dati ed è difficile contravvertirli, è matematico non un poema di letteratura, per cui a qualcuno può piacere ad altri no. La soggettività in questo campo, soprattutto nella loro lettura, viene meno. Dunque: l'economia in Italia ha portato negli ultimi anni a un risanamento delle casse dello stato, riducendo il distacco tra PIL e debito, il deficit, riducendo l'andamento inflazionistico e, infine, garantendo un aumento delle entrate tramite una lotta efficace e coerente all'evasione fiscale e all'elusione, da voi precedentemente al governo, non tanto tollerata ma disegnata come modalità di comportamento giusta, retta e necessaria (si ricorda il discorso di Berlusconi presidente del consiglio in visita al corpo delle guardie della finanza in cui disse che obiettare fiscalmente era un atto eroico ed eticamente giusto? Non è questo un'induzione a commettere un illecito amministrativo e penale?). Il buon risanamento è indicato come tale anche da organi finanziari mondiali, mi riferisco all'FMI, nonchè alla BCE, di certo non organismi bolscevici del politic boureau sovietico. Credo che ad un'azione di risanamento avrebbe dovuto seguire un'azione di redistribuzione delle risorse, utilizzando il "tesoretto", che già Berlusconi ha considerato utilizzabile per fini non certo di giustizia sociale ma di beneficio delle classi più agiate. Questo è un elemento che ha fatto drenare alcuni nostri consensi soprattutto verso l'astensione attiva, è aumentata rispetto al 2006, e aumenta il dato se si comprendono anche le schede nulle o bianche, la cui quantità rimane sempre oscura, di coloro che sono andati a votare ma che non hanno scelto chi votare, dimostrando un totale dissenso generalizzato, dissolvendo le speranze riposte da molte e da molti nel 2006 nel cambiamento opportuno e necessario come l'aria rispetto a una degenerazioni civica, etica, e a un decadimento sociale ed economico senza precedenti.

Gentile Gianluca, come vede rispondo sempre con coerenza e con civismo ai suoi commenti, in quanto ritengo opportuno non solo il confronto, che deve essere vivo e acceso anche, ma anche opportuno se si vuole parlare di una politica corretta e leale, onesta intellettualmente.

Attenderò sue risposte, ospitandole sempre nel mio blog.

Alessandro Rizzo 

 

 

 

Commento di Alessandro Rizzo inserito Gio, 24/04/2008 16:46