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.: Discussione: Ticket d'ingresso a Milano, a precise condizioni.

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Oliverio Gentile

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Inserito da Oliverio Gentile il 23 Ago 2007 - 10:18
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da ViviMilano: 

http://www.corriere.it/vivimilano/politica/articoli/2007/08_Agosto/23/penati_ticket_traffico_smog.shtml

«L'aumento del biglietto extraurbano dell'Atm? Colpa del Comune»

Penati: il ticket non fermerà traffico e smog

Il presidente della Provincia: aumento dei pedaggi autostradali per finanziare le grandi opere e creazione di un'Authority dei trasporti
    
Ticket d’ingresso: parte il conto alla rovescia. In un’intervista rilasciata ieri al Corriere il sindaco, Letizia Moratti, si è dimostrata determinatissima: «Sento la responsabilità nei confronti dei miei concittadini. La coscienza mi dice che questo provvedimento è importante per la loro salute». Ma il provvedimento non ottiene il supporto di palazzo Isimbardi. «Inutile»: così il presidente della Provincia liquida il ticket d’ingresso. Per Filippo Penati è sbagliata la logica di fondo dell’agire del Comune: «Le decisioni su traffico e inquinamento vanno prese a livello metropolitano, per questo serve un’Authority in cui siano coinvolti anche governo e regione». E sugli aumenti dei prezzi dei biglietti continua il rimpallo di responsabilità. Assicura Penati: «Gli aumenti nei 32 comuni conurbati a Milano sono decisi da Palazzo Marino».

Diciamoci la verità: la decisione di aumentare i prezzi del trasporto pubblico è stato un autogol.
«No, calma».

Lo ha detto ieri il sindaco Moratti: «Se i Comuni dell’hinterland vogliono protestare si rivolgano alla Provincia».
«La Moratti sbaglia. I sindaci dell’area conurbata (32 comuni dell’hinterland milanese, ndr.) dipendono dal Comune di Milano. E Palazzo Marino ha preso una decisione singolare: aumentare le tariffe solo nei tratti interurbani è come applicare due pesi, due misure. Per di più gli aumenti medi sono stati del 2,8 per cento, un importo ben superiore all’1,06 fissato dalla regione per recuperare l’inflazione».
E uno. La questione dei prezzi dei biglietti (e degli aumenti appena varati) è solo la prima fonte di contrasto tra Comune e Regione sul tema dei trasporti. Da Parigi Filippo Penati prende le distanze da tutti o quasi i progetti del Comune. A partire dal ticket d’ingresso.

Presidente Penati, che ne dice di questa pollution charge?
«L’area di intervento (la cerchia dei Bastioni, ndr) è così ristretta che l’inquinamento e le concentrazioni di Pm10 non diminuiranno. Non si può pretendere che le polveri sottili di piazzale Loreto si fermino davanti ai Bastioni».

Ci sarà quantomeno una riduzione del traffico...
«Non illudiamoci: anche per il traffico il ticket non è una soluzione. Si tratta di una misura di protezione di parte della città che è nel pieno diritto del sindaco. Ma temo che penalizzi alcuni e protegga altri, lasciando inalterate le condizioni del traffico e dell’inquinamento. Il problema è che gli interventi del Comune sono ispirati a una logica conservatrice».

Conservatrice?

«Le decisioni non vengono condivise. Così non si va da nessuna parte. Servirebbe invece un’Authority per il trasporto pubblico metropolitano in cui siano rappresentanti il governo, la Regione, la Provincia, il Comune di Milano e gli altri Comuni».

Un suo cavallo di battaglia questo dell’Authority...
«Perché credo davvero che sia la strada giusta. Alcune funzioni vanno governate su scala metropolitana, ciascuno deve avere l’intelligenza di cedere un po’ della propria podestà».

Cosa dovrebbe decidere questa Authority? Un aumento dei pedaggi delle autostrade come ha proposto nei mesi scorsi?
«E’ una strada. Nessun aumento per chi usa le tangenziali o per chi viene dall’hinterland. Qualche decina di centesimi in più per chi viene da lontano. Chessò, da Genova, da Torino. In questo modo si avrebbero le risorse per potenziare il trasporto pubblico».

Anche sulle metropolitane da finanziare lei e il sindaco Moratti avete idee diverse.
«Con il ritocco dei pedaggi autostradali si avrebbero i finanziamenti per le linee 4 e 5 che interessano alla Moratti. Ma anche per i prolungamenti della 2 e della 3 oltre i confini di Milano. Per di più senza dover bussare sempre alle porte di Roma».

Torniamo agli aumenti. Alla fine anche in Provincia le tariffe saliranno oltre l’inflazione.

«Erano ferme da tre anni. E comunque se non avessimo aumentato le tariffe avremmo dovuto mettere a bilancio un milione e mezzo di euro per il 2007 da versare nelle casse delle società che gestiscono il servizio. Dietro questi aumenti c’è invece una politica ben precisa».

E cioè?
«Questi soldi serviranno a costituire un fondo da 5-6 milioni di euro da investire per ridurre i prezzi dei biglietti dei pendolari. Un modo per aiutare davvero gli studenti e i lavoratori che vogliono usare il mezzo pubblico».

Rita Querzé
23 agosto 2007

In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 22 Ago 2007 - 09:10
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