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Inserito da Oliverio Gentile il 4 Dic 2007 - 14:41
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Da Milano 2.0

Navigli da salvare, servono 300 milioni per la "ristrutturazione"
Pubblicato da Simona Mapelli alle 11:50 in Milano accade (cronaca)

Costruiti tra il 1179 e il XVI secolo i Navigli sono dei canali artificiali originariamente pensati per raggiungere Milano dal Ticino e dall'Adda. Sulle loro acque transitò il marmo di Candoglia, usato nientemeno che per erigere il Duomo e, in anni più recenti, le bobine di carta usate poi al Corriere della Sera. Secoli e secoli di storia si sono depositati su sponde, alzaie e banchine che ora sono completamente in rovina.

Niente paura, il piano antidegrado è già al vaglio degli esperti. Sono arrivati addirittura dall'America - come se qui da noi non se ne intendesse nessuno!?! - con tecnologie all'avanguardia per fare una vera e propria radiografia ai poveri canali malati. Risultato: tutto da rifare, anzi non esageriamo, ma da risistemare sì. Causa del lento logoramento: mancanza di adeguata manutenzione. E ci sono voluti secoli per accorgersene.

L'allarme è lanciato dal presidente di Navigli Lombardi, Emanuele Errico che per avviare un'operazione di recupero stima un investimento iniziale di 300 milioni di euro, altrimenti come è ceduto un tunnel sotto viale Gorizia lo scorso agosto potrebbero esserci altri danni gravi.

La valorizzazione dei Navigli è uno dei degli obiettivi fondamentali della società di Errico, iniziata riportando le vie fluviali milanesi nuovamente navigabili com'erano in passato e proponendo delle visite guidate ad alcuni dei luoghi più belli di Milano e dintorni. Fondamentale quindi la riqualificazione della rete idrica, per far si che la Darsena diventi un futuro porto turistico e sicuro.

Il finanziamento non è da due soldi, però, e sicuramente la Regione da sola non può fare miracoli. Imprenditori, associazioni e fondazioni sono richiamate all'appello per aderire alla messa in pratica del progetto Vedo (virtual environment database observer), pianificato dopo aver studiato dati e risultati dello sbarco Usa tra Naviglio Grande e Martesana.

Forse alla Conferenza metropolitana dei Navigli, in programma il 13 dicembre ad Abbiategrasso, qualcuno si convincerà della necessità degli interventi di risanamento, soprattutto per motivi di sicurezza. I ponti barcollanti e le fratture nelle sponde non solo non sono un bel vedere, ma non sono nemmeno un grande esempio di come evitare pericoli, su 160 chilometri almeno 110 avrebbero bisogno di una ritoccatina.

I Navigli sono il quartiere degli artisti, il cuore delle botteghe storiche (e anche loro avrebbero bisogno di una mano), uno degli scorci più belli di Milano che esistono da secoli e vorremmo rimangano tali per altrettanti secoli. 

In risposta al messaggio di Massimo Girtanner inserito il 24 Nov 2006 - 20:04
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