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.: Discussione: Vie di periferia alberate

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Gianfranco Bottarelli

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Inserito da Gianfranco Bottarelli il 8 Set 2009 - 12:22
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Non sono del mestiere, ma da quel che vedo e leggo penso che la gestione del verde sia da rivedere completamente.
 
Innanzitutto vanno piantati gli alberi giusti nel posto giusto e non, come temo che avvenga, gli alberi che il fornitore è interessato a smaltire. I ciliegi giapponesi sono delicati e hanno una crescita molto lenta. Ad esempio, quelli che ci sono in l.go Giambellino a lato del capolinea della 50 barrata hanno quasi 15 anni ma ne dimostrano 4 o 5. Non hanno ancora una forma precisa, i rami sono cresciuti in modo disordinato e pendono di qua e di là. Eppure, di queste essenze ne vedo piantare ovunque e di continuo, roba che se non secca cresce poco e assume forme ridicole.
 
Poi, occorre prevedere l’irrigazione automatica ovunque possibile. Abbiamo un sottosuolo ricchissimo d’acqua e la falda alta pare causa di numerosi problemi in città. Usiamola allora, quest’acqua in eccesso!
 
Infine, occorre piantumare ogni spazio libero, scegliendo con cura le specie più adatte e ricorrendo anche ai sempreverdi. E’ sotto gli occhi di tutti lo stravolgimento climatico che sta vivendo Milano, che solo nello stereotipo di qualche mente semplice e prevenuta resta grigia, umida e piovosa. Primavere anticipate, estati lunghe e oppresse da periodi secchi, inverni che solo occasionalmente e solo in parte ripropongono i vecchi scenari, le numerosissime giornate di foehn, tutto questo fa sì che ulivi, oleandri, pittosfori, allori, lecci e pini marittimi possano essere utilizzati in quantità; fra l’altro queste essenze, che già da anni sono presenti nei giardini privati e non sono mai gelate, essendo mediterranee necessitano di meno annaffiature durante l’estate.
 
E’ anche e forse soprattutto così che potremmo diventare una città più attraente e bella per viverci e non solo per lavorarci.
 
Saluti,
 
Gianfranco Bottarelli
In risposta al messaggio di Andrea Giorcelli inserito il 29 Ago 2009 - 12:25
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