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.: Il Blog di Alessandro Rizzo
Venerdì, 26 Gennaio, 2007 - 17:54

Sulla mobilità cosa risponderà la singora Moratti?

Il 30 al Consiglio Comunale vedremo cosa risponderà la signora Moratti sulle varie interrogazioni sollevate in tema di mobilità e trasporto. Sì vedremo, nella speranza che alle interrogazioni facciano seguito non sterili slogan plebiscitari ma chiari intenti fattibili, perseguibili e importanti per sanare la difficile situazione. In Consiglio di Zona 4 avremmo intenzione di presentare delle mozioni sul tema del trafico e della qualità dell'aria, come opposizione. Il tema talmente è di grave entità e portata che rende tutte le forze istituzionali vincolate nel collaborare per risolvere immediatamente questa piaga eterna, questo problema che attanaglia le vite e le esistenze di milioni di cittadine e di cittadini. Ripeto occorre analizzare le proposte, cercare di vedere le soluzioni, calibrandole e comparandole, cercando di rendere evidenti le conseguenze varie e possibili che potrebbero derivare. Io credo che occorra quanto mai rendere partecipe la cittadinanza, i comitati, le associazioni e le varie realtà della città, gli utenti dei mezzi pubblici, i ciclisti, i pedoni, le mamme contro lo smog, nella ricerca della soluzione e del percorso politico da intraprendere per dare alla questione mobilità, che è sinonimo di ambiente, di sostenibilità dell'aria, di non inquinamento, di eliminazione di ogni possibile emissione, di contenimento progressivo del PM10, livello del quale assume connotati preoccupanti e, per diversi motivi, possiamo dire dalla gravità irreversibile, di eliminazione delle polveri sottili, una risposta alternativa a quella, assente, fino a oggi data. Non penso che sia possibile proseguire su questa strada e su saltuarie dichiarazioni discordanti, incongruenti e quanto mai insostenibili, insufficienti, parziali, monche, lacunose. Come penso che occorra avere un quadro generale su cui operare e attivarsi affinchè si delinei una proposta organica che dia alla mobilità e al traffico connotati di maggiore valenza complessiva, implicanti misure che siano risolvibili la questione annosa della qualità dell'aria e della vivibilità della città in una chiave politica generale. Manca un progetto generale, universale, comprensivo: occorre avere una visione di insieme, che sappia dare alla questione della mobilità e del traffico un progetto complessivo e generale che sappia superare alla radice e con lungimirante attuazione la difficile situazione di gravosa portata in cui noi viviamo quotidianamente. Parlo di una politica complessiva sul trasporto pubblico, che incentivi l'utilizzo dei mezzi pubblici, che aumenti ed estenda le line metropolitane; parlo di una politica economica che sappia estendere ammortizzatori e sconti per il sistema delle tariffe per l'utilizzo dei mezzi pubblici; parlo di una politica dei parcheggi pubblici di snodo nelle zone periferiche e di interscambio; parlo di una politica sulle piste ciclabili che dia diffusione a una rete cittadina coerente e continuativa con il tessuto urbano e che garantisca ai ciclisti la continua prosecuzione e viabilità del ciclista; parlo di una politica che sappia creare corridoi continuativi e non interrotti tra marciapiedi; parlo di misure che possano tutelare i pedoni e che sappiano fare rispettare le norme di vieto per la permanenza in zone di sosta vietata; parlo di un aumento dell'orario di servizio dei mezzi pubblici. Parlo di un'ottica più metropolitana e meno cittadina di studio e di riflessione, analisi sulle strategie comuni da perseguire sul tema del trasporto pubblico e della mobilità, da promuoversi tramite un dialogo tra i comuni e abbattendo le differenze tariffarie esistenti tra comune e comune, per le quali si impone l'assurda situazione per cui per andare dal Duomo a Sesto Marelli si debba pagare una quota aggiuntiva: si deve rendere omogenei i livelli tariffari tra i comuni della provincia. Nessun balzello, nessuna chiusura doganale decretata in chiave totalmente autarchica da un Comune, senza prima intavolare un dialogo e un confronto operativo e decisionale, virtuoso e unificante tra città della stessa provincia, futura dimensione, se passano i diversi livelli decisionali a riguardo, della città metropolitana.

Proseguiamo signora Moratti? Oppure continuiamo a rilasciare dichiarazioni estemporanee senza alcun risultato su questo o quell'altro giornale, cercando di instaurare dispute agoniche con questo o quell'altro assessore, o con questo e quell'altro governatore di Regione?
Una cosa è certa: la cittadinanza non può attende e vuole seria volontà poltiica conseguente e coerente con un programma di cambiamento della drammatica e fallimentare linea di intervento assente sul tema.

Alessandro Rizzo