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.: Discussione: Milano si dia un obiettivo verde ambizioso

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Alessandro Rizzo

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Inserito da Alessandro Rizzo il 22 Maggio 2008 - 13:26
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Caro Enrico,
quello che tu scrivi è giusto e direi condivisibile ampiamente. Ma esistono alcune incongruità da parte dell'amministrazione comunale. Angelo parlava giustamente della politica degli enunciati roboanti e delle promesse avveniriste, che tanto alimentano i giardini dei buoni propositi, ma che non vedono esserci atti coerenti amministrativi che diano esecuzione ai progetti che vengono, alla stampa, annunciati come novità rivoluzionarie nell'ambito ambientale.
In questi giorni esiste l'ultima fase di discussione del Regolamento Edilizio che prevede l'inserimento nel PRG di Milano la possibilità di rendere contrattabili e oggetti di transazione i diritti alle volumetrie, ossia al numero di aree e di superfici che un edificatore, su concessione e/o convenzione da parte del Comune, che formalizza con contratto e con un bando di gara e appalto, può detenere all'atto della concessione stessa di edificazione. Bene questo vuol dire che, siccome l'area comunale è abbastanza invasa da edificazioni e da edifici, si permette di variare la destinazione d'uso delle aree agricole oggi presenti nelle aree perimetrali della città, mi riferisco al Parco Agricolo Sud, in primis, come esempio più rilevante, da aree agricole, appunto, ad aree verdi urbane. Questa modifica della destinazione non è puramente nominale, ma è sostanziale: questo concederebbe ai privati di edificare anche in queste aree, dato che non sarebbero più vincolate alla destinazione prestabilite dalla tipologia catastale agricola, essendo divenute aree verdi cittadine, comuni aree verdi.
Questo è uno dei passi prodromici all'avvento dell'ansia edificatrice e costruttivistica che contornerà il progetto EXPO 2015, mettendo in serio pericolo anche le stesse cascine, le poche rimaste, che sembrano essere destinate in modo fatalistico e inoppugnabile a essere abbandonate in una fatiscenza senza precedenti, grazie all'assenza di provvedimenti di varia natura utili e funzionali a riqualificarle per l'attività naturale, quella agricola, oppure culturale e aggregativa, come la Cascina Cuccagna, oggi sottoposta a intervento di riqualificazione strutturale e funzionale, tramite una convenzione stilata dal Comune con un consorzio partecipato da diverse realtà, organizzazioni, finanziarie, cooperative, che a fronte di un'occupazione dei locali hanno l'onere di provvedere agli interventi di ristrutturazione del complesso.
La giustificazione di un abbattimento delle cascine a favore delle transazioni dei diritti volumetrici di edificazione dei vari concessionari privati deriverebbe dall'impossibilità, per reiterata assenza di progetti di ristrutturazione, di riqualificare e di recuperare le strutture cascinali oggi presenti, sono copiose, nei territori perimetrali di Milano.
E' chiaro che se i preludi sono questi sarà difficile provvedere da parte dell'amministrazione comunale a un serio e organico progetto per raggiungere quello che tu scrivi essere un obiettivo ambizioso nell'ambito ambientale e urbanistico aggiungerei io. L'ambiente non può prescindere nella sua identità e funzione dal contesto urbano e sociale, culturale, in cui si inserisce, definendo le priorità di obiettivi da configurare sul percorso di un progetto di sostenibilità e di mobilità alternativa e altra occorrente per il benessere di tutte e di tutti e per la vivibilità della città.

Accolgo con piacere la comunicazione data da Oliverio sul festival ambiente promosso da Comune di Milano, Provincia di Milano, Regione Lombardia per discutere su obiettivi di politica progettuale di sviluppo ambientale ed ecosistemico adeguato e integrato, partecipato e coordinante le diverse entità pubbliche, responsabili rispettivamente di un territorio di fondamentale importanza per il Paese, l'Europa, quale Milano.
Ma concretamente gli impegni come si misurano e come si analizzano, verificano? E quali sono in specifico, se ancora tutto rimane indefinito da parte del Comune, soprattutto, e le uniche decisioni vanno in direzioni opposte.

Un abbraccio
Alessandro Rizzo
Capogruppo Lista Uniti con Dario Fo per Milano
Consiglio di Zona 4 Milano
In risposta al messaggio di Enrico Vigo inserito il 20 Maggio 2007 - 08:47
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