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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 2 Feb 2010 - 12:21
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Da milano.corriere.it:

Il masterplan dell'«utopia ecologica» è stato consegnato in dicembre a Palazzo marino

Troppi ritardi per gli alberi voluti
da Abbado: «Basta burocrazia»


«Gli ostacoli al progetto arrivano più dal Comune che dagli intoppi tecnici del sottosuolo»

MILANO - Attenti al metrò e alla fibra ottica, calcolate bene la profondità dei tubi dell’acqua e la traccia dei fili elettrici... «Ogni volta che risolviamo un problema tecnico, ce ne presentano un altro». Se neppure uno dei 90 mila alberi di Claudio Abbado ha ancora messo radici, dicono dal gruppo di studio riunito da Renzo Piano, è perché, scava-scava, gli ostacoli arrivano più dal Comune che dal sottosuolo: «Non dicono né sì né no, non sono mai chiari» osserva la coordinatrice del progetto, Alberica Archinto: «Così è una faticaccia! Noi andiamo avanti, siamo pronti a sistemare i primi 220 frassini in via Dante, ma una cosa dev’essere chiara: servono risposte tempestive e precise dall’amministrazione Moratti». Entro? «Subito. Gli alberi vanno piantati a marzo, prima dell’inizio della primavera». Sono i tempi della natura.

Quelli della politica sono più lunghi. Il masterplan dell’utopia ecologica di Abbado per l’Expo 2015 è stato consegnato a Palazzo Marino il 21 dicembre: da allora, nessuna comunicazione ufficiale. Piano s’è già detto stupito, pensava che il progetto «fosse facile e coinvolgente, invece per nulla: mi sono sentito dire di tutto, che la città è fatta di pietra e non di verde, e castronerie varie». L’assessore Maurizio Cadeo ha rassicurato sull’obiettivo, «i 90 mila alberi sono un’idea ambiziosa », ma subito precisato che «gli interventi devono essere compatibili coi servizi della città», cioè tubi, reti, acqua e gas.

E ora? «Noi non molliamo» assicura Archinto. L’ingegner Giorgio Ceruti, l’architetto Alessandro Traldi e il paesaggista Franco Giorgetta continuano a lavorare al rinascimento con verifiche e analisi. Del resto, di piante c’è bisogno: 90 mila nuovi alberi compenserebbero le polveri sottili emesse da 4.500 auto l’anno. Un superEcopass a radici.

Armando Stella
02 febbraio 2010
In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 6 Gen 2010 - 22:50
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