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Pier Vito Antoniazzi

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Inserito da Pier Vito Antoniazzi il 7 Mar 2007 - 18:49
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Tra "muro contro muro" e "scelte calate dall'alto"
E' possibile una terza via per l'Isola?
Considerazioni  sul Progetto Isola-Garibaldi Repubblica

 

E' possibile una "terza via" all'Isola, tra il rifiuto di ogni progetto e la richiesta di lasciare tutto com'è (almeno in via Confalonieri e De Castilia) e l'accettazione di progetti "calati dall'alto" degli accordi tra operatori immobiliari e funzionari comunali divenuti delibera comunale "intoccabile"?

Questa è la strada, certo in salita, che come Consiglio di Zona cerchiamo di percorrere.

Il Cdz 9 ha approvato lunedi 26/2 una delibera il cui succo è racchiuso in tre punti:

-crediamo nella partecipazione dei cittadini e nella trasparenza (ovvero se si informa e si discute è più facile smontare i pregiudizi edarrivare a progetti più condivisi e migliori);

-pur in una situazione difficile (PII già approvato dal Comune, storica contrarietà di alcuni) si è cercato di dialogare e di recepire nel Progetto Boeri alcune istanze;

-chiediamo di osare di più e di aprire un tavolo con l'Amministrazione Comunale, l'operatore e l'associazionismo del quartiere per discutere sia l'insieme dell'area (visto i cambiamenti di MM5 e Museo della Moda), sia l'effettiva attuazione delle scelte rispetto al verde di prossimità, alla viabilità, alle funzioni pubbliche previste, alla salvaguardia delle funzioni artigianali e culturali che storicamente nella "stecca" hanno un loro epicentro.

Quali sono le reali possibilità di riuscita di questo tavolo?

E' presto per dirlo. Certo è una novità e come tale la sua strada non è già segnata (come le terze vie che spesso purtroppo "non datur").

Certo se si ottenessero miglioramenti sensibili ed una maggior condivisione del Progetto, si aprirebbe un esempio che forse altri operatori immobiliari ed altri comitati potrebbero seguire.

Certo il consiglio di Zona, di cui periodicamente si discute l'utilità o meno, avrebbe finalmente un ruolo di cerniera tra i cittadini e le scelte della città, sarebbe finalmente un interlocutore credibile per chi punta aduno sviluppo sostenibile e democratico.

Ci sarebbe forse più spazio alla fantasia, alla cultura, alla competenza diffusa.

Pier Vito Antoniazzi, consigliere di Zona 9, Lista Ferrante