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.: Discussione: il cemento incombe sul Parco delle Cave

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Isidoro Spirolazzi

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Inserito da Isidoro Spirolazzi il 1 Giu 2007 - 11:59
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Caro Massimo,

questo ultimo URLO di appello, come per la verità anche altri, vedi quello del  12  maggio 2006
http://www.partecipami.it/?q=blog/546 
lascia la maggior parte dei cittadini indifferente.


Troppe sarebbero le energie per contrastare il volere di poteri forti che hanno grossi interessi, contro il cittadino che invece deve spendere energie, tempo e soldi per opporsi a decisioni politiche già maturate e alle quali il cittadino stesso, con il voto dello scorso anno, ha dato delega di amministrare.

Ciò che risulta stupefacente è la “normalità” che il cittadino avverte quando vengono annunciati questi  scempi territoriali. Ancora più stupefacente è che l’amministrazione pubblica, che dovrebbe difendere il paesaggio e il territorio, afferma che queste operazione sono per il bene comune e la riqualificazione delle aree cosiddette dimesse. Si costruisce per riqualificare su terreni pubblici svenduti a privati.
E’ anche vero che vi sono linee di pensiero di questa maggioranza, che affermano che costruendo si vince il degrado, delinquenza ,droga e prostituzione; però, queste affermazioni trovano smentite nelle zone come: V.le Monza, via Porpora e via Sarpi ed altre.

Premesso questo, dobbiamo dire che il cittadino si accontenta  come Esaù, di vendere la primogenitura per un piatto di lenticchie. Mi spiego: molti cittadini a fronte di un acquisto di appartamento “sottocosto” (edilizia convenzionata) permette, per suo personale tornaconto, di distruggere, aree di pregio come l’area oggi interessata.

Di contro abbiamo una cittadinanza poco attenta al territorio e alla cosa pubblica, associando la cosa pubblica alla proprietà di altri. In queste pieghe si insinua la politica, dove chi dovrebbe tutelare la cosa pubblica preferisce tutelare la cosa privata, più redditizia in sede di consensi.

Lo sconvolgente silenzio delle forze politiche di maggioranza (solo loro possono fermare lo scempio), la miopia politica di una costruzione armonica della città, il mancato disegno di uno sviluppo organico del verde cittadino, l’incoscienza politica di impunità, con qualche e isolato dissenso, sono in parte, assoggettate a poteri di costruttori, privati e cooperative, indirizzati solo ed esclusivamente a conseguire fini utilitaristici.

Le forze politiche di opposizione si limitano ad attendere che monti il dissenso pubblico e ad affermare che vi sono leggi che permettono questo di vilipendio del territorio.


Cosa invece dovrebbero fare? Una cosa molto semplice:  

 INFORMARE            INFORMARE           INFORMARE.

Il cittadino di fronte a questi piani integrati che stravolgono interi quartieri, “imposti” con voto a maggioranza dall’amministrazione, senza una fattiva partecipazione dei cittadini, con una pubblicizzazione carente (i manifesti vengono affissi lontani dalle zone in cui avverranno le costruzioni) non ha mezzi per conoscere e difendersi.
A questo proposito ho proposto una mozione in Cdz 7 http://www.listaferrante.it/zone/mozioni7.htm non ancora discussa, e presentata nel mese di Aprile 2007,  per informare e rendere partecipi i cittadini, alle scelte dell’amministrazione pubblica riguardo al territorio: è ovvio che se i cittadini non vengono a conoscenza delle attività del Comune non possono neppure accettarle o contrastarle.

I costruttori, privati e cooperative, con alcuni distinguo, sono alla strenua ricerca di aree da edificare, giustificando che la popolazione della città è in aumento, mentre studi sociologici indicano che i residenti di Milano sono in calo, e le fasce più economicamente deboli vengono espulsi dalla città.


Oggi ciò che prevale in politica è il non detto e la menzogna e come sempre il numero dei voti.
E’ necessario avere sempre ben presente che se non ci interessa la POLITICA sarà la POLITICA a interessarci di noi, ma aggiungo io: sarà troppo tardi per poter parlare!.


In risposta al messaggio di Massimo De Rigo inserito il 28 Maggio 2007 - 18:00
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