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.: Discussione: Mobilita' e edilizia sostenibili

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Alessandro Rizzo

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Inserito da Alessandro Rizzo il 19 Gen 2007 - 12:54
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La mobilità sostenibile inizia dai marciapiedi per i pedoni (magari con l'innesto di qualche pista ciclabile) e finisce col tornare a casa a Cormano alle 2 di notte del sabato con un mezzo non privato. Hai ragione Paolo, è vero: inizia da questi ambiti per incidere sul vasto e complessivo sistema internazionale. Sono questioni europee? Io credo che certamente un intervento dell'Europa possa dichiaratamente avanzare un'accelerazione incisiva nella costruzione di un progetto di mobilità sostenibile e compatibile con l'ecologia e l'ambiente. Ma credo che l'Europa sia ostaggio, molto spesso, di dinamiche istituzionali che affossano fortemente la prospettiva politica e la sua autonomia dalle ingerenze economiche: ricordiamo che occorre una riforma delle istituzioni radicale dell'Europa. Il Parlamento europeo non ha poteri vincolanti: solo la commissione può emanare direttive che possano essere direttamente vigenti nei vari paesi e, infine, il tutto è coordinato in modo forte e ponderante dal Consiglio d'Europa, niente meno che la sommatoria dei Presidenti di stato e di governo dei vari paesi componenti. Quindi ricadono dimensioni di prevalenza di potere di uno stato sull'altro: ricade la frazione e la parcellizzazione che definisce un vulnus all'interno del quale agiscono le imposizioni economico - finanziarie. E sappiamo quanto siano deleterie soprattutto nell'ambito ambientale e dell'ecosostenibilità. Cosa coccorre fare? Occorre costruire dei tavoli di partecipazione, nuove forme di democrazia diretta, referendum, petizioni, mobilitazioni, coinvolgimento delle espressioni istituzionali, dei referenti istituzionali, per costruire insieme una piattaforma lineare e condivisa circa un progetto di altra mobilità. Ci sono fior fiori di petizioni, di appelli, di letytere aperte: Le Mamme antismog hanno lanciato una piattaforma, un decalogo, che è assolutamente sposabile in ogni suo punto precettivo. Le basi di idee e di proposte ci sono: non possiamo attendere oltre, bisogna agire. Io sosterrò ampiamente in sede consiliare di zona la necessità di indire un consiglio tematico di zona sull'ordine del giorno "mobilità e prospettive per il traffico", perchè sono convinto che occorra da lì iniziare, da quella dimensione magari relativa, magari ristretta, magari molto dimensionata, ma centro primario dell'interlocuzione e delle scelte politiche che si possono intraprendere con l'adesione della collettività. Iniziamo il percorso, il cammino: deve essere chiaro che volontà c'è perchè è avvertita l'esigenza di farlo. Un bisogno si deve tradurre in un progetto perchè possa a questo bisogno dare risposte forti e chiare.
èProcediamo? Le tue proposte, le tue idee, le tue riflessioni sono assolutamente interessanti e prioritarie: quindi diamo vita anche qui, ripeto, in partecipami.it, a un forum di discussione, convogliando idee e progetti, discutendone, incominciando a parlare, pensare, analizzare, riflettere, discutere.

Siamo pronti per farlo: magari iniziando dai contesti più territoriali, dal consiglio di zona, dai consigli di zona, un mare si riesce a creare per determinare flussi positivi e di cambiamento.

Un abbraccio
Alessandro
In risposta al messaggio di Paolo Ramella inserito il 18 Gen 2007 - 15:16
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