.: Login

Hai dimenticato la password?

.: Newsletter


.: Chi รจ online

Ci sono attualmente 0 utenti e 148 ospiti collegati
.: Discussione: E' possibile una terza via per l'Isola?

Opzioni visualizzazione messaggi

Seleziona la visualizzazione dei messaggi che preferisci e premi "Aggiorna visualizzazione" per attivare i cambiamenti.
:Info Utente:

Oliverio Gentile

:Info Messaggio:
Punteggio: 0
Num.Votanti: 0
Quanto condividi questo messaggio?





Inserito da Oliverio Gentile il 29 Gen 2009 - 15:31
accedi per inviare commenti
Da milano.corriere.it:

http://milano.corriere.it/milano/...

cinque avvisi di garanzia ai responsabili per aver realizzato l'immobile senza i permessi
Quartiere Isola, sotto sequestro il palazzo in costruzione in via Confalonieri
Anni di ricorsi dei residenti contro l'edificio di 14 piani progettato dalla Im.Co., società del gruppo Ligresti

MILANO - Il palazzo di 14 piani che la Im.Co. (Immobiliare Costruzioni) del gruppo Ligresti sta costruendo nel quartiere Isola, tra via De Castilla e via Confalonieri, è stato posto sotto sequestro preventivo. Cinque persone - il direttore dei lavori, il progettista, il responsabile della società costruttrice e due dipendenti della Im.Co. - hanno ricevuto avvisi di garanzia per aver realizzato l'immobile «in assenza di valido titolo, attesa l'illegittimità sia del permesso a costruire del 2006, sia della successiva variante del 2007». I provvedimenti sono stati emessi dal Gip Anna Maria Zamagni, nell’ambito di un’indagine coordinata dai Sostituti Procuratori della Repubblica di Milano Paola Pirotta e Frank Di Maio e svolta oggi dalla Polizia Giudiziaria, dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, dal Nicaf e dal Corpo forestale dello Stato.

LE PROTESTE DEI RESIDENTI - La vicenda relativa all’area Confalonieri-De Castilla risale al 1989, anno della stipula di una prima convenzione dichiarata invalida con una sentenza del Consiglio di Stato del 2000, in quanto frutto di un accordo corruttivo. Una seconda convenzione del 2004 ed il successivo permesso a costruire del 2006 vennero impugnati da alcuni cittadini e commercianti della zona, che ottennero dal Tar Lombardia il loro annullamento per illegittimità connesse alle volumetrie ed agli standard urbanistici. L'edificio è stato criticato dai comitati dell'Isola perché incombente sui giardini di via Confalonieri e per il centro commerciale che farebbe morire i negozi del quartiere. Inoltre sono previsti 400 posti auto a rotazione con generazione di traffico su via Confalonieri. La successiva riforma della sentenza amministrativa da parte del Consiglio di Stato nel 2008 escludeva l’interesse ad agire dei cittadini ricorrenti e pertanto non entrava nel merito delle questioni di illegittimità sostanziale eccepite.

GLI ULTIMI PIANI - Una consulenza tecnica ha riscontrato inoltre l’erronea qualificazione come pertinenza degli ultimi due piani dell’opera (900 mq destinati a piscina e centro fitness) ed alla relativa esclusione dal computo totale della volumetria autorizzata e autorizzabile. La Procura della Repubblica ha quindi chiesto ed ottenuto il sequestro preventivo dell’opera, essendo stato rilevato un «periculum in mora», in relazione all’offesa al territorio e all’equilibrio urbanistico insito nella ultimazione della costruzione in mancanza di un idoneo provvedimento amministrativo.

MASSEROLI: «DITTATURA DEI COMITATI» - In riferimento al sequestro, l'assessore comunale all'Urbanistica Carlo Masseroli si è detto certo della correttezza dell'operato dell'amministrazione. In generale, ha ammonito i comitati a non tentare, con tutti i mezzi, di intralciare i nuovi progetti di trasformazione della città: «Mi auguro che in questo momento di grande sviluppo per la città - ha affermato l'assessore - non ci sia un continuo stop & go, alimentato non certo dalla magistratura ma da qualche comitato che preferisce una Milano ferma rispetto a una città in movimento. Se un drappello di cittadini contrario a certi interventi decide di fermare un progetto con tutti i mezzi che ha a disposizione, commette un atto irresponsabile. Questa io la chiamo dittatura dei comitati, che va a discapito della democrazia». Masseroli ha firmato oggi con 8 dei presidenti di circoscrizione milanesi (tutti tranne Beatrice Uguccioni della zona 9, l'unica di centrosinistra) un protocollo d'intesa per avviare, fin dalle fasi preliminari, il confronto con le istituzioni di quartiere sulle proposte di trasformazione della città. L'intesa non modifica i poteri delle circoscrizioni, anche se sarà data loro l'opportunità di presentare proposte su tutti i progetti che li riguardano.

29 gennaio 2009
In risposta al messaggio di Pier Vito Antoniazzi inserito il 7 Mar 2007 - 18:49
[ risposta precedente] [ torna al messaggio] [risposta successiva ]
[Torna alla lista dei messaggi]