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.: Discussione: Una Delibera Partecipata di Urbanistica Partecipata

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Elisabetta Pellarin

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Inserito da Elisabetta Pellarin il 31 Ott 2006 - 13:01
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Cari Forumisti, oggi, collegata a Rete Cittadini Milano, vengo a conoscenza di questa bella iniziativa.

Bella sul piano ideale.

E' dal 1998 che sono una cittadina attiva in quartiere (Adriano, Crescenzago, via Padova), in città e in Regione di fronte ad una molteplicità di problemi che hanno avuto spesso a che fare molto concretamente con il tessuto urbano di Milano, gli strappi e le ferite fin qui non rimarginate.  

 

Proprio in quartiere Adriano ho avuto esperienza di una progettazione partecipata, totalmente fallita non per volontà dei cittadini o dei progettisti (l'ottima Ecopolis): la tragicommedia si è sviluppata attorno a Largo Bigatti, ed è consistita nel recupero di due vecchie cascine e nell' ideazione e costruzione di quello che avrebbe dovuto essere un centro polifunzionale che, dopo molti anni di abbandono totale da parte dell'Amministrazione Albertini, è stato destinato impropiamente - per spazi, collocazione e varie "insicurezze" congenite - a nido e materna. Nisba polifunzionale, niente servizi. Ciapa sù e porta a ca'. A proposito di ..."ca'":non è bastato: ora, minacciosamente aggettante sulla piazza, le cascinotte, il nido improprio, la chiesetta, si sta elevando grazie ai prestidigitosi "jeu de cart" dei vertici della commissiione edilizia comunale milanese (le carte sono ora tutte sulla scrivania dell'ottima Clementina Forleo) un grattacielo di 23 piani ed un centro commercial...pardon...un'altro mostro che con una DIA semplicissima si è trasformato da commerciale che doveva essere in un lucrosissimo residenziale.

Spostiamoci di poche centinaia di metri, giungiamo di fronte alla scuola elementare-nido-materna  di via San Mamete :ieri, alle 8.30, nonostante siano almeno 10 anni che la scuola chiede strisce, segnali, sicurezza, metti anche il restringimento ad hoc di una strada VERAMENTE pericolosa, è avvenuto l'annunciato sorpasso assassino che ha travolto un alunno di 10 anni (ieri pomeriggio ha subito due operazioni, come va a finire non si sa) appena sceso dalla 53, pur con il vigile urbano presente. Da 10 anni si chiede anche l'apertura del passaggio pedonale tra Mamete ed Amalfi, che consentirebbe un percorso in sicurezza dei piccoli. Era stato previsto nel progetto di riqualificazione urbanistica di Piazza Costantino, De Corato ha sempre rigettato l'istanza. Motivazioni risibili. Qui non siamo in centro, dove questo genere di opzioni vengono elargite con graziosa generosità.

 

Vi supplico: datemi degli elementi per credere che un'urbanistica partecipata sia una cosa ancora possibile, al di là delle similitudini o delle differenze dai modelli capitolini, e non invece l' ennesima chiacchiera, o, peggio,  presa per i fondelli di una politica  capace solo di pensare e consolidare al meglio la propria comoda poltrona.

Io, da un po' di tempo, toccato con mano il fondo delle menzogne, delle inconcludenze, delle promesse non mantenute, delle illusioni sparse a profusione (metti anche della miccetta subito spenta di quelle focose e luminose primarie milanesi) vedo nero. Continuo a lavorare per la polis (gratis, volontariamente, intensamente, senza padroni, senza tessere), ma vedo proprio nero.

Elisabetta Pellarin 

 

In risposta al messaggio di Marco Nicola Alessio Pietripaoli inserito il 30 Ott 2006 - 00:35
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