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.: Discussione: Vivere slowly! - Giornata della lentezza!

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Alessandro Rizzo

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Inserito da Alessandro Rizzo il 7 Set 2007 - 12:57
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Cara Germana,
hai colto la filosofia di vita, che è sinonimo di benessere e di rigenerazione personale, che è costitutiva del progetto Vivere slowly.
Credo che sia possibile avviare questa esperienza solo se si inizia a rivoluzionare la nostra cultura, ossia il modo di intendere e organizzare la nostra vita, la nostra giornata, le nostre abitudini. L'Importante è vivere con una buone dose di stoicismo, che non significa assenza di sentimenti e istinti, ma significa assenza di una dose di ansia dovuta dall'essere soggetti alienati e subordinati in modo totale alla realtà esterna.
Credo che il vortice di iperattivismo della nuova società post moderna sia sempre presente nella nostra quotidianeità: i ritmi sono eccessivi, l'utilizzo delle automobili, come tu scrivi giustamente, è di per sè innaturale, alienante, le agende sono fitte di impegni che si accavallano. Noi tutte e tutti ci troviamo a dover inseguire qualcosa di immateriale, ma fortemente presente nella nostra psicologia esistenziale. Siamo in vacanza e siamo mentalmente proiettati al momento della ripresa del lavoro; siamo sul lavoro e pensiamo alla casa e alle diverse dinamiche domestiche; siamo a casa e pensiamo a cosa dobbiamo fare al lavoro il giorno dopo. Il tempo per noi stessi non c'è e non siamo mai padroni del nostro tempo, dei nostri tempi.
La città metropolitana è già fonte di questo disagio elevato, venendo meno la possibilità del nostro percorso di conoscenza della natura, del rapporto con le altre e gli altri, della relazione con il mondo che ci circonda, della conoscenza come esperienza di indagine culturale. Se divenissimo, anzi se ci imponessimo di diventare padroni del nostro tempo, gradualmente, riusciremo a sconvolgere ritmi che oggi sembrano essere naturali, ma dalla dinamicità insostenibile per l'esistenza umana.

Penso che un giorno dedicato a questa filosofia di vita e di benessere sia insufficiente e sia solo "testimoniale": ma importante è parlarne, discuterne e, soprattutto, rendere questa finalità come obiettivo precipuo di diverse organizzazioni e associazioni che, come quella che tu hai riportato, promuovono iniziative a riguardo.

Un caro saluto
Alessandro Rizzo

In risposta al messaggio di Germana Pisa inserito il 6 Set 2007 - 15:51
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