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.: Discussione: DECENTRAMENTO Una risorsa da valorizzare

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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 10 Feb 2007 - 15:25
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Cari consiglieri e cittadini partecipanti a www.partecipaMi.it,
dopo aver portato all'attenzione dei forum dedicati ai nove Consigli di Zona di Milano l'ennesima lettera pubblicata sulle pagine del Corriere della Sera in merito ai Consigli di Zona e al loro attuale ruolo, il Consigliere Luca Gandolfi ha innescato, nella "Linea Diretta con il Consiglio di Zona 5",  la discussione "DECENTRAMENTO Una risorsa da valorizzare" che direi di continuare in quest'ambito in cui potranno intervenire, con il loro prezioso bagaglio d'esperienza tutti i Consiglieri (in carica o ex) e tutti i Cittadini che con i Consigli di Zona hanno interagito e interagiscono. Già nella "vecchia" Comunali Milano 2006, da gennaio a maggio, questo forum era stato teatro di una lunga e partecipata discussione dal titolo "Riformare i Consigli di Zona".
 
Ci adoperiamo, con il supporto della telematica, per far riacquistare la fiducia perduta ai cittadini e per far funzionare realmente il decentramento?

Riporto dalla "Linea Diretta con il Consiglio di Zona 5":

Inserito da Luca Gandolfi il 10 Feb 2007 - 00:13

Dire che i Consigli di Zona come sono ora servono a poco o a nulla è una triste verità, ma è un po’ come sparare una fucilata in testa a un uomo agonizzante: oltre ad essere inutile è anche crudele.

Apro quindi questa pagina per stimolare una discussione costruttiva per cercare di raccogliere suggerimenti su come cambiare per valorizzare il Decentramento a Milano: su quali nuove funzioni e reali poteri attribuire ai Consigli di Zona.

Questo NON vuole essere uno spazio per uno sterile e poco costruttivo elenco di attuali non-poteri e non-funzioni ad attribuite agli attuali Consigli di Zona e alle ovvie delusioni e frustrazioni che ne conseguono.

Questa è l'area dedicata ai suggerimenti per un progetto di come potrebbe e dovrebbe essere un possibile nuovo Decentramento a Milano.

Sono fermamente convinto che un Decentramento pensato in modo diverso da quello attuale potrebbe essere una straordinaria risorsa per una città come Milano. Una istituzione capace di essere vicino ai cittadini e ai loro problemi come sono i Consigli di Zona, qualora fossero dotati di effettivi poteri decisionali, di un proprio bilancio con risorse economiche adeguate, potrebbe ridare efficienza e più rapida capacità di risposta alle tante problematiche che nascono ogni giorno in una grande città come Milano. Ma è chiaro che per realizzare un simile modello di Decentramento sarebbe indispensabile che una parte dei poteri oggi concentrati nelle mani della Giunta venissero ceduti. E questo è l’aspetto più difficile da ottenere.

Colgo l'occasione per informare che in Zona 5 è nata proprio di recente la Commissione Decentramento per cercare di riflettere (possibilmente senza barriere ideologiche) su quali possono essere le proposte di rinnovamento da far pervenire al Sindaco e alla Giunta. Certo, anche in questo caso, qualsiasi sarà il lavoro prodotto si tratterà di una proposta politica su cui, poi, saranno altri a decidere. Ma sarebbe bello, una volta ogni tanto, che le proposte che nascono dal basso venissero rispettate e adottate. Del resto è (o dovrebbe essere) proprio questo il significato primo della democrazia.

Ritengo che sarebbe estremamente utile se i cittadini facessero pervenire qualche proposta costruttiva a chi prenderà parte ai lavori della neonata Commissione Decentramento della Zona 5 (di cui ho l’onore di essere uno dei membri).

Cerchiamo di costruire tutti assieme partendo dal basso un nuovo modello efficiente di città attraverso una profonda e innovativa riforma di quella preziosa risorsa – fino ad oggi non utilizzata, anzi umiliata – che può essere il Decentramento. Il “modello Milano” attualmente in uso è ormai anacronistico, poco democratico e scarsamente efficiente. Bisogna avere il coraggio di riformarlo evitando i soliti egoismi o miopie politiche. 

***************************************************************************
Luca Gandolfi

Consigliere di Circoscrizione della Zona 5 di Milano
Di Pietro Italia dei Valori (capogruppo)
http://www.lucagandolfi.it
Windows Live Messenger (MSN e Yahoo) per l'attività politica: 
lucagandolfi_consigliere@hotmail.it

Riporto dai forum dedicati ai Consigli di Zona: 

 
Inserito da Oliverio Gentile il 9 Feb 2007
 
Cari consiglieri e cittadini partecipanti a www.partecipaMi.it,
porto alla vostra attenzione l'ennesima lettera al Corriere della Sera relativa ai Consigli di Zona e al loro ruolo... ci adoperiamo, con il supporto della telematica, per far riacquistare la fiducia perduta ai cittadini e per far funzionare realmente il decentramento?
 

da ViviMilano - Il caso del giorno
http://www.corriere.it/vivimilano/caso_del_giorno/articoli/2007/02_Febbraio/09/caso.shtml

Delusi e frustrati, scontenti dei consigli di zona

Nei partiti si lavora sulla ricerca del consenso e sull’occupazione dei posti. E poi che fine ha fatto l’assessorato al decentramento?
  
Le scrivo con cognizione di causa poiché sono stata per 10 anni consigliere della zona di decentramento 19, ora inglobata nella 8 e poi non mi sono più ricandidata. I miei 10 anni al servizio dei cittadini della mia «cittadella» sono stati colmi di tanto lavoro e di tante frustrazioni. In quel periodo ero capogruppo del Pri e presiedevo le commissioni Sanità ed Educazione. Il mio dispendio di tempo e di energie era finalizzato sempre all'ascolto dei cittadini che mi si rivolgevano con la passione civile di chi crede di poter risolvere qualche piccolo problema. Ho ribadito spesso, direi tutte le volte che le istanze del consiglio venivano cassate o ignorate dal Comune centrale, la necessità che ogni consigliere presentasse le sue dimissioni per una questione di dignità e per non gravere sui costi dell'amministrazione comunale come peso morto: l'ho fatto senza successo. In realtà occorre dire che pochissime persone si accostano alla politica con spirito di servizio, i consiglieri di zona sono per la maggior parte politici, anzi portaborse di politici più importanti e quindi la loro presenza sul territorio con un ruolo comunque istituzionale ha la funzione di «tenere in caldo» l'elettorato di questo o quel consigliere comunale. Per concludere credo che nessuno cambierà nulla, questo decentramento una funzione ce l'ha e non è certo quella di essere realmente al fianco dei cittadini. Purtroppo!
Manuela Valletti

Gentile signora Valletti, partiamo dal finale della sua lettera per non lasciar cadere una questione, quella dei consigli di zona, che merita una seria riflessione sulla cosiddetta politica partecipata: se nessuno se li fila, questi consigli di zona a che cosa servono? Può darsi che la visione sia diversa a seconda del colore politico di chi scrive (in genere chi sta all’opposizione è sempre più critico), ma su una cosa mi sembra siano tutti d’accordo: l’attuale regolamento non funziona, la cabina di comando della politica ignora il decentramento, i consiglieri di zona potrebbero essere soci di una bocciofila, dell’Arci o di un circolo Lions e lo Stato risparmierebbe un bel mucchio di quattrini. Riceviamo e pubblichiamo altri contributi meritevoli che difendono la buona volontà di chi è stato investito da un mandato elettorale. Leitmotiv: l’amministrazione è sorda sia nei confronti dei cittadini, singoli ed organizzati, che dei loro eletti come legittimi portavoce. «I Consigli di Zona, ad oggi, funzionano senza che il vigente Regolamento del Decentramento sia attuato dal Sindaco, dalla Giunta, e anche dai presidenti di zona. Gran parte dei consiglieri supinamente subiscono in silenzio...» Qualcuno protesta. In zona 5, Ettore Brusatori (Lista Dario Fo), Claudio Muzzana (Margherita) e Gianni Esposto (Lista Ferrante) non nascondono l’avvilimento e ammettono uno «snervante lavoro investigativo presso i vari settori del Comune, per conoscere cosa si prevede di realizzare in zona....». Filippo Maraffi, di Rifondazione, segnala alcuni risultati raggiunti all’interno del consiglio di zona 1: recinzione dell'asilo nido di Via Palermo, rifacimento dei giardino di corso di Porta Romana e via Crivelli ristrutturazione ed al rilancio dei Centri di Aggregazione Multifunzionali fino ad ottenere le strisce pedonali dove erano necessarie, ma si dichiara «frustrato dallo scarso interesse, se non dal rifiuto assoluto, che le Giunte succedutesi negli anni, hanno riservato alle nostre deliberazioni». Io ho già detto come la penso e lo ripeto: tra politica e cittadini il meccanismo si è inceppato. Non è vero che i consigli di zona non facciano nulla, ma nei partiti si lavora molto sulla ricerca del consenso e sull’occupazione dei posti. Lo spirito di servizio? È una rarità. La politica- immagine ha altri slogan: si è per quel che appare. E a proposito di apparizioni, che fine ha fatto l’assessorato al decentramento? Forse sui consigli di zona può dirci qualcosa.

Giangiacomo Schiavi

09 febbraio 2007