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Enrico Vigo

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Inserito da Enrico Vigo il 21 Gen 2007 - 11:50
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Dobbiamo abituarci ad un uso pù razionale dell'auto, a causa anche del costo proibitivo dei carburanti e di quello sociale enorme dell'inquinamento e a ripensare un po' tutto quello che ruota intorno per soddisfare le esigenze di una mobilità sostenibile, rivendicando la centralità della mobilità pubblica come soluzione.

(1) PARCHEGGI:  
Intanto c'è un problema di spazi e di parcheggi in ambito urbano, bisognerebbe cominciare a rimodulare gli spazi parcheggio ed avvantaggiare le auto di dimensioni ridotte e che, oltretutto, inquinano meno, con motori che oggettivamente consumano anche meno, gestendo gli spazi a parcheggio esistenti nel tessuto urbano in modo quindi più razionale, prima ancora che pensare alla creazione di spazi nuovi di parcheggio, che andrebbero ricoverati sotto terra principalmente per residenti.
Una quota del costo del parcheggio devrebbe andare al Comune, istituendo la “PARKING TAX” in modo più articolato di oggi.
Contemporaneamente bisogna disincentivare quei mezzi che per dimensione e spazio creano problemi alla città, costo parking penalizzante (introito tutto al Comune) superbollo etc..

(2) ZONE PEDONALI:
Poi bisogna togliere dai cassetti polverosi i progetti per le pedonalizzazioni in centro, cominciando a creare aree pedonali anche nelle zone più pregiate e storiche delle varie zone di Milano (le altre 8 da Z2 a Z9, quelle trascurate), che sono in molti casi vecchie unità comunali aggregate a Mlano.

(3) CORSIE PROTETTE: Poi diventa necessario completare la circonvallazione 90/91, creare dove possibile ovunque corsie gialle protette e video-sorvegliate per velocizzare il mezzo pubblico.

(4) MM-METRO':
Servono i metrò attestati sull'anello tangenziale e la costruzione di ulteriori parcheggi d'interscambio nei pressi delle intersecanti stazioni del metrò, ed il metrò circolare per allegerire le linee verso il centro e creare nuove aree in centro ben servite dalla metropolitana capaci di attirare nuovi ingenti flussi di utenza.

(5) TAXI:
Poi bisogna cambiare completamente la tariffazione taxi con la creazione di fasce orarie a tariffa ridotta dalle 7.30 alle 10.30 e dalle 17.30 alle 20.30, e poi alla era dalle 22.30 alle 02.30, con pagamento con tessere magnetiche a scalare con importo fino ad un certo ammontare annuo interamente detraibile dalle tasse anche per i comuni mortali, non solo per le aziende.
Bisogna sfumare l'effetto "licenza" dei taxi sui prezzi superando lo scoglio in modo intelligente e soddisfacente per tutti, il taxi deve costare complessivamente meno, deve creare nuove occasioni di lavoro per i giovani facilitando l’ingresso nel mondo del lavoro ai giovani. Bisogna avvicinare maggiore utenza al taxi, e complessivamente al mezzo pubblico, creare maggiore confidenza ai cittadini nel lasciare a casa l’auto per il trasferimento pendolare quotidiano, meglio taxi (a metano, gpl o diesel con filtro anti-particolato) circolanti piuttosto che auto abbandonate ovunque in città in superficie, sui marciapiedi, ovunque a togliere spazio alla città.
Sono convinto che oltre agli affezionati del treno, dei metrò, dei tram e dei bus potremmo incentivare la creazione di una nuova categoria di cittadini e/o utenti (oltre che i turisti o viaggiatori occasionali) dei taxi in ambito urbano, ben maggiore di quella di oggi, anche questa innovazione avrebbe lo scopo di creare maggiore ordine in ambito urbano nell’irrisolto problema della mobilità urbana. Infatti bisogna riempire quella grossa nicchia terra di nessuno (riempita dall'auto privata) fuori dalle correnti servite dal mezzo principe che è e rimarrà sempre il metrò per i macro spostamenti e quello che viene subito dopo per preferenza dell’utenza che è il tram, utilissimo per i micro spostamenti in città.

(6) MEZZI PUBBLICI:
Creare un rapporto di confidenza maggiore con i mezzi pubblici, tutti indistintamente, ovviamente attraverso adeguati incentivi, è l’unico modo per cambiare cultura e arrivare ad un punto di maggiore equilibrio nel traffico e a ridurre l’inquinamento atmosferico di cui Milano ha il triste primato in Europa.


Enrico Vigo
In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 16 Gen 2007 - 23:09
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