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Mercoledì, 31 Gennaio, 2007 - 23:56

Percorsi partecipati nella pianificazione di area

Associazione Nazionale Coordinamento Agende 21 Locali Italiane
 

Gruppo di Lavoro “Città sostenibili”

Coordinamento
Comune di Modena
Provincia di Modena  

WORKSHOP

Percorsi partecipati nella pianificazione di area vasta
Modena, Sala del Consiglio Provinciale
Venerdì  17 Febbraio 2006  ore 10.30 - 16.30

 
Nota di presentazione
 
Premessa
 
Il Gruppo di lavoro “Città sostenibili“ si è costituito sul progetto omonimo proposto dal Comune (leader) e dalla Provincia di Modena (co-leader), per iniziativa e con il coordinamento di Mauro Tesauro, ora consigliere incaricato del Sindaco per i piani di A21locale del Comune di Modena, e con la consulenza di Vanni Bulgarelli, coordinatore scientifico del progetto del Comune di Modena “Le città sostenibili“. Il lavoro ha preso le mosse dalle attività dell’Ufficio Ricerche e Documentazione sulla Storia Urbana dell’Assessorato alla Cultura del Comune, responsabile Catia Mazzeri. La prima fase del lavoro del Gruppo, sostenuta dall’Associazione, si è conclusa con la produzione del Report: Pianificare con l’ambiente. Urbanistica, ambiente, territorio: idee e strumenti delle Agende 21 locali per una pianificazione sostenibile” e con lo svolgimento a Modena nel Novembre 2004, dell’omonimo convegno nazionale di presentazione.
 
Dopo l’affollato incontro del gruppo, tenutosi durante l’Assemblea Nazionale dell’Associazione Coordinamento Agende 21 Locali Italiane del 3-4 Marzo 2005 a Bologna, è stata redatta una proposta di sviluppo del progetto, tenendo conto dei molteplici contributi venuti dai partecipanti e confermando l’asse del lavoro del gruppo stesso: contribuire all’approfondimento dei temi della qualità ecologica e sociale dell’ambiente urbano, posti in relazione ai mutamenti dell’assetto urbanistico e dei contesti territoriali di area vasta, individuando idonei strumenti per l’informazione culturale e la partecipazione dei cittadini.
 
Nella riunione del gruppo convocata a Modena il 23 giugno 2005[1], sono state definite le nuove linee di lavoro in un documento di progetto, che assume come riferimenti programmatici il 5° Aalborg commitment: Pianificazione e progettazione urbana, e la Comunicazione della Commissione UE: Verso una strategia tematica sull’ambiente urbano (COM 2004/60).
 
 E’ stato poi concordato l’invito permanente del coordinamento del Gruppo di Lavoro agli incontri del Dissemination Group del progetto SOUTH-EU URBAN ENVIPLANS, (Urban Environmental Management Plans for the South-EU-area), che vede tra i componenti il Comune di Modena, anche in quanto leader del Gruppo di Lavoro.
Tra i punti prioritari delle nuove linee di lavoro è stato posto quello relativo all’integrazione  delle problematiche socio-ambientali nel quadro di una pianificazione urbanistica e territoriale di area vasta, affrontata attraverso percorsi partecipati, con riferimento a quanto proposto nel Report “Pianificare con l’ambiente”.
 
 
Il workshop: Percorsi partecipati nella pianificazione di area vasta
 
Il workshop si propone di mettere a confronto esperienze, compiute o in via di attuazione, di pianificazione di area vasta, definite secondo percorsi partecipati, approfondendo alcuni temi specifici, che rendono più stringente sia l’aspetto partecipativo che quello sociale oltre a quello ecologico. In termini complessivi l’approccio alla “pianificazione sostenibile di area vasta” vede da tempo numerosi contributi teorici ed elaborazioni sul campo, volte a impostare:
 
-         un aggiornato sistema conoscitivo e di monitoraggio dei complessi temi da affrontare e della loro evoluzione temporale (SIT, relazioni sullo stato dell’ambiente, statistiche socio-economiche, adozione del sistema DPISR, etc…);
-         un set di indicatori condiviso e idoneo a rappresentare sinteticamente lo stato dell’ambiente, a valutare la sostenibilità dei meccanismi di sviluppo presenti e a misurare gli esiti delle risposte adottate in relazione agli obiettivi assunti;
-         una puntuale ricognizione delle criticità presenti e l’individuazione delle ricadute sul territorio, delle previsioni di piani e programmi dei livelli istituzionali sopraordinati;
-         l’insieme coerente delle attese e delle esigenze di natura strategica e gestionale provenienti dalle istituzioni comunali e dai portatori di interessi, delle diverse zone dell’area vasta oggetto del piano;
-         l’individuazione degli strumenti: programmatori, normativi, economici, sociali, fiscali, più idonei a perseguire obiettivi di sostenibilità dello sviluppo territoriale.
 
In generale tali aspetti sono in vario modo e con diversi gradi di approfondimento affrontati in sede di elaborazione dei piani territoriali, che sulla base della normativa vigente di fatto coincidono coi PTCP (Piani Territoriali di Coordinamento Provinciale). Le esperienze che verranno proposte alla discussione, sostanzialmente riferite alla elaborazione dei PTCP, hanno in vario modo assunto tali criteri e strumenti nell’elaborazione tecnica e istituzionale dei propri documenti, integrandoli con varie forme di partecipazione.
Si ritiene inoltre utile proporre uno specifico contributo di analisi e di confronto, tematizzando tre aspetti cruciali della pianificazione territoriale, per i quali più evidente si propone il rapporto tra decisione e condivisione delle scelte, proprio di un percorso partecipato:
 
-         le interferenze dell’azione antropica con l’ambiente naturale, che possono determinare pericolosità e rischi, che vanno valutati secondo principi di: precauzione, prevenzione, protezione, la cui attuazione può rendere necessaria l’applicazione di vincoli generali o puntuali, ovvero la fissazione di limiti quantitativi all’azione antropica, che possono quindi impedire il soddisfacimento di specifici interessi;
-         la collocazione sul territorio di infrastrutture di particolare valore strategico (locale, nazionale o globale), ma anche di rilevante impatto socio-ambientale sull’ambito territoriale interessato, che possono comportare conflitti tra comunità locale e istituzioni sopraordinate promotrici dell’intervento, soprattutto in assenza di percorsi decisionali partecipati e trasparenti;
-         la crescita degli insediamenti residenziali e produttivi, determinata dal coincidente autonomo processo espansivo in più aree comunali contigue, che determina fenomeni di insostenibilità ambientale e sociale alla scala territoriale più vasta.
 
Su questi temi saranno proposti contributi specialistici, al fine di approfondirne i caratteri generali, riscontrabili in molte aree del Paese..
Aspetti essenzialmente ambientali, problematiche connesse alla tenuta o al mutamento dei modelli economici locali, si intrecciano con il funzionamento delle istituzioni democratiche ai vari livelli, con l’effettiva praticabilità di processi di co-decisione, con problemi di coesione sociale. Tale insieme di implicazioni costituiscono di fatto il centro vero di percorsi partecipati per una agenda 21 territoriale strategica.
 
 
Le esperienze a confronto
 
La ricerca condotta dal Coordinamento operativo del Gruppo i lavoro ha portato ad individuare nelle Province di Foggia, Chieti, Prato e Bologna, insieme a quella di Modena, esperienze rappresentative dello “stato dell’arte” della pianificazione d’area vasta, partecipata, in Italia.
 
-         Foggia, con il suo Forum e partecipazione al Progetto di Piano, in stretta collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Urbanistica del Politecnico di Bari;
-         Modena, con la sua decisione di creare un Forum PTCP;
-         Chieti, con una presentazione itinerante del Piano;
-         Bologna e Prato con le conferenze di pianificazione e co-pianificazione e, per Bologna, l’integrazione della Valutazione di Sostenibilità Ambientale e Territoriale (VALSAT), durante il processo di formazione del PTCP, condotta all’interno di un percorso di agenda 21l.
 
Tali esperienze troveranno nel workshop un’occasione di verifica e di condivisione dei risultati ottenuti di grande importanza e costituiranno una base di partenza conoscitiva preziosa per lo sviluppo delle tematiche affrontate dal Gruppo di lavoro. Per quanto riguarda la parte centrale del workshop, cioè le relazioni sulle esperienze delle province selezionate, quello che dovrebbe emergere con chiarezza è il percorso che è stato seguito da ciascuna provincia nel tentativo di integrare la partecipazione dei cittadini, e delle loro rappresentanze, nelle scelte e nelle decisioni di piano.
 
In particolare, il workshop si propone di evidenziare gli snodi istituzionali e le criticità incontrate o previste, nell’affrontare il percorso di pianificazione partecipata, soprattutto nei tentativi di allargamento della partecipazione ai cittadini. Importanti sono anche le indicazioni di carattere metodologico adottate nella pianificazione partecipata, che potranno essere messe a confronto con quelle adottate dalle altre province presenti al tavolo della discussione.
 
 
Modena, 12 Dicembre 2005

[1] Erano presenti, oltre al Coordinatore Mauro Tesauro, al consulente Vanni Bulgarelli e alla Responsabile dell’Ufficio Ricerche e Documentazione sulla Storia Urbana, Catia Mazzeri, referente del Gruppo:
Maurizio Maletti, Vice Presidente della Provincia di Modena e Assessore alla Pianificazione; Giovanni Franco Orlando, Assessore alle Politiche ambientali  del Comune di Modena; Enriuccio Nora, Dirigente del Settore Pianificazione della Provincia di Modena e Direttore dell’Associazione nazionale A21L; Nadia Paltrinieri, Dirigente del Settore Ambiente del Comune di Modena; Demetrio Morabito, Assessore all’Urbanistica e Vicesindaco del Comune di Sesto S. Giovanni; Pinuccia Montanari, Assessore all’Ambiente del Comune di Reggio Emilia; Sonia Cantoni, esperto ambientale. Hanno inoltre confermato l’adesione al gruppo pur non potendo partecipare alla riunione: Marco Corradi, Presidente ACER Reggio Emilia; Claudio Pedone, Assessore alla Cultura del Comune di Casarano (A21L ); Riccardo Pozzi, responsabile A21L del Comune di Firenze e di Agenda 21 dell’Area Fiorentina; Francesco Musco,  A21L del Comune di Venezia,  ricercatore presso l’Istituto universitario di architettura di Venezia.