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.: Discussione: Vivere slowly! - Giornata della lentezza!

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Germana Pisa

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Inserito da Germana Pisa il 7 Set 2007 - 13:53
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"La città metropolitana è già fonte di questo disagio elevato, venendo meno la possibilità del nostro percorso di conoscenza della natura, del rapporto con le altre e gli altri, della relazione con il mondo che ci circonda, della conoscenza come esperienza di indagine culturale. Se divenissimo, anzi se ci imponessimo di diventare padroni del nostro tempo, gradualmente, riusciremo a sconvolgere ritmi che oggi sembrano essere naturali, ma dalla dinamicità insostenibile per l'esistenza umana."

Sì, hai ragione a sottolineare come sia soprattutto in città, nella grande città, che si puo' perdere il contatto con se stessi, presi nel ritmo della corsa quotidiana; e anche in quello dei molteplici  stimoli i più vari e occasioni, siano di natura lavorativa, o altro.( è esperienza di chiunque, credo, l'aver constatato quella maggiore serenità e calma del vivere in chi abita in città a misura d'uomo)
 E bene hai fatto a sottolineare il fatto che la mancanza di contatto e confidenza con la Natura accentua e accelera una alienazione personale. I fattori negativi della grande città - come ad esempio e soprattutto una Milano -(dall'inquinamento, al traffico e al rumore, al disordine dei comportamenti, alle tensioni sociali esaperate - spesso dall'esterno ad arte a dire il vero ... ) incidono goccia a goccia su di noi generando quel malessere che bisogna saper individuare in sè e non rimuovere.
Cioè, bisogna saper riconoscere che la causa del malessere non sta solo o tanto "fuori di noi" per 'insicurezze' - vere o presunte - generate da  elementi di diversità nella nostra società o pericoli spesso mostrati come esagerati -ma è anche nell'adeguarci noi - anche senza volere  - a ritmi spesso insostenibili. Senza concederci il piacere e il dovere di rientrare un momentino in noi stessi ogni tanto, per capire cosa c'è che non va , e perchè...

Penso che hai fatto bene a porre qui in questi termini questo argomento col ricordare quelle ventiquattro ore di Vivere slowly e veramente il progetto di allargare l'iniziativa  mi sembra eccellente!
ciao
g













Sii attento mentre parli: con le tue parole tu crei il mondo attorno a te (detto navajo)
In risposta al messaggio di Alessandro Rizzo inserito il 7 Set 2007 - 12:57
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