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Mercoledì, 23 Maggio, 2007 - 16:21

Una rete per telefonare gratis

A giugno gara per le concessioni nazionali. La candidata assicura: "Tursi pronto a competere"

Una rete per telefonare gratis

Donatella Alfonso
Marta Vincenzi lancia Wimax, alta velocità e risparmi
L´operazione sarebbe possibile utilizzando la tecnologia già esistente in fibra ottica
Un numero ridotto di piccole antenne permetterà la copertura dell´intera città

http://espresso.repubblica.it

Una «superba» (e gratuita) rete metropolitana wireless ad alta velocità per Genova, utilizzando la tecnologia Wimax perché cittadini, visitatori e turisti possano collegarsi, da qualsiasi punto del territorio cittadino, alla rete informativa utilizzando dispositivi diversi, dai computer portatili ai palmari, ai nuovi cellulari.
L´idea di Marta Vincenzi, candidata sindaco dell´Unione, è semplice: utilizzare la tecnologia già esistente (il cablaggio in fibra ottica eseguito negli anni novanta e non utilizzato appieno) da rilanciare e completare con l´ausilio della tecnologia Wimax: un numero ridotto di antenne collegato alla rete già presente doterebbe Genova di un «ombrello» di copertura radio che consenta a tutti di collegarsi da qualsiasi punto del territorio, lungo il mare e sulle colline.
Ma non solo le imprese o la ricerca: tutti potranno avere la possibilità di accedere ai servizi, con un dialogo diretto tra Comune e cittadini, la diffusione di informazioni e notizie, la prenotazione di servizi, la gestione delle emergenze e della sicurezza. E senza pagare, il che non è certo sgradito ai genovesi. Un discorso che potrebbe valere anche per il telefono: almeno per chi utilizza la tecnologia Voip, a cui Wimax permette l´accesso.
In Italia gli esperimenti di città cablata sono già avviati da tempo, ma il progetto di «Genova Futura - La Città Digitale», oggetto di un convegno ieri a Palazzo Ducale si propone come quello tecnologicamente più avanzato e capace di dotare la città di una sorta di «prateria informatica» in cui tutti gli utenti, genovesi e non, possano pascolare i loro cavalli, cioè far accedere i loro strumenti informatici, mentre l´amministrazione comunale fa da regista. Con libero accesso, è chiaro, anche alle imprese di ogni dimensione, il che permetterebbe anche la copertura dei costi, oltre ad attirare lavoratori e imprese allettati dall´essere costantemente online.
Piace l´idea a Carlo Castellano, presidente del Dixet; e piace al mondo della politica, come spiega Andrea Ranieri, senatore ulivista, che chiude i lavori. perché per il progetto genovese c´è interesse da parte del governo, che entro il mese di giugno metterà a gara in concessione nazionale le frequenze Wimax, così com´è stato fatto per Umts. Tra Marta Vincenzi e Luigi Nicolais, ministro per le riforme e l´innovazione nella pubblica amministrazione - che ieri non ha potuto partecipare ai lavori, dove era atteso - infatti, ci sono già stati colloqui, e la possibilità per Genova di accedere alla gara è più che buona. «Il governo prevede di aprire opportunità a quei comuni e alle città che hanno già progetti avanzati di intervento: Genova è in prima fila. Attualmente a Roma sono cablate solo zone molto precise, come Villa Borghese, l´area di villa Ada o quella universitaria; Genova potrebbe invece essere connessa su tutto il territorio comunale, garantendo accessi liberi a tutti. Una maniera visibile a tutti i cittadini per utilizzare concretamente le nuove tecnologie» dice Ranieri.